Riserva · Sicani e Agrigentino
Riserva di Torre Salsa: ingressi, sentieri e regole

La Riserva Naturale Orientata Torre Salsa sta tutta nel comune di Siculiana, in provincia di Agrigento, e protegge circa sei chilometri di costa fra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa. È stata istituita con decreto assessoriale n. 273/44 del 23 giugno 2000, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 13 ottobre 2000, e affidata in gestione al WWF Italia. Il portale regionale ORBS le assegna 761,62 ettari, divisi in una zona A di riserva integrale, che il depliant dell’ente fa coincidere con le falesie, il sistema dunale e le aree umide, e una zona B di preriserva occupata soprattutto da terreni agricoli.
L’ingresso è libero e gratuito. L’ente gestore dichiara l’apertura tutto l’anno dalle 8:00 alle 20:00 nel periodo estivo e dalle 8:00 alle 17:00 nelle altre stagioni. Anche le visite guidate sono gratuite: si fanno il lunedì, il mercoledì e il venerdì su prenotazione all’ufficio di via Roma 156/D a Siculiana, e dal 30 giugno al 15 settembre sono sospese per le alte temperature.
Dentro non c’è niente, e l’ente lo mette per iscritto. Il decalogo della riserva dichiara che all’interno non ci sono punti d’acqua, ristoro, servizi igienici né presidi medici. L’acqua per l’andata e il ritorno si porta da casa, e le scarpe chiuse da escursionismo sono una richiesta esplicita del gestore, non un consiglio generico.
Due divieti contano più degli altri perché riguardano la parte che tutti percorrono, cioè la spiaggia. L’ordinanza n. 23/2003 della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, firmata il 21 agosto 2003, vieta il bagno oltre i cento metri dal bagnasciuga e vieta di accedere, transitare e sostare nell’area davanti al Monte Sella, da terra e da mare, per pericolo di frane.
Scheda della Redazione Sentieri Siciliani
Prima di partire
Verificato il 20 ottobre 2026 · fonte: R.N.O. Torre Salsa (WWF Italia): pagina Visite, depliant e decalogo; D.A. n. 273/44 del 23 giugno 2000 e regolamento allegato; ordinanza n. 23/2003 della Capitaneria di Porto Empedocle; scheda ORBS della Regione; orario Autolinee Lumia- Ingressi
- Centro visite “Franco Galia” (località Omomorto) 37.3595, 13.3711 Ingresso principale, verso il promontorio di Monte Cupolone, dove cominciano i sentieri. Dalla statale 115, uscita Siculiana Marina, poi la provinciale 75 in direzione Montallegro.
- Ingresso “Pantano” Dalla statale 115, uscita Montallegro-Torre Salsa, poi la provinciale 87: dopo circa 3,3 chilometri si svolta a sinistra seguendo le indicazioni. L’ultimo tratto è sterrato e impervio in alcuni punti. Dell’ingresso non esiste una posizione pubblicata dall’ente e non ne diamo le coordinate.
- Ingresso “Eremita” Dalla seconda uscita per Montallegro, oppure, secondo il depliant, dopo circa 7 chilometri di provinciale 75 dall’uscita di Siculiana Marina. Porta al parcheggio al mare, verso la foce del torrente Salso. Anche qui riportiamo le indicazioni del gestore, non le coordinate.
- Parcheggio
- Area di sosta al centro visite, in località Omomorto. All’ingresso Eremita il depliant indica un parcheggio al mare, verso la foce del torrente Salso. Il decalogo chiede di non lasciare i veicoli fuori dalle aree adibite alla sosta.
- Con i mezzi
- Autolinee Lumia ferma a Siculiana e a Montallegro, con l’orario in vigore dal 28 settembre 2026 al 9 giugno 2027 e nessuna corsa a Capodanno, Pasqua, Ferragosto e Natale. Agli ingressi della riserva non arriva nessuna linea: dalla fermata di Siculiana al centro visite restano circa sette chilometri di strada.
- Acqua
- Nessuna. Il decalogo dichiara che all’interno non ci sono punti d’acqua, ristoro, servizi igienici né presidi medici.
- Ombra
- Scarsa. Lungo i sentieri verso il mare c’è solo la macchia bassa, e il gesso bianco riflette il sole.
- Permessi
- Per camminare non servono: l’ente gestore dichiara l’accesso libero. L’ordinanza della Capitaneria vieta però di accedere alla riserva senza autorizzazione del gestore e senza preventiva comunicazione alla Capitaneria stessa. La norma riguarda il demanio marittimo in zona A e lo specchio d’acqua antistante, e chi arriva dal mare deve chiarirla prima di partire. Le visite guidate si prenotano.
- Con bambini
- Con riserva
I tratti brevi vanno bene per tutti: il punto panoramico di 250 metri e il collegamento di 350 metri fra Pantano e Funcitedda. Il sentiero natura fino alla spiaggia, che l’ente dà in circa due ore fra andata e ritorno, è senza acqua e senza ombra, passa sotto pareti a strapiombo e costeggia staccionate da non oltrepassare.
- Con il cane
- Con riserva
Il regolamento del 2000 non elenca i cani fra i divieti della zona A, ma il decreto regionale annunciato il 24 ottobre 2025 li ammette soltanto sui sentieri e nelle aree che l’ente gestore individua, e conferma il divieto nelle zone A. A Torre Salsa la zona A coincide con falesie, dune e aree umide, cioè con la parte che i sentieri verso il mare attraversano. Il gestore non pubblica un elenco di percorsi aperti ai cani: va chiesto all’ufficio di Siculiana prima di partire, e in riserva non c’è acqua.
- Ingresso e orari
- Accesso libero e gratuito, visite guidate comprese. · Tutto l’anno, 8:00-20:00 nel periodo estivo e 8:00-17:00 nelle altre stagioni. Visite guidate il lunedì, il mercoledì e il venerdì su prenotazione, sospese dal 30 giugno al 15 settembre.
I dati operativi di Riserva naturale Torre Salsa cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.
Cosa aspettarsi
Torre Salsa è gesso. Le rocce si sono formate circa sei milioni di anni fa, quando il Mediterraneo si prosciugò in parte e sul fondo si depositarono spessori enormi di evaporiti: il depliant della riserva segnala il gesso selenitico e il gesso alabastrino bianco, venato di grigio. Sopra ci stanno le marne bianche chiamate trubi, fatte di calcare, argilla e gusci di foraminiferi, le stesse che poco più a est formano la Scala dei Turchi. Il portale regionale registra qui due geositi: il polje del Pantano e le forme carsiche sui gessi.
Il percorso che l’ente descrive parte dal centro visite “Franco Galia”, in località Omomorto, e segue una strada in terra battuta fino al promontorio di Monte Cupolone, dove cominciano i sentieri. Si attraversano il giardino delle orchidee, la Valle del Ginepro, un impluvio ad anfiteatro con uno strato di cristalli di gesso alla base, e un’area di cave abbandonate da cui si vedono i pinnacoli carsici messi allo scoperto dall’attività estrattiva. Da lì il sentiero natura scende in spiaggia. Le misure sono quelle del depliant e non le abbiamo rilevate noi: punto panoramico 250 metri; sentiero natura “Franco Galia” fino all’oasi 1,2 chilometri, indicato come il principale e percorribile in circa due ore fra andata e ritorno; sentiero “Calcara” fino all’oasi 2,5 chilometri; tratto fra Pantano e Funcitedda 350 metri. Nessun ente pubblica una traccia GPX di questi sentieri e sul nostro sito non ne abbiamo una per questa riserva.
Gli ingressi sono tre e si raggiungono da strade diverse, ma qui le fonti del WWF non vanno d’accordo. Per il centro visite il depliant indica la statale 115, uscita Siculiana Marina, poi la provinciale 75 verso Montallegro per circa 5 chilometri; la pagina nazionale del WWF scrive invece circa 2 chilometri sulla stessa provinciale. Misurando su OpenStreetMap la strada che da Siculiana Marina sale al centro visite se ne ottengono poco più di quattro: il numero del depliant è quello vicino al vero, i 2 chilometri no. Chi imposta il navigatore sulla cifra sbagliata si ferma a metà strada e cerca un cancello che non c’è.
L’ingresso “Pantano”, che porta alla spiaggia dal lato occidentale, si prende dalla statale 115 all’uscita Montallegro-Torre Salsa, poi sulla provinciale 87: dopo circa 3,3 chilometri si svolta a sinistra seguendo le indicazioni. Da lì è sterrata, e l’ente la definisce impervia in alcuni punti, percorribile con un’auto normale soltanto procedendo con estrema prudenza; con la pioggia sconsiglia di entrare anche con un fuoristrada, per il rischio di impantanarsi. L’ingresso “Eremita” si raggiunge dalla seconda uscita per Montallegro, oppure, secondo il depliant, dopo circa 7 chilometri di provinciale 75 dall’uscita di Siculiana Marina, e porta al parcheggio al mare verso la foce del torrente Salso. Di questi due ingressi non abbiamo trovato una posizione pubblicata dall’ente né un punto corrispondente su OpenStreetMap: diamo le indicazioni stradali del gestore e non le coordinate.
Il regolamento allegato al decreto del 2000 dice con precisione cosa si può fare in zona A. Le escursioni a piedi sono libere, quelle a cavallo solo su percorsi definiti. È vietato allontanarsi dai percorsi predisposti, campeggiare o bivaccare, accendere fuochi, usare apparecchi sonori se non in cuffia, praticare qualsiasi forma di pesca e asportare o danneggiare rocce, minerali e fossili, anche quando si presentano come frammenti sciolti in superficie. Sul gesso e sui trubi, quindi, non si raccoglie niente. Il regolamento lascia inoltre all’ente la facoltà di fissare limiti alla fruizione fino a precludere del tutto alcune aree alla visita.
Il decalogo, scritto dal gestore sulla base di un atto di indirizzo dell’Assessorato regionale del 29 novembre 2018, aggiunge quello che il regolamento non dice. Non avvicinarsi alle pareti a strapiombo e non sostare dove il sentiero passa sotto una parete. Non entrare nelle cavità naturali se non sono segnalate. Non appoggiarsi alle staccionate e non oltrepassarle. Con temporali, vento forte, alte temperature o mare mosso l’accesso è imprudente, e con rischio incendi non si fanno escursioni. Alcune aree della riserva, pur non recintate, appartengono a privati. Il testo è anche esplicito su chi è meglio che resti fuori: l’accesso è sconsigliato a chi ha difficoltà motorie o di equilibrio, problemi cardiaci o respiratori, e a chi è asmatico o allergico a pollini e punture di insetti.
In mare e sull’arenile comanda la Capitaneria. L’ordinanza del 2003 copre lo specchio d’acqua davanti alla riserva e le aree demaniali che ricadono nel perimetro della zona A. Oltre al limite dei cento metri per il bagno e all’interdizione davanti al Monte Sella, vieta ogni forma di pesca dall’arenile, dagli scogli e in acqua, vieta di prelevare sabbia, di lasciare natanti in sosta sulla spiaggia e di navigare sottocosta, con la deroga per le barche a remi entro i cento metri. Chiede che nelle spiagge di zona A siano protetti i nidi di tartaruga marina e di fratino, anche limitando la balneazione. Le sanzioni che richiama vanno da 2.032 a 3.098 euro. Un punto va letto con attenzione: fra i divieti c’è quello di accedere alla riserva senza autorizzazione del gestore e senza preventiva comunicazione alla Capitaneria. La norma è scritta per il demanio marittimo e per lo specchio d’acqua, e l’ente gestore pubblica invece un accesso libero a piedi; non abbiamo trovato un atto che metta d’accordo le due cose, e chi arriva dal mare fa bene a chiarirla con la Capitaneria prima di partire.
La fauna è il motivo per cui la riserva esiste. Le spiagge e le dune sono luogo di ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta, e nell’agosto del 2026 l’ente ha annunciato la liberazione di un esemplare alla spiaggia di Funcitedda. Nel Pantano, dove l’acqua salmastra resta quasi tutto l’anno fra cannuccia di palude e atriplice, vive la testuggine palustre siciliana Emys trinacris. Il falco pellegrino nidifica sulla falesia, la ghiandaia marina nelle pareti a strapiombo sul mare, e il numero degli uccelli osservabili cresce molto nei periodi di migrazione. Fra la steppa a graminacee e la macchia il depliant conta oltre venti specie di orchidee selvatiche, e sul Monte Cupolone gli ultimi esemplari di ginepro turbinata.
Senza auto non si arriva. Autolinee Lumia, con l’orario in vigore dal 28 settembre 2026 al 9 giugno 2027, ferma a Siculiana e a Montallegro: alcune corse partono dalla fermata di viale Europa a Siculiana, altre dal rifornimento sulla statale 115 a Montallegro. Nessuna linea arriva agli ingressi della riserva: dalla fermata di Siculiana al centro visite restano circa sette chilometri di strada, senza marciapiede. Il vettore dichiara inoltre che per Capodanno, Pasqua, Ferragosto e Natale non c’è servizio.
Quando andarci
- Da ottobre a maggio. È la finestra in cui il caldo non rende la camminata una sofferenza su una costa quasi senza ombra.
- In primavera per le fioriture: il depliant conta oltre venti specie di orchidee selvatiche fra la steppa e la macchia.
- Dal 30 giugno al 15 settembre l’ente sospende le visite guidate per le alte temperature. L’accesso libero resta, ma ha senso solo nelle prime ore del mattino.
- Dopo la pioggia l’ingresso Pantano è da evitare: la sterrata diventa una trappola di fango e l’ente la sconsiglia anche ai fuoristrada.
Cosa portare
- Tutta l’acqua della giornata. Dentro la riserva non ci sono punti d’acqua, lo dichiara l’ente nel suo decalogo.
- Scarpe chiuse da escursionismo: le chiede il gestore, che mette per iscritto che tacchi, zeppe, infradito e ciabatte da mare causano storte e cadute.
- Cappello, occhiali e crema solare. L’ombra è quella della macchia bassa e il gesso bianco riflette il sole addosso.
- Pantaloni lunghi e una giacca antivento, come indica il decalogo.
- Un binocolo se si va verso il Pantano: è lì che sostano gli uccelli acquatici.
- Davanti al Monte Sella non si passa e non si sosta, né da terra né da mare: l’ordinanza della Capitaneria lo vieta per pericolo di frane.
- Il bagno è consentito entro i cento metri dal bagnasciuga. Non ci sono bagnini, servizi igienici né assistenza di alcun tipo.
- Dentro la riserva non ci sono presidi medici. L’ente sconsiglia l’accesso a chi ha difficoltà motorie o di equilibrio e a chi ha problemi cardiaci o respiratori.
- Sotto le pareti a strapiombo non si sosta e nelle cavità non si entra: lo chiede il decalogo della riserva.
- La sterrata per l’ingresso Pantano è impervia in alcuni punti. Con la pioggia l’ente sconsiglia di entrarci anche con un fuoristrada.
Domande frequenti
La Riserva di Torre Salsa si paga? Che orari ha?
L’accesso è libero e gratuito, e gratuite sono anche le visite guidate. L’ente gestore indica apertura tutto l’anno dalle 8:00 alle 20:00 nel periodo estivo e dalle 8:00 alle 17:00 nelle altre stagioni. Le visite guidate si fanno il lunedì, il mercoledì e il venerdì su prenotazione all’ufficio di via Roma 156/D a Siculiana, e dal 30 giugno al 15 settembre sono sospese per il caldo.
Quanto sono lunghi i sentieri di Torre Salsa?
Secondo il depliant della riserva: punto panoramico 250 metri, sentiero natura “Franco Galia” fino all’oasi 1,2 chilometri in circa due ore fra andata e ritorno, sentiero “Calcara” fino all’oasi 2,5 chilometri, tratto Pantano-Funcitedda 350 metri. Sono misure dell’ente, non nostre: nessuno pubblica una traccia GPX di questi percorsi e noi non li abbiamo rilevati.
Come si arriva al centro visite di Torre Salsa?
Dalla statale 115, uscita Siculiana Marina, poi la provinciale 75 in direzione Montallegro. Sulla distanza le fonti del WWF non vanno d’accordo: il depliant scrive circa 5 chilometri, la pagina nazionale circa 2. Misurando il percorso su OpenStreetMap se ne ottengono poco più di quattro, quindi la cifra del depliant è quella da usare.
Si può andare a Torre Salsa con il cane?
Non c’è una risposta pubblicata dall’ente, e la cosa va presa sul serio. Il regolamento del 2000 non elenca i cani fra i divieti della zona A, ma il decreto regionale annunciato il 24 ottobre 2025 li ammette solo sui sentieri individuati dall’ente gestore e conferma il divieto nelle zone A. Qui la zona A è fatta di falesie, dune e aree umide, cioè proprio dei tratti che portano al mare. Prima di partire va chiesto all’ufficio della riserva a Siculiana.
Si può fare il bagno a Torre Salsa?
Sì, ma entro i cento metri dal bagnasciuga: oltre quel limite l’ordinanza n. 23/2003 della Capitaneria di Porto Empedocle lo vieta. La stessa ordinanza interdice l’area davanti al Monte Sella per pericolo di frane e chiede che nelle spiagge di zona A siano protetti i nidi di tartaruga marina, anche limitando la balneazione. Non ci sono bagnini né servizi.
Dentro la riserva c’è acqua?
No. Il decalogo della riserva dichiara che all’interno non ci sono punti d’acqua, ristoro, servizi igienici né presidi medici. L’acqua per l’andata e il ritorno si porta da casa, e d’estate sulla costa agrigentina ne serve più di quanto sembri.
Si arriva a Torre Salsa con i mezzi pubblici?
Non fino agli ingressi. Autolinee Lumia ferma a Siculiana e a Montallegro, con l’orario in vigore dal 28 settembre 2026 al 9 giugno 2027 e nessuna corsa a Capodanno, Pasqua, Ferragosto e Natale. Dalla fermata di Siculiana al centro visite restano circa sette chilometri di strada, senza marciapiede e senza servizio.
Si può campeggiare o accendere un fuoco a Torre Salsa?
No. Il regolamento allegato al decreto del 2000 vieta in zona A il campeggio, il bivacco e i fuochi all’aperto, salvo quelli necessari alle attività agro-pastorali e previa comunicazione all’ente. Vieta anche di allontanarsi dai percorsi predisposti e di usare apparecchi sonori se non in cuffia.
Si possono raccogliere cristalli di gesso o sabbia?
No. Il regolamento vieta di asportare o danneggiare rocce, minerali, fossili e reperti di qualsiasi natura, anche quando si presentano come frammenti sciolti in superficie, e l’ordinanza della Capitaneria vieta di prelevare sabbia o terra dalle aree demaniali. Vale lo stesso per i vegetali spontanei.
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