Etna, Zona Sommitale
La fase operativa del sistema di allertamento ETNAS cambia nel giro di giorni e qui non la pubblichiamo: va letta la mattina stessa sugli avvisi del Dipartimento regionale di Protezione Civile. Quello che conta sapere prima è cosa comporta. Dall’agosto 2025 le regole si riferiscono a due perimetri: la Zona Sommitale, che comprende i crateri, l’alta Valle del Bove fino a 1700 metri e le zone indicativamente sopra i 2500, e al suo interno la Zona a Pericolosità Permanente, che ha preso il posto della vecchia zona gialla. In fase di preallarme la Zona a Pericolosità Permanente è vietata a chiunque, guide comprese; in fase di allarme è vietata l’intera Zona Sommitale, con evacuazione immediata. I divieti scattano con l’avviso, senza bisogno di una nuova ordinanza, e nelle zone interdette la guida non fa differenza. In fase di attenzione vale l’ordinanza del comune da cui si sale, e le ordinanze non sono uguali fra loro. Nicolosi (n. 3 del 16 febbraio 2025) ammette l’escursione libera nella Zona Sommitale sui percorsi segnalati e richiede la guida abilitata nella zona dei crateri. Belpasso (n. 135 del 10 agosto 2026) chiede la guida nella zona dei crateri, impone il casco a chiunque frequenti le quote alte e vieta di avvicinarsi a meno di 50 metri dalle colate attive. Entrambe vietano di avvicinarsi a meno di 300 metri dal Cratere di Sud-Est; sul versante nord Castiglione di Sicilia ne prescrive 500. Nessuna delle ordinanze recenti fissa un tetto di quota. Prima di salire va letta l’ordinanza più recente del versante scelto.