Riserva · Zingaro e Trapanese
Monte Cofano: l’anello alla base e la vetta

Monte Cofano è un rilievo calcareo isolato sulla costa trapanese, fra Custonaci e San Vito Lo Capo, protetto come riserva naturale orientata. Si alza a 659 metri praticamente dal livello del mare, e questo gli dà una presenza sproporzionata rispetto alla quota.
Ci sono due modi di camminarci. Il giro alla base non ha passaggi difficili ma è un continuo saliscendi fra un promontorio e l’altro, e segue la costa girando attorno al promontorio: è quello che fa la maggior parte delle persone.
La salita in vetta è un’altra storia: ripida, su roccia, senza acqua e senza ombra, con placche inclinate e un breve salto verticale di sei o sette metri attrezzato con una corda. È un percorso per escursionisti esperti, e al momento risulta interdetto.
Dopo l’incendio del 25 luglio 2025 la riserva è rimasta chiusa. Il Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale ha riaperto il 1 maggio 2026 i sentieri Scaletta Cofano e Baglio Cofano, e dal 10 giugno 2026 l’intero Sentiero del Mare fra l’ingresso di Cornino e quello di Frassino. Il sentiero di vetta non compare fra quelli riaperti e risulta ancora interdetto: va verificato con l’ente gestore prima di programmare la salita.
Scheda della Redazione Sentieri Siciliani
Prima di partire
Verificato il 1 settembre 2026 · fonte: Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale- Ingressi
- Cornino (ovest) 38.0974, 12.6626 Biglietteria e parcheggio all’estremità nord della baia di Cornino.
- Frassino (est) 38.1049, 12.6924 Biglietteria e parcheggio sul lato del golfo di Cofano, verso Castelluzzo. La Torre della Tonnara si raggiunge a piedi dall’ingresso.
- Parcheggio
- Aree di sosta presso entrambi gli ingressi, accanto alle biglietterie. Eventuali tariffe di sosta e d’ingresso vanno verificate con l’ente gestore.
- Con i mezzi
- Collegamenti scarsi. Serve un mezzo proprio.
- Acqua
- Nessun rifornimento nella riserva.
- Ombra
- Assente su tutto il percorso.
- Con bambini
- Con riserva
Con bambini ha senso un tratto del Sentiero del Mare in andata e ritorno, in stagione fresca: il periplo completo, con oltre otto chilometri di saliscendi e nessuna ombra, è impegnativo. La vetta no.
- Con il cane
- Con riserva
- Ingresso e orari
- Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale prima di partire.
I dati operativi di Monte Cofano cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.
I percorsi
Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.
Fra 3 m e 63 m di quota, con traccia GPX.
Fra 7 m e 262 m di quota, con traccia GPX.
Fra 114 m e 284 m di quota, con traccia GPX.
Cosa aspettarsi
La riserva è gariga a palma nana ed euforbia arborea, alternata a praterie ad ampelodesma, su roccia calcarea. La palma nana forma qui popolamenti estesi ed è l’unica palma spontanea d’Italia. Si legge spesso che sia l’unica d’Europa: non è vero, perché in Grecia cresce anche la palma di Creta.
Lungo il periplo si incontrano due torri, quella della Tonnara di Cofano, del Cinquecento e a pianta stellata, unica in Sicilia, e quella di San Giovanni poco distante. Nella riserva si apre anche la Grotta del Crocifisso, riconosciuta come geosito, che ha restituito industria litica del Paleolitico superiore e del Mesolitico.
Sul lato di Cornino la spiaggia è mista di sabbia e ciottoli, e d’estate è affollata. Le calette interne alla riserva, nel golfo di Cofano, sono invece di ciottoli e ghiaia.
Il problema di quest’area è sempre lo stesso della Sicilia occidentale: non c’è un metro d’ombra, e il calcare bianco riflette il sole addosso.
Quando andarci
- Da marzo a maggio e da ottobre a novembre. Sono le finestre in cui il caldo non rende la camminata una sofferenza.
- D’inverno si cammina benissimo, con il vantaggio del mare invernale e nessuno in giro.
- Da giugno a settembre solo all’alba, e la salita in vetta è sconsigliabile.
Cosa portare
- Molta acqua: due litri per il periplo, di più per la vetta.
- Cappello, occhiali e crema. L’irraggiamento sul calcare è forte.
- Scarpe con suola rigida per la salita: il terreno è roccioso e instabile.
- Nessuna ombra e nessuna acqua su tutto il percorso.
- La salita in vetta ha tratti ripidi su roccia, un breve salto verticale attrezzato con corda, e con il bagnato diventa scivolosa. Non compare fra i sentieri riaperti nel 2026 dopo l’incendio del luglio 2025 e risulta interdetta: verifica con l’ente prima di programmarla.
Domande frequenti
Quanto ci vuole per il giro di Monte Cofano?
Il periplo alla base misura circa 8,2 chilometri, fra 7 e 262 metri di quota, e con i saliscendi accumula circa 310 metri di salita: servono circa tre ore di cammino effettivo, di più con le soste. La salita in vetta è un impegno diverso, va aggiunta e non sostituita, e al momento risulta interdetta.
La salita in vetta è difficile?
Sì. È ripida, su terreno roccioso e senza ombra, e prima della cresta c’è un breve salto verticale di sei o sette metri attrezzato con una corda: è un percorso per escursionisti esperti. Con il bagnato la roccia diventa scivolosa. Al momento la salita risulta interdetta: va verificato con l’ente gestore.
Ci sono spiagge lungo il percorso?
Sì. Quella di Cornino è mista di sabbia e ciottoli e d’estate si riempie; le calette dentro la riserva, sul golfo di Cofano, sono di ciottoli e ghiaia.
C’è ombra a Monte Cofano?
No, praticamente da nessuna parte. È il fattore che condiziona di più la scelta della stagione e dell’ora.
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Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.
