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Sentieri SicilianiDove si cammina in Sicilia, con i dati giusti

Zingaro e Trapanese · provincia di Trapani · 659 m

Monte Cofano: l’anello alla base e la vetta

Monte Cofano, provincia di Trapani
Berthold WernerCC BY-SA 4.0Wikimedia Commons

Monte Cofano è un rilievo calcareo isolato sulla costa trapanese, fra Custonaci e San Vito Lo Capo, protetto come riserva naturale orientata. Si alza a 659 metri praticamente dal livello del mare, e questo gli dà una presenza sproporzionata rispetto alla quota.

Ci sono due modi di camminarci. Il giro alla base è un percorso pianeggiante o quasi, che segue la costa e gira attorno al promontorio: è quello che fa la maggior parte delle persone.

La salita in vetta è un’altra storia: ripida, su roccia, senza acqua e senza ombra. Non è tecnica ma è faticosa e va affrontata con la stagione giusta.

Da verificare prima di partire

Il sentiero che sale in vetta risulta segnalato come temporaneamente interdetto a seguito di un incendio del 2025. Il periplo alla base non è interessato. Va verificato con l’ente gestore prima di programmare la salita.

Nostra ultima verifica: 1 settembre 2026.

Redazione Sentieri Sicilianicome verifichiamo i dati

Accesso e informazioni pratiche

verificato il 1 settembre 2026
Ingressi
  • Cornino (sud) 38.0931, 12.6641 Piazzale all’estremità nord della baia di Cornino.
  • Tonnara di Cofano (nord-est) 38.1111, 12.6803 Accesso dal lato del golfo di Cofano, con la torre cinquecentesca.
Parcheggio
Aree di sosta presso entrambi gli ingressi, a pagamento in estate.
Con i mezzi
Collegamenti scarsi. Serve un mezzo proprio.
Acqua
Nessun rifornimento nella riserva.
Ombra
Assente su tutto il percorso.
Con bambini
Con riserva

Il giro alla base è fattibile con bambini in stagione fresca. La vetta no.

Con il cane
Con riserva
Ingresso e orari
Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale prima di partire.

I dati operativi di Monte Cofano cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.

I percorsi

Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.

Cosa aspettarsi

La riserva è gariga a palma nana ed euforbia arborea, alternata a praterie ad ampelodesma, su roccia calcarea. La palma nana forma qui popolamenti estesi ed è l’unica palma spontanea d’Italia. Si legge spesso che sia l’unica d’Europa: non è vero, perché in Grecia cresce anche la palma di Creta.

Lungo il periplo si incontrano due torri, quella della Tonnara di Cofano, del Cinquecento e a pianta stellata, unica in Sicilia, e quella di San Giovanni poco distante. Nella riserva si apre anche la Grotta del Crocifisso, riconosciuta come geosito, che ha restituito industria litica del Paleolitico superiore e del Mesolitico.

Sul lato di Cornino la spiaggia è mista di sabbia e ciottoli, e d’estate è affollata. Le calette interne alla riserva, nel golfo di Cofano, sono invece di ciottoli e ghiaia.

Il problema di quest’area è sempre lo stesso della Sicilia occidentale: non c’è un metro d’ombra, e il calcare bianco riflette il sole addosso.

Quando andarci

  • Da marzo a maggio e da ottobre a novembre. Sono le finestre in cui il caldo non rende la camminata una sofferenza.
  • D’inverno si cammina benissimo, con il vantaggio del mare invernale e nessuno in giro.
  • Da giugno a settembre solo all’alba, e la salita in vetta è sconsigliabile.

Cosa portare

  • Molta acqua: due litri per il periplo, di più per la vetta.
  • Cappello, occhiali e crema. L’irraggiamento sul calcare è forte.
  • Scarpe con suola rigida per la salita: il terreno è roccioso e instabile.
Avvertenze
  • Nessuna ombra e nessuna acqua su tutto il percorso.
  • La salita in vetta ha tratti ripidi su roccia e con il bagnato diventa scivolosa. Risulta inoltre segnalata come temporaneamente interdetta a seguito di un incendio del 2025: verifica con l’ente prima di programmarla.

Domande frequenti

Quanto ci vuole per il giro di Monte Cofano?

Il periplo alla base misura otto o nove chilometri con circa quattrocentoquaranta metri di dislivello e si percorre in tre ore di cammino effettivo. La salita in vetta è un impegno diverso, va aggiunta e non sostituita, e al momento risulta interdetta dopo un incendio.

La salita in vetta è difficile?

Non è tecnica ma è ripida e faticosa, su terreno roccioso e senza ombra. Va fatta con scarpe adatte e nella stagione giusta. Con il bagnato la roccia diventa scivolosa.

Ci sono spiagge lungo il percorso?

Sì. Quella di Cornino è mista di sabbia e ciottoli e d’estate si riempie; le calette dentro la riserva, sul golfo di Cofano, sono di ciottoli e ghiaia.

C’è ombra a Monte Cofano?

No, praticamente da nessuna parte. È il fattore che condiziona di più la scelta della stagione e dell’ora.

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Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.