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Sentieri SicilianiPianifica

Riserva · Zingaro e Trapanese

Monte Cofano: l’anello alla base e la vetta

659 mQuota
3Tracce GPX
2Ingressi
TrapaniProvincia
ParzialeStato
Monte Cofano, provincia di Trapani
Berthold WernerCC BY-SA 4.0Wikimedia Commons

Monte Cofano è un rilievo calcareo isolato sulla costa trapanese, fra Custonaci e San Vito Lo Capo, protetto come riserva naturale orientata. Si alza a 659 metri praticamente dal livello del mare, e questo gli dà una presenza sproporzionata rispetto alla quota.

Ci sono due modi di camminarci. Il giro alla base non ha passaggi difficili ma è un continuo saliscendi fra un promontorio e l’altro, e segue la costa girando attorno al promontorio: è quello che fa la maggior parte delle persone.

La salita in vetta è un’altra storia: ripida, su roccia, senza acqua e senza ombra, con placche inclinate e un breve salto verticale di sei o sette metri attrezzato con una corda. È un percorso per escursionisti esperti, e al momento risulta interdetto.

Parziale

Dopo l’incendio del 25 luglio 2025 la riserva è rimasta chiusa. Il Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale ha riaperto il 1 maggio 2026 i sentieri Scaletta Cofano e Baglio Cofano, e dal 10 giugno 2026 l’intero Sentiero del Mare fra l’ingresso di Cornino e quello di Frassino. Il sentiero di vetta non compare fra quelli riaperti e risulta ancora interdetto: va verificato con l’ente gestore prima di programmare la salita.

Nostra ultima verifica: 16 settembre 2026

Scheda della Redazione Sentieri Siciliani

Prima di partire

Verificato il 1 settembre 2026 · fonte: Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale
Ingressi
  • Cornino (ovest) 38.0974, 12.6626 Biglietteria e parcheggio all’estremità nord della baia di Cornino.
  • Frassino (est) 38.1049, 12.6924 Biglietteria e parcheggio sul lato del golfo di Cofano, verso Castelluzzo. La Torre della Tonnara si raggiunge a piedi dall’ingresso.
Parcheggio
Aree di sosta presso entrambi gli ingressi, accanto alle biglietterie. Eventuali tariffe di sosta e d’ingresso vanno verificate con l’ente gestore.
Con i mezzi
Collegamenti scarsi. Serve un mezzo proprio.
Acqua
Nessun rifornimento nella riserva.
Ombra
Assente su tutto il percorso.
Con bambini
Con riserva

Con bambini ha senso un tratto del Sentiero del Mare in andata e ritorno, in stagione fresca: il periplo completo, con oltre otto chilometri di saliscendi e nessuna ombra, è impegnativo. La vetta no.

Con il cane
Con riserva
Ingresso e orari
Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale prima di partire.

I dati operativi di Monte Cofano cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.

I percorsi

Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.

Cosa aspettarsi

La riserva è gariga a palma nana ed euforbia arborea, alternata a praterie ad ampelodesma, su roccia calcarea. La palma nana forma qui popolamenti estesi ed è l’unica palma spontanea d’Italia. Si legge spesso che sia l’unica d’Europa: non è vero, perché in Grecia cresce anche la palma di Creta.

Lungo il periplo si incontrano due torri, quella della Tonnara di Cofano, del Cinquecento e a pianta stellata, unica in Sicilia, e quella di San Giovanni poco distante. Nella riserva si apre anche la Grotta del Crocifisso, riconosciuta come geosito, che ha restituito industria litica del Paleolitico superiore e del Mesolitico.

Sul lato di Cornino la spiaggia è mista di sabbia e ciottoli, e d’estate è affollata. Le calette interne alla riserva, nel golfo di Cofano, sono invece di ciottoli e ghiaia.

Il problema di quest’area è sempre lo stesso della Sicilia occidentale: non c’è un metro d’ombra, e il calcare bianco riflette il sole addosso.

Quando andarci

  • Da marzo a maggio e da ottobre a novembre. Sono le finestre in cui il caldo non rende la camminata una sofferenza.
  • D’inverno si cammina benissimo, con il vantaggio del mare invernale e nessuno in giro.
  • Da giugno a settembre solo all’alba, e la salita in vetta è sconsigliabile.

Cosa portare

  • Molta acqua: due litri per il periplo, di più per la vetta.
  • Cappello, occhiali e crema. L’irraggiamento sul calcare è forte.
  • Scarpe con suola rigida per la salita: il terreno è roccioso e instabile.
Avvertenze
  • Nessuna ombra e nessuna acqua su tutto il percorso.
  • La salita in vetta ha tratti ripidi su roccia, un breve salto verticale attrezzato con corda, e con il bagnato diventa scivolosa. Non compare fra i sentieri riaperti nel 2026 dopo l’incendio del luglio 2025 e risulta interdetta: verifica con l’ente prima di programmarla.

Domande frequenti

Quanto ci vuole per il giro di Monte Cofano?

Il periplo alla base misura circa 8,2 chilometri, fra 7 e 262 metri di quota, e con i saliscendi accumula circa 310 metri di salita: servono circa tre ore di cammino effettivo, di più con le soste. La salita in vetta è un impegno diverso, va aggiunta e non sostituita, e al momento risulta interdetta.

La salita in vetta è difficile?

Sì. È ripida, su terreno roccioso e senza ombra, e prima della cresta c’è un breve salto verticale di sei o sette metri attrezzato con una corda: è un percorso per escursionisti esperti. Con il bagnato la roccia diventa scivolosa. Al momento la salita risulta interdetta: va verificato con l’ente gestore.

Ci sono spiagge lungo il percorso?

Sì. Quella di Cornino è mista di sabbia e ciottoli e d’estate si riempie; le calette dentro la riserva, sul golfo di Cofano, sono di ciottoli e ghiaia.

C’è ombra a Monte Cofano?

No, praticamente da nessuna parte. È il fattore che condiziona di più la scelta della stagione e dell’ora.

Nei dintorni

Il passo successivo

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Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.