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Sentieri SicilianiDove si cammina in Sicilia, con i dati giusti

Provincia di Trapani

Zingaro e Trapanese: il trekking costiero siciliano

Falesie a picco, calette raggiungibili solo a piedi e la prima riserva istituita in Sicilia. Qui si cammina sul mare, letteralmente.

Paesaggio: Zingaro e Trapanese, Sicilia
giggelCC BY 3.0Wikimedia Commons

Questa è l’area dove il trekking siciliano è più riconoscibile: un sentiero che corre alto sopra il mare, la macchia mediterranea che arriva fino alla scogliera, e sotto delle calette di ghiaia bianca a cui si scende solo a piedi.

La Riserva dello Zingaro, istituita nel 1981 dopo una marcia popolare che fermò la costruzione di una strada costiera, è la prima riserva naturale della Sicilia e resta la più visitata. Il sentiero costiero che la attraversa da Scopello a San Vito Lo Capo è, di fatto, l’escursione più fatta dell’isola.

Poco più a ovest, Monte Cofano è la stessa idea in versione più verticale e molto meno frequentata: un promontorio calcareo isolato che si gira in anello alla base, oppure si sale in vetta con un tracciato più impegnativo.

Il limite di quest’area è il caldo. Non c’è ombra quasi da nessuna parte, il calcare riflette, e da giugno a settembre camminare dopo le dieci del mattino è una scelta discutibile.

Quando andarci

  • Da marzo a maggio è la stagione giusta: la macchia è in fiore, il mare è già balneabile nelle giornate buone e il caldo non è ancora un problema.
  • Ottobre e novembre funzionano altrettanto bene, con meno gente.
  • In luglio e agosto partire all’alba o rinunciare. Le riserve chiudono anche per rischio incendio.

I luoghi

I sentieri dell’area