Monti e vette della Sicilia
Dall’Etna alle cime delle Madonie e dei Nebrodi, con i sentieri di salita, i dislivelli calcolati dal modello del terreno e le condizioni che contano davvero: acqua, ombra, vento.
Monte PellegrinoSeicentosei metri di calcare sopra Palermo, con due scalinate storiche che ci salgono. È l’escursione urbana più fatta della Sicilia, e ci si arriva in autobus di linea.
EtnaIl vulcano attivo più alto d’Europa. Da dove si sale, che differenza c’è fra i tre versanti e cosa sapere sull’accesso ai crateri sommitali.
Pizzo CarbonaraMillenovecentosettantanove metri, la vetta più alta della Sicilia dopo l’Etna. Un altopiano carsico dove il paesaggio si ripete uguale e la nebbia diventa un problema serio.
Piano BattagliaLa conca a 1600 metri nel cuore delle Madonie, con faggete, due impianti di risalita e la neve da dicembre a marzo. Il posto meno siciliano della Sicilia.
Monte SoroMilleottocentoquarantasette metri sopra i Nebrodi, dove nelle giornate limpide si vedono l’Etna e le Eolie insieme. La montagna meno frequentata fra le grandi siciliane.
Fossa delle FelciLa cima più alta di tutte le Eolie, non solo di Salina. Si sale in una felceta fitta e la vista si apre soltanto in vetta, su tutto l’arcipelago.