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Sentieri SicilianiPianifica

Monte · Madonie

Pizzo Carbonara: la seconda vetta della Sicilia

1979 mQuota
3Tracce GPX
2Ingressi
PalermoProvincia
Pizzo Carbonara, provincia di Palermo
Hartmut Schmidt HeidelbergCC BY-SA 4.0Wikimedia Commons

Pizzo Carbonara è la cima più alta delle Madonie e la seconda della Sicilia dopo l’Etna, con 1979 metri.

Non è una vetta a punta: è il punto culminante di un vasto altopiano carsico bucato da doline, dove il terreno si ripete uguale a se stesso in ogni direzione.

Questa conformazione è la ragione per cui Pizzo Carbonara è la montagna siciliana dove ci si perde più facilmente. Con la nebbia, e la nebbia qui è frequente, i punti di riferimento spariscono e la traccia GPS smette di essere un accessorio.

Scheda della Redazione Sentieri Siciliani

Prima di partire

Verificato il 1 settembre 2026 · fonte: Parco delle Madonie
Ingressi
  • Piano Battaglia 37.8788, 14.0262 Partenza a 1572 m secondo il Parco; almeno 407 m di dislivello fino alla vetta, su un anello di 7,2 km.
  • Piano Sempria (Castelbuono) 37.9025, 14.0688 Versante nord, attacco al Rifugio Crispi a Piano Sempria, attorno ai 1200 m: salita più lunga, che il Club Alpino Siciliano propone su 12 km con circa 850 m di dislivello.
Parcheggio
Aree di sosta a Piano Battaglia lungo la provinciale.
Con i mezzi
Praticamente assente. Serve un mezzo proprio.
Acqua
Nessuna sorgente in quota. Rifornirsi a Piano Battaglia.
Ombra
Buona nella faggeta, nulla sull’altopiano sommitale.
Con bambini
Con riserva

Il dislivello è modesto ma il terreno è sconnesso e l’orientamento incerto. Solo con adulti che conoscono il percorso.

Con il cane
Con riserva

Solo al guinzaglio e sui sentieri che il Parco ha individuato come aperti ai cani: il decreto regionale dell’ottobre 2025 li esclude dalle zone A. Da verificare con l’ente prima di salire. Attenzione alle doline e alla roccia affilata.

Ingresso e orari
Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Parco delle Madonie prima di partire.

I dati operativi di Pizzo Carbonara cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.

I percorsi

Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.

Cosa aspettarsi

La salita più diretta parte da Piano Battaglia: il Parco delle Madonie indica l’attacco a 1572 metri e un anello di 7,2 chilometri, per circa quattro ore. Il dislivello dichiarato dall’ente, 379 metri, non torna con le quote: fra partenza e vetta ce ne sono almeno 407. Sulla carta è una passeggiata; nella realtà il Parco classifica il sentiero EE e avverte esplicitamente che la nebbia può compromettere il raggiungimento della vetta in sicurezza.

Il carsismo ha bucato l’altopiano di doline profonde anche decine di metri, e il sentiero le aggira. Fuori traccia si cammina su roccia affiorante e sfasciumi, dove una caviglia si storce in fretta.

La faggeta delle Madonie si spinge fin quasi in cima e in autunno cambia colore in un modo che in Sicilia non ci si aspetta.

Dalla cima, nelle giornate limpide, si vede l’Etna a est e le Eolie a nord.

Quando andarci

  • Da maggio a ottobre per la salita normale.
  • Da dicembre a marzo con la neve serve attrezzatura invernale ed esperienza: l’altopiano innevato senza riferimenti è un ambiente insidioso.
  • Ottobre e novembre per il foliage della faggeta.

Cosa portare

  • Una traccia GPS e il modo di leggerla. Su questo altopiano non è un vezzo.
  • Uno strato caldo: a 1979 metri la temperatura è tutt’altra cosa rispetto alla costa, in qualsiasi stagione.
  • Acqua per tutta l’escursione. Il carsismo si porta via l’acqua sottoterra e in quota non ci sono sorgenti.
Avvertenze
  • Con la nebbia l’orientamento è difficile anche per chi conosce la zona: il paesaggio è privo di riferimenti e si ripete.
  • Le doline sono profonde e i bordi possono essere nascosti dalla vegetazione.
  • D’inverno la salita è un’escursione alpinistica, non una camminata.

Domande frequenti

Quanto è alta Pizzo Carbonara?

Millenovecentosettantanove metri: è la seconda vetta della Sicilia dopo l’Etna e la più alta escludendo i vulcani. Sullo stesso altopiano, poco distante, Pizzo Antenna Grande arriva a 1977 metri, appena due metri in meno.

Quanto dislivello c’è da Piano Battaglia?

Fra la partenza a 1572 metri e la vetta a 1979 ce ne sono almeno 407; il Parco delle Madonie ne indica 379, su un anello di 7,2 chilometri. La difficoltà non sta nel dislivello ma nell’orientamento: il sentiero è classificato EE e l’ente avverte che con la nebbia la vetta può non essere raggiungibile in sicurezza.

Perché si dice che su Pizzo Carbonara ci si perde?

Perché non è una vetta a punta ma il culmine di un altopiano carsico dove il paesaggio si ripete identico in tutte le direzioni. Quando arriva la nebbia, e capita spesso, i riferimenti spariscono. Una traccia GPS qui è necessaria, non opzionale.

Si può salire d’inverno?

Con la neve diventa un’escursione invernale vera, che richiede attrezzatura ed esperienza. L’altopiano innevato senza riferimenti visivi è un ambiente serio.

C’è acqua lungo il percorso?

No. Il carsismo porta l’acqua sottoterra e in quota non ci sono sorgenti utilizzabili. Va portata tutta da Piano Battaglia.

Nei dintorni

Il passo successivo

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Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.