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Sentieri SicilianiDove si cammina in Sicilia, con i dati giusti

Provincia di Palermo

Madonie: i sentieri del parco e Pizzo Carbonara

Faggete, doline carsiche e la seconda vetta della Sicilia. Le Madonie sono l’area dove l’escursionismo siciliano somiglia di più a quello alpino, neve compresa.

Paesaggio: Madonie, Sicilia
PeppesevCC BY 3.0Wikimedia Commons

Le Madonie sono il posto dove la Sicilia smette di somigliare all’idea che se ne ha fuori dall’isola. A Piano Battaglia, a 1600 metri, ci sono faggi, doline, nebbia d’autunno e neve da dicembre a marzo. Ci sono anche due impianti di risalita, cosa che sorprende chiunque non sia siciliano.

Il parco copre una quindicina di comuni fra Palermo e le Petralie, e la parte che interessa a chi cammina è concentrata attorno alla conca di Piano Battaglia e alla dorsale di Pizzo Carbonara, che con i suoi 1979 metri è la seconda vetta dell’isola dopo l’Etna.

Il carsismo è la firma di quest’area. Il terreno è bucato da doline e inghiottitoi, l’acqua sparisce sottoterra e riemerge altrove, e questo ha due conseguenze pratiche: sui pianori d’alta quota non trovi fontane, e con la nebbia l’orientamento diventa serio perché il paesaggio si ripete uguale a se stesso.

La faggeta di Piano Battaglia e i nuclei di abete dei Nebrodi, relitto glaciale che in Sicilia sopravvive solo qui, sono la ragione per cui vale la pena salire anche fuori stagione.

Quando andarci

  • Marzo e aprile sono i mesi migliori: la neve si è ritirata dalle creste, i faggi mettono le foglie e le giornate sono già lunghe.
  • Da giugno a settembre si cammina bene al mattino presto, ma sui pianori aperti a mezzogiorno il sole è forte.
  • Da dicembre a marzo Piano Battaglia va sotto neve. È l’unica area della Sicilia dove le ciaspole hanno senso, e gennaio è il mese in cui la neve tiene di più. L’innevamento però varia molto di anno in anno: le webcam della località, prima di salire, valgono più di qualsiasi previsione.

I luoghi

I sentieri dell’area