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Palermo e dintorni · provincia di Palermo · 606 m

Monte Pellegrino: come salire a piedi e in autobus

Monte Pellegrino, provincia di Palermo
Radek KucharskiCC BY 2.0Wikimedia Commons

Monte Pellegrino è il promontorio calcareo che chiude la Conca d’Oro a nord e domina Palermo. Il massiccio culmina a 606 metri e si sale a piedi in poco più di un’ora dalla città.

Le vie storiche sono due e vengono spesso confuse. La Scala Vecchia, costruita fra il 1638 e il 1650, sale a gradoni dalle Falde di Monte Pellegrino, con attacco in largo Antonio Sellerio all’inizio di via Pietro Bonanno. La Scala Nuova, iniziata nel 1674 e inaugurata nel 1725, è la via monumentale dei pellegrini, quella delle trentaquattro rampe. Entrambe portano al santuario di Santa Rosalia, costruito dentro e davanti a una grotta a metà montagna.

Il vantaggio pratico che nessun’altra montagna siciliana ha: ci si arriva con l’autobus urbano, senza macchina.

Redazione Sentieri Sicilianicome verifichiamo i dati

Accesso e informazioni pratiche

verificato il 1 settembre 2026
Ingressi
  • Scala Vecchia (Falde di Monte Pellegrino) 38.1445, 13.3527 Attacco in largo Antonio Sellerio, all’inizio di via Pietro Bonanno.
  • Santuario di Santa Rosalia (via strada) 38.1631, 13.3517 Raggiungibile in auto o autobus, per chi vuole partire già a metà quota.
Parcheggio
Parcheggio al santuario, spesso pieno nei fine settimana e nei giorni di festa.
Con i mezzi
Autobus urbano di Palermo fino al santuario. È la ragione per cui questa è l’escursione più accessibile della Sicilia: non serve la macchina.
Acqua
Fontane al santuario. Sulla scalinata nulla.
Ombra
Scarsa sulla Scala Vecchia, che è esposta quasi ovunque.
Con bambini

La salita dal santuario al Semaforo è breve e alla portata dei bambini. La Scala Vecchia da fondovalle è più impegnativa ma fattibile dai sette-otto anni.

Con il cane

Ammesso al guinzaglio sui sentieri della riserva.

Ingresso e orari
Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Riserva naturale orientata Monte Pellegrino prima di partire.

I dati operativi di Monte Pellegrino cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.

I percorsi

Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.

Cosa aspettarsi

Il santuario di Santa Rosalia, a quota 429 metri, è il punto in cui si ferma la maggior parte dei visitatori. Il giorno da evitare, se cerchi tranquillità, non è quello del Festino: il Festino del 14 e 15 luglio si svolge in città, sul Cassaro e al Foro Italico. Sulla montagna il pellegrinaggio di massa è l’Acchianata, nella notte fra il 3 e il 4 settembre.

Chi continua oltre il santuario trova la parte più interessante: Pizzo Semaforo, a 600 metri, che è il punto culminante raggiungibile per sentiero, con vista che nelle giornate limpide arriva a Ustica. La cima assoluta del massiccio, sei metri più su, non è servita da un tracciato.

La riserva naturale che protegge il monte comprende anche il versante nord verso Mondello, molto meno frequentato e più selvatico, con la gariga e le pareti che scendono su Valdesi.

Da sapere: la Scala Vecchia è esposta al sole quasi ovunque. È una salita breve ma d’estate a mezzogiorno diventa sgradevole.

Quando andarci

  • Tutto l’anno. È una delle poche escursioni siciliane che funziona anche a gennaio.
  • Da ottobre ad aprile è ideale in qualsiasi ora del giorno.
  • D’estate solo la mattina presto o nel tardo pomeriggio: la scalinata è quasi tutta al sole.

Cosa portare

  • Acqua, anche se la salita è breve: sulla scalinata non c’è nulla fino al santuario.
  • Scarpe con suola che tenga: i gradoni lastricati sono levigati e in discesa scivolano.

Domande frequenti

Quanto ci vuole per salire a Monte Pellegrino a piedi?

Dall’attacco della Scala Vecchia, alle Falde, fino al santuario a quota 429 si contano fra i quaranta minuti e l’ora, a seconda del passo. Per arrivare a Pizzo Semaforo, a 600 metri, va aggiunta un’altra mezz’ora abbondante.

Si può arrivare a Monte Pellegrino con l’autobus?

Sì. Le linee urbane di Palermo arrivano al santuario di Santa Rosalia. È l’unica escursione importante della Sicilia che si fa comodamente senza auto, e per chi è in città senza mezzo proprio è la risposta più semplice.

Qual è la differenza fra Scala Vecchia e Scala Nuova?

Sono due vie diverse che i racconti turistici spesso confondono. La Scala Vecchia risale al 1638-1650 e attacca dalle Falde, in largo Antonio Sellerio. La Scala Nuova, iniziata nel 1674 e inaugurata nel 1725, è la via monumentale con le trentaquattro rampe. Entrambe sono lastricate, esposte al sole, e in discesa scivolano: servono scarpe con una suola decente.

Monte Pellegrino è adatto ai bambini?

Sì, soprattutto partendo dal santuario: da lì a Pizzo Semaforo il percorso è breve. La salita completa dalla città è più impegnativa ma alla portata dei bambini dai sette-otto anni in su.

C’è da pagare per salire?

Il sentiero è liberamente accessibile. Eventuali costi riguardano solo il parcheggio al santuario.

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Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.