Camminare in Sicilia senza macchina
Quasi tutti i sentieri siciliani presuppongono un’auto. Questi no: si raggiungono con autobus, treno o a piedi dalla città.

Va detto subito, perché nessuno lo scrive: la Sicilia escursionistica è costruita attorno all’automobile. La maggior parte delle riserve ha collegamenti pubblici assenti o stagionali, e chi arriva senza mezzo proprio si trova tagliato fuori da tre quarti dei percorsi.
Ci sono però eccezioni vere, e vale la pena conoscerle.
Palermo è il caso migliore d’Italia
Monte Pellegrino si raggiunge con l’autobus urbano AMAT fino al santuario di Santa Rosalia, che è capolinea. Da lì a Pizzo Semaforo è una mezz’ora. In alternativa si sale a piedi dalla città per la Scala Vecchia, che attacca alle Falde di Monte Pellegrino.
Capo Gallo e Monte Gallo si raggiungono con i mezzi urbani fino a Mondello o Sferracavallo.
Il Bosco della Ficuzza ha autobus da Palermo verso Corleone con fermata nel paese. Le corse sono poche e vanno verificate, ma esistono.
Etna, versante sud
C’è un autobus giornaliero AST da Catania al Rifugio Sapienza, con una sola corsa di andata al mattino e una di ritorno nel pomeriggio, sospesa in alcuni giorni festivi. È l’unico accesso in quota alla montagna che funzioni senza macchina, e permette i crateri Silvestri e i sentieri bassi. Sul versante nord, verso Piano Provenzana, non esiste un servizio equivalente.
Le isole
Sulle isole il problema si rovescia: l’auto non serve e spesso non si può nemmeno portare. Salina ha autobus di linea che arrivano a Valdichiesa, da cui parte il sentiero per la Fossa delle Felci. Marettimo e Alicudi non hanno strade affatto.
Dove serve per forza la macchina?
Cavagrande, Pantalica, Piano Battaglia, Monte Soro, i Sicani, Monte Cofano. Per tutti questi non esiste un collegamento pubblico su cui si possa contare, e noleggiare o farsi accompagnare è l’unica strada.
Nelle schede di questo sito il campo "con i mezzi" dice sempre come stanno le cose, anche quando la risposta è che non si può fare.
Un caso concreto
Caso
L’unica montagna siciliana che si fa in autobus
Monte Pellegrino, Palermo.
- La linea urbana AMAT arriva al santuario di Santa Rosalia, a quota 429 metri, dove fa capolinea.
- Dal santuario a Pizzo Semaforo, a 600 metri, restano meno di trenta minuti di cammino.
- In alternativa si sale a piedi per la Scala Vecchia, del 1638-1650, oppure per la Scala Nuova, la via monumentale dei pellegrini con le sue trentaquattro rampe.
Cosa se ne ricava. Su tredici schede pubblicate, Monte Pellegrino è l’unica dove il campo “con i mezzi” contiene una risposta pienamente positiva. È un dato che dice più sul sistema dei trasporti siciliano che sulla montagna.
La scheda di Monte PellegrinoDomande frequenti
Si può fare trekking in Sicilia senza auto?
In parte. Palermo è il caso migliore, con Monte Pellegrino raggiungibile in autobus urbano e la Ficuzza servita da corse verso Corleone. L’Etna sud ha un autobus giornaliero da Catania. Sulle isole l’auto non serve. Per il resto, dalla Cavagrande alle Madonie, serve un mezzo proprio.
Come si arriva a Monte Pellegrino senza macchina?
Con l’autobus urbano AMAT che arriva al santuario di Santa Rosalia, dove fa capolinea. Oppure a piedi dalla città, salendo per la Scala Vecchia che attacca alle Falde di Monte Pellegrino, in largo Antonio Sellerio.
C’è un autobus per l’Etna?
Sì, sul versante sud: una corsa giornaliera AST da Catania al Rifugio Sapienza, a quota 1900 circa, con partenza al mattino e ritorno nel pomeriggio. Non viaggia in alcuni giorni festivi. Sul versante nord, verso Piano Provenzana, non esiste un servizio equivalente.
Il campo “con i mezzi” è compilato scheda per scheda e dichiara anche i casi in cui il collegamento non esiste. Gli orari dei vettori non vengono ripubblicati perché cambiano di stagione: si rimanda sempre alla fonte.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 1 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
Fonti
- Trenitalia — collegamenti ferroviari in Sicilia
- Regione Siciliana — ordinanze regionali, riserve naturali e demanio forestale
- Parco dell’Etna — regolamento del parco, sentieri autorizzati e accessi al vulcano
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Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.