Guida
Isole e traghetti: la logistica decide l'escursione
Sulle isole minori la salita è la parte facile: quello che fa fallire l'uscita è il collegamento, e il collegamento è un contratto pubblico con stagioni, lotti e clausole di forza maggiore.

Su un'isola il dislivello parte dal mare e non si può spezzare con una strada, ma non è quello che manda a monte le uscite. Le escursioni sulle isole minori siciliane falliscono prima, a terra, davanti a una corsa soppressa o su un aliscafo che sbarca altrove. Qui non c'è nessun orario: c'è com'è fatto il servizio, cosa salta per primo e cosa spetta al passeggero.
Le isole dove si cammina, e cosa si cammina
Alle Eolie il rilievo più alto è il Monte Fossa delle Felci a Salina, 962 metri, dentro la Riserva naturale orientata Le Montagne delle Felci e dei Porri: 1.521,06 ettari fra i comuni di Leni, Malfa e Santa Marina Salina, istituita con decreto assessoriale n. 87/44 del 14 marzo 1984 e affidata alla Città metropolitana di Messina. Si sale dal livello del mare, quindi il dislivello è tutto quello che dice la carta. Alicudi non ha strade né veicoli: le case si raggiungono per mulattiere a gradini e il Filo dell'Arpa arriva a 675 metri.
Su due isole il sentiero non lo sceglie l'escursionista, lo fissa un'ordinanza. A Stromboli l'ordinanza n. 16 del 5 maggio 2025 del sindaco di Lipari consente la salita libera fino a quota 290 lungo la strada vicinale Parroco e la mulattiera Salvatore Di Losa, e quota 400 solo con guida autorizzata; dal versante di Ginostra la salita libera si ferma a 130. Le quote seguono lo stato del vulcano e l'ordinanza in vigore sta nell'archivio del Centro Monitoraggio Eolie dell'INGV. A Vulcano il cratere della Fossa è rimasto chiuso sedici mesi per le emissioni di gas e ha riaperto il 24 aprile 2023 su un tracciato che aggira l'area interessata, con un semaforo automatico agli accessi comandato dalla direzione del vento: rosso o spento, si sta giù.
Alle Egadi la rete di sentieri vera è a Marettimo, che sale al Monte Falcone, 686 metri, il punto più alto dell'arcipelago, con le Case Romane e il castello di Punta Troia sul percorso. Favignana è l'opposto: bassa, con il Monte Santa Caterina a 314 metri, si gira più in bicicletta che a piedi. Pantelleria ha la sentieristica più organizzata perché ha un parco nazionale che la pubblica: 23 sentieri per quasi 130 chilometri, tutti di difficoltà E, con l'itinerario di Montagna Grande, la cima dell'isola a 836 metri, dato in 8 chilometri e tre ore e mezza dal parcheggio di Sibà alta.
Ustica è l'isola dove si cammina di meno: il rilievo interno, la Guardia dei Turchi, arriva a 244 metri, e la sua Area Marina Protetta, del 1986, è stata la prima d'Italia. Lampedusa e Linosa stanno a una notte di navigazione da Porto Empedocle: sono un viaggio, non una gita.
I porti, e chi decide quali corse esistono
I collegamenti veloci con le isole minori non sono un'offerta commerciale, sono un servizio pubblico assegnato per gara. Nel novembre 2022 la Regione Siciliana ha aggiudicato sei lotti su sette a Liberty Lines, per cinque anni dal 1° gennaio 2023 e oltre 157 milioni di euro, e i lotti descrivono la geografia: Eolie da Milazzo e Vibo Valentia, 55 milioni; Eolie da Milazzo, Messina e Palermo, 42; Trapani per le Egadi, 26; Marsala per Favignana, Marettimo e Levanzo, 12; Trapani per Pantelleria, 7; Palermo per Ustica, 14. Il settimo lotto, le Pelagie da Porto Empedocle, è andato alla stessa compagnia poco dopo.
Le navi sono un'altra convenzione. Caronte & Tourist Isole Minori, che opera il marchio Siremar, serve le Eolie da Milazzo, le Egadi e Pantelleria da Trapani, le Pelagie da Porto Empedocle e Ustica da Palermo; sulle Eolie opera anche NGI. Ogni arcipelago ha un porto principale e uno o due secondari, e il secondario è quasi sempre quello che sparisce fuori stagione.
Aliscafo o nave: è qui che si decide se resti bloccato
L'aliscafo è veloce, costa di più, non imbarca veicoli e non imbarca biciclette. La nave è lenta, imbarca auto e merci, e regge un mare che l'aliscafo non regge. Non è un'impressione: il 10 gennaio 2026, con le piccole Eolie isolate da oltre sessanta ore, l'unico mezzo operativo era la nave Nerea di Caronte & Tourist Isole Minori, che portava passeggeri e merci a Vulcano, Lipari e Salina. Il 12 febbraio 2026, con venti da ovest-nordovest, la scena si è ripetuta identica: Nerea sulle tre isole grandi, Filicudi, Alicudi, Panarea, Stromboli e Ginostra scollegate da oltre ventiquattro ore.
Chi ha un vincolo di orario a terra dovrebbe quindi programmare il ritorno sulla nave, anche se ci mette il doppio. Le isole piccole sono le più esposte. Ginostra è il caso estremo: il suo approdo, il Pertuso, ospita pochissime imbarcazioni, e per le unità maggiori si usa ancora il trasbordo con una barca piccola sottobordo.
Cosa ti spetta quando la corsa salta
La Carta dei servizi di Liberty Lines, edizione 02 revisione 10 del 3 marzo 2026, impegna la compagnia a effettuare il 100% delle corse programmate salvo forza maggiore, e mette al primo posto dell'elenco le condizioni meteomarine avverse. Lo stesso documento dichiara 3.749.972 passeggeri trasportati nel 2025 su 32 unità veloci e 29 destinazioni. Quando la corsa salta per mare avverso il passeggero ha diritto al rimborso totale del biglietto. A quello, e a niente altro.
Il punto che quasi nessuno legge sta nelle esenzioni del Regolamento europeo 1177/2010, riportate nella stessa Carta dei servizi: l'obbligo del vettore di offrire una sistemazione, fino a 80 euro a notte per un massimo di tre notti, non si applica se il vettore prova che la cancellazione è provocata da condizioni meteorologiche che mettono a rischio il funzionamento sicuro della nave. Non si applica nemmeno l'indennizzo. Se il mare ti tiene sull'isola e perdi il volo, il volo è un problema tuo. Per questo il rientro non si programma il giorno della partenza.
Gli orari di agosto non descrivono novembre
Il contratto regionale è costruito su tre fasce stagionali, bassa, media e alta, e su alcune rotte la differenza fra le fasce non è il numero di corse: è l'esistenza della rotta. La Carta dei servizi classifica come annuali con partenze plurigiornaliere Trapani per le Egadi, Milazzo per le Eolie, Palermo per Ustica e Marsala per le Egadi. Classifica come stagionali tre linee che d'inverno non ci sono: Palermo-Eolie-Milazzo, assente d'inverno e in media stagione limitata al lunedì e al venerdì; Trapani-Pantelleria, prevista dal 1° giugno al 31 ottobre; Porto Empedocle per Lampedusa e Linosa, dal 1° giugno al 30 settembre e fino al 15 ottobre in media stagione.
A novembre, quindi, l'aliscafo per Pantelleria da Trapani non esiste e per le Pelagie da Porto Empedocle nemmeno: restano le navi, più lente e meno frequenti. In senso opposto, il passaggio all'orario estivo non lo decide la compagnia. Nel 2025 gli orari estivi sono entrati in vigore il 1° giugno con un incremento dichiarato del 30% delle corse, e la proroga di fine stagione viene disposta dall'Assessorato regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, in passato con date diverse per Eolie ed Egadi.
L'auto: quasi ovunque inutile, spesso vietata
Portare l'auto sulle isole minori è quasi sempre una spesa senza contropartita, e in alta stagione spesso è vietato. Alle Eolie il divieto di sbarco e circolazione dei veicoli dei non residenti è disposto ogni anno con decreto del Presidente della Regione Siciliana, con calendari diversi da un'isola all'altra: quello per il 2026 è il D.P. n. 85 del 17 aprile 2026 e le sanzioni vanno da 430 a 1.731 euro. Le date per singola isola cambiano ogni anno e le cronache locali non concordano fra loro: vanno chieste al comune o alla compagnia prima di comprare il posto auto. Alle Egadi lo schema è lo stesso, con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su richiesta del Comune di Favignana e una deroga per chi soggiorna almeno sei giorni.
C'è poi un vincolo che non dipende dai divieti ma dalla stiva. Dal 1° novembre 2025 la nave Laurana, 752 passeggeri e 272 veicoli, è stata sostituita sulle Eolie dalla Pietro Novelli, che di veicoli ne porta 106, e nella stessa settimana il collegamento Napoli-Eolie è passato da due corse settimanali a una. Fuori stagione la capacità di imbarco dei mezzi cala prima e più in fretta di quella dei passeggeri.
L'acqua, che sulle isole piccole è un problema di navi
Su parecchie isole minori l'acqua potabile arriva via mare. Il Ministero della Difesa ha prorogato per il 2026 il contratto con Marnavi e Vetor per il trasporto di acqua potabile alle isole minori siciliane: 19,446 milioni di euro, 14 navi cisterna, 1,4 milioni di metri cubi, 13,89 euro al metro cubo. Fra le Eolie, Stromboli, Alicudi, Filicudi e Panarea sono prive di impianto di dissalazione e continuano a essere rifornite così; i dissalatori finanziati con il PNRR sono partiti nel 2026 da Alicudi, dove condotta e serbatoi sono arrivati in elicottero.
La conseguenza per chi cammina è diretta: dove l'acqua è una risorsa trasportata, i giorni in cui il mare ferma gli aliscafi fermano anche le cisterne. Non è il posto dove contare di riempire le borracce a metà giornata.
I collegamenti fra isole sono la parte che salta
Il collegamento fra due isole dello stesso arcipelago è quasi sempre una tratta intermedia della linea che parte dalla terraferma: eredita tutti i suoi problemi e ne aggiunge uno, perché se la corsa viene deviata si finisce sull'isola sbagliata. Il 16 marzo 2026 tre aliscafi partiti da Milazzo per Lipari non hanno potuto attraccare al pontile a giorno di Sottomonastero per lo scirocco e hanno sbarcato ottanta persone a Rinella, sull'isola di Salina, perché lo scalo alternativo di Punta Scaliddi era interdetto da oltre nove mesi per danni strutturali.
Fuori stagione la tratta fra isole si dirada fino a diventare il vincolo principale del viaggio. La linea Lampedusa-Linosa è prevista su tre giorni della settimana dal 1° novembre al 31 marzo e tutti i giorni solo dal 1° giugno al 30 settembre: un itinerario a due isole in bassa stagione si costruisce sui giorni in cui la corsa esiste. Dove l'isola è una sola, come a Pantelleria e a Ustica, il problema si sposta, perché non c'è nessun'altra isola su cui ripiegare.
Come si programma davvero un'uscita su un'isola
Si programma su una finestra, non su un giorno, costruita all'indietro dal vincolo più rigido, che di solito è un volo. Le verifiche sono cinque: che la linea esista nel periodo in cui vai; che esista il ritorno, che spesso ha meno corse dell'andata; quale nave copre la tratta nei giorni in cui l'aliscafo si ferma; se sull'isola c'è un'ordinanza che regola i sentieri; e se il tuo mezzo, bicicletta o auto, è ammesso a bordo e sull'isola in quel mese. Sulle isole il piano B non è un sentiero alternativo, è un giorno in più.
Casi concreti
Caso
Tre aliscafi, ottanta persone, l'isola sbagliata
Lunedì 16 marzo 2026, collegamenti Milazzo-Lipari con scirocco.
- Tre aliscafi partiti da Milazzo per Lipari non hanno potuto attraccare al pontile a giorno di Sottomonastero a causa dello scirocco.
- Gli ottanta passeggeri a bordo sono stati sbarcati nel porto di Rinella, sull'isola di Salina; una decina ha preferito tornare a Milazzo e una ventina di pendolari è stata riportata sulla terraferma.
- Lo scalo alternativo di Lipari, Punta Scaliddi, che avrebbe consentito l'attracco, risultava interdetto da oltre nove mesi per danni strutturali.
Cosa se ne ricava. La corsa può essere effettuata e portarti comunque altrove. Il rischio non è solo la cancellazione: è lo sbarco su un'isola diversa da quella prenotata, con il collegamento successivo fermo per lo stesso vento. Sapere quale scalo di riserva è agibile vale quanto sapere l'orario.
Le isole minoriCaso
Sessanta ore senza nessuno che arriva
Gennaio e febbraio 2026, isole minori dell'arcipelago eoliano.
- Il 10 gennaio 2026 Alicudi, Filicudi, Panarea, Stromboli e Ginostra risultavano senza collegamenti da oltre sessanta ore per condizioni meteomarine avverse.
- In quei giorni l'unico mezzo operativo era la nave Nerea di Caronte & Tourist Isole Minori, che raggiungeva Vulcano, Lipari e Salina da Milazzo con un numero limitato di passeggeri e merci.
- Sulle isole scollegate scarseggiavano i generi di prima necessità, non è stato possibile il cambio del personale medico nei presidi di continuità assistenziale e sono saltate visite mediche programmate fuori dall'isola.
- Il 12 febbraio 2026, con venti da ovest-nordovest, la stessa situazione si è ripetuta per oltre ventiquattro ore, di nuovo con la sola Nerea in servizio sulle tre isole maggiori.
Cosa se ne ricava. L'interruzione non colpisce l'arcipelago in modo uniforme: le isole grandi restano collegate dalla nave, le piccole no. Se l'itinerario prevede Alicudi, Filicudi, Panarea o Ginostra, il margine da mettere in conto non è di ore ma di giorni, e va messo d'inverno come d'estate.
Camminare senza macchinaDomande frequenti
Posso portare la bicicletta sull'aliscafo?
No. La Carta dei servizi di Liberty Lines del 3 marzo 2026 dice che la società non consente il trasporto di biciclette sulle proprie unità navali, che non hanno gli allestimenti per farlo. I monopattini si imbarcano solo con batteria removibile, dentro una sacca e pagando il ticket bagaglio extra. Se la bici serve, per esempio a Favignana, va portata sulla nave oppure noleggiata sull'isola.
Quanto zaino posso portare a bordo?
Sull'aliscafo un solo bagaglio a mano gratuito, con misura massima dichiarata 60x40x20 centimetri. Uno zaino da escursione pieno supera quelle misure, e i bagagli aggiuntivi si pagano secondo quanto stabilito dai bandi regionali e ministeriali, non secondo un listino della compagnia. Conviene informarsi in biglietteria prima di mettersi in fila all'imbarco.
Si arriva in aereo?
Solo a Pantelleria e a Lampedusa, che hanno un aeroporto e rotte in continuità territoriale verso Palermo e Catania, con Trapani in più per Pantelleria. Non è una via di fuga garantita: il 30 giugno 2025 la Regione ha autorizzato una corsa di aliscafo supplementare da Trapani proprio perché dei voli per Pantelleria erano stati dirottati su Trapani-Birgi per maltempo. Le Eolie, le Egadi, Ustica e Linosa non hanno aeroporto e si raggiungono solo via mare.
Quanto costa la traversata?
Non pubblichiamo tariffe, perché sono fissate dentro contratti pubblici e si muovono senza preavviso: il 10 agosto 2026 è entrato in vigore un aumento del 18% sui collegamenti con le isole minori, legato al costo dei carburanti, e nel giro di poche ore l'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti ne ha disposto la sospensione immediata. Il prezzo va letto sul sito della compagnia il giorno dell'acquisto. In generale l'aliscafo costa più della nave e impiega circa metà del tempo.
Posso portare il cane?
Sull'aliscafo sì, con biglietto dedicato e alle condizioni della Carta dei servizi: cani con museruola e guinzaglio, o dentro il trasportino se di piccola taglia, gatti e volatili sempre in trasportino o gabbia. Le unità veloci sono attrezzate per i soli passeggeri e non hanno spazi dedicati agli animali. Sulle isole valgono poi le regole delle riserve, che sono un'altra cosa e vanno chieste all'ente gestore.
Se il mio itinerario prevede due isole vicine, quanto rischio?
Più di quanto sembri, perché il collegamento fra due isole dello stesso arcipelago è di norma una tratta intermedia della linea che parte dalla terraferma, quindi salta insieme a quella. Fuori stagione si dirada molto: la linea Lampedusa-Linosa, per esempio, è prevista su tre giorni della settimana dal 1° novembre al 31 marzo e tutti i giorni solo dal 1° giugno al 30 settembre. Un itinerario a due isole in bassa stagione va costruito sui giorni in cui la corsa esiste, non sui giorni di ferie.
Qui non pubblichiamo orari né tariffe: cambiano ogni stagione e uno sbagliato fa perdere un traghetto. Pubblichiamo la struttura del servizio, che è documentata. Le linee, la loro frequenza e il periodo in cui esistono vengono dalla Carta dei servizi di Liberty Lines, edizione 02 revisione 10 del 3 marzo 2026, che le elenca una per una distinguendo le corse annuali da quelle stagionali. La ripartizione dei collegamenti veloci per lotti e porti viene dai comunicati della Regione Siciliana del novembre e dicembre 2022. I divieti di sbarco dei veicoli vengono dai decreti annuali e dagli avvisi comunali. I casi di interruzione hanno la data e la fonte. Tutto il resto, cioè partenze, prezzi e coincidenze, va verificato sul sito della compagnia il giorno prima e il giorno stesso.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 6 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
Fonti
- Regione Siciliana — ordinanze regionali, riserve naturali e demanio forestale
- Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia — monitoraggio vulcanico e sismico nazionale
- Protezione Civile della Regione Siciliana — avvisi di allerta meteo e rischio incendi boschivi in Sicilia
- Parks.it — directory delle aree protette italiane
- Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare — previsioni meteorologiche ufficiali
Continua da qui
Approfondimenti
GuidaTre isole lontane, tre enti diversi. Dove si cammina, cosa è chiuso o vietato, e quali corse restano quando finisce l’estate.
GuidaA Stromboli si sale da soli fino a 290 metri, a Vulcano solo col semaforo verde, ad Alicudi e Filicudi si cammina sulle mulattiere. Regole lette negli atti e orari di ottobre.
Il passo successivo
Passa dai principi ai luoghi
Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.