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Sentieri SicilianiDove si cammina in Sicilia, con i dati giusti

Provincia di Palermo

Palermo: i sentieri che partono dalla città

Monte Pellegrino, Capo Gallo, la Ficuzza. Palermo è una delle poche città italiane da cui si va a camminare in autobus.

Paesaggio: Palermo e dintorni, Sicilia
trolvagCC BY-SA 3.0Wikimedia Commons

Palermo ha una cosa che quasi nessun capoluogo italiano ha: montagne dentro il perimetro urbano o a un quarto d’ora di macchina, raggiungibili con i mezzi pubblici.

Monte Pellegrino è il simbolo della città, 606 metri di calcare che chiudono la Conca d’Oro. Ci si sale dal santuario di Santa Rosalia per le due scalinate storiche, la Scala Vecchia del Seicento e la Scala Nuova con le sue trentaquattro rampe, oppure da versanti più selvatici. È l’escursione urbana per eccellenza dell’isola, e l’unica che si raggiunge comodamente in autobus.

Capo Gallo chiude il golfo a nord con una falesia sul mare e un sentiero che gira attorno alla riserva. Monte Gallo, alle spalle, dà il panorama migliore su Mondello.

A tre quarti d’ora dalla città, il Bosco della Ficuzza è il polmone verde della provincia: oltre settemila ettari di querceti ai piedi della Rocca Busambra, la cui parete nord si alza per circa trecentocinquanta metri sopra il bosco. È l’area grande più trascurata della provincia, e la sproporzione fra quanto è estesa e quanta gente ci cammina non si spiega con la distanza.

Quando andarci

  • Tutto l’anno. È l’area più flessibile della Sicilia: si cammina anche a gennaio senza problemi.
  • Da giugno ad agosto solo la mattina presto o al tramonto, soprattutto su Pellegrino dove l’ombra è quasi assente.

I luoghi

I sentieri dell’area