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Sentieri SicilianiDove si cammina in Sicilia, con i dati giusti

Nebrodi · provincia di Messina · 1847 m

Monte Soro: la vetta dei Nebrodi e la faggeta

Monte Soro, provincia di Messina
Davide MauroCC BY-SA 4.0Wikimedia Commons

Monte Soro è la cima più alta dei Nebrodi, con 1847 metri. Non è però la terza vetta della Sicilia, come si legge spesso: otto cime delle Madonie lo superano, a partire da Pizzo Carbonara. È la vetta del terzo gruppo montuoso dell’isola dopo Etna e Madonie, che è un’altra cosa.

La salita attraversa la faggeta più estesa dell’isola, su piste forestali larghe e ben tenute che rendono il percorso meno faticoso di quanto la quota suggerisca.

Dalla vetta, nelle giornate limpide, si vedono contemporaneamente l’Etna a sud e l’arcipelago eoliano a nord. È il panorama più completo della Sicilia settentrionale.

Redazione Sentieri Sicilianicome verifichiamo i dati

Accesso e informazioni pratiche

verificato il 1 settembre 2026
Ingressi
  • Portella Femmina Morta 37.9231, 14.7285 Quota 1524 m, sulla statale 289 fra San Fratello e Cesarò.
Parcheggio
Aree di sosta lungo la strada provinciale presso le portelle.
Con i mezzi
Assente. Serve un mezzo proprio.
Acqua
Sorgenti lungo le piste, non tutte potabili. Meglio portarla.
Ombra
Ottima nella faggeta, che copre quasi tutto il percorso.
Con bambini

Le piste forestali sono larghe e con pendenze dolci. Adatte anche a bambini abituati a camminare.

Con il cane

Ammesso al guinzaglio. Attenzione al bestiame e ai cani da pastore.

Ingresso e orari
Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Parco dei Nebrodi prima di partire.

I dati operativi di Monte Soro cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.

I percorsi

Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.

Cosa aspettarsi

I Nebrodi sono il parco più grande della Sicilia e quello di cui si parla meno, e Monte Soro riassume bene il perché: nessuna attrazione singola che buchi lo schermo, e paesi di partenza lontani dalle rotte turistiche.

Chi ci arriva trova una montagna dolce nelle forme e ricca di acqua, all’opposto del carsismo asciutto delle Madonie. Qui i laghi ci sono davvero: il Biviere di Cesarò e il Maulazzo stanno entrambi a poca distanza.

I cavalli sanfratellani pascolano allo stato brado sulle radure sommitali, e incontrarli è la norma.

La faggeta cambia completamente carattere fra maggio, quando è di un verde acceso, e novembre, quando diventa rossa.

Quando andarci

  • Da aprile a giugno, con la faggeta nuova e le piste asciutte.
  • Ottobre e novembre per il foliage.
  • D’inverno le piste forestali possono essere fangose o innevate: informarsi presso l’ente parco prima di salire.

Cosa portare

  • Uno strato caldo: a 1847 metri il vento sulle radure sommitali è freddo anche in estate.
  • Scarpe adatte al fango se hai piovuto nei giorni precedenti: le piste forestali tengono l’umidità.
  • Acqua: le sorgenti ci sono ma non tutte sono potabili.

Domande frequenti

Quanto è alto Monte Soro?

Milleottocentoquarantasette metri, ed è la vetta dei Nebrodi. Va corretta una voce ricorrente: non è la terza cima della Sicilia. Otto vette delle Madonie sono più alte, da Pizzo Carbonara a Monte Mufara. Monte Soro è la cima del terzo gruppo montuoso dell’isola.

La salita a Monte Soro è difficile?

No. Si sale su piste forestali larghe con pendenze dolci, e la partenza è già a quota alta. È una delle vette maggiori siciliane più accessibili, molto più di quanto la quota lasci pensare.

Si vedono davvero l’Etna e le Eolie dalla cima?

Nelle giornate limpide sì, entrambi contemporaneamente. È il panorama che rende la salita degna anche per chi non cerca la fatica.

Ci sono cavalli allo stato brado?

Sì, i sanfratellani pascolano liberi sulle radure dei Nebrodi ed è normale incontrarli. Vanno lasciati stare e non avvicinati, soprattutto in presenza di puledri.

Si può salire con i mezzi pubblici?

No. I collegamenti verso le portelle da cui si parte sono assenti e serve un mezzo proprio.

Il passo successivo

Scegli il percorso

Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.