Monte · Etna
Etna a piedi: i tre versanti e le regole di accesso

L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa continentale e la montagna più alta della Sicilia. La quota della cima non è un numero fisso: cambia con l’attività eruttiva, e le fonti non concordano. L’INGV ha misurato il bordo orientale della Voragine a circa 3369 metri nel luglio 2024 e a 3403 metri con il rilievo da drone del 12 settembre 2024, la quota più alta mai registrata sul vulcano; la scheda divulgativa di INGVvulcani riporta ancora 3357 metri, il valore del 2021. Dopo l’attività del 2025 e del 2026 non risulta pubblicata una nuova misura della vetta. Quando pubblichiamo una quota per l’Etna, quindi, pubblichiamo anche la data e la fonte.
Si sale da tre versanti diversi, che offrono esperienze completamente diverse: sud dal Rifugio Sapienza, nord da Piano Provenzana, est dalla Valle del Bove.
L’accesso lo regola l’ordinanza del comune da cui si sale, e i comuni etnei sono tredici con atti diversi fra loro. Dall’agosto 2025 le regole non si misurano più in quota ma su due perimetri disegnati dall’INGV: la Zona Sommitale, che comprende i crateri, l’alta Valle del Bove fino a 1700 metri e le zone indicativamente sopra i 2500, e al suo interno la Zona a Pericolosità Permanente attorno ai crateri attivi. Sul versante sud l’ordinanza di Nicolosi n. 3 del 16 febbraio 2025 consente, in fase di attenzione, le escursioni libere nella Zona Sommitale sui percorsi segnalati, dall’alba al tramonto; nella zona dei crateri si entra solo con una guida alpina o vulcanologica abilitata, e nessuno può avvicinarsi al Cratere di Sud-Est a meno di 300 metri in linea d’aria. Sopra questo impianto ordinario si innesta il sistema di allertamento ETNAS, che al cambio di fase chiude in automatico la zona dei crateri o l’intera Zona Sommitale.
La fase operativa del sistema di allertamento ETNAS cambia nel giro di giorni e qui non la pubblichiamo: va letta la mattina stessa sugli avvisi del Dipartimento regionale di Protezione Civile. Quello che conta sapere prima è cosa comporta. Dall’agosto 2025 le regole si riferiscono a due perimetri: la Zona Sommitale, che comprende i crateri, l’alta Valle del Bove fino a 1700 metri e le zone indicativamente sopra i 2500, e al suo interno la Zona a Pericolosità Permanente, che ha preso il posto della vecchia zona gialla. In fase di preallarme la Zona a Pericolosità Permanente è vietata a chiunque, guide comprese; in fase di allarme è vietata l’intera Zona Sommitale, con evacuazione immediata. I divieti scattano con l’avviso, senza bisogno di una nuova ordinanza, e nelle zone interdette la guida non fa differenza. In fase di attenzione vale l’ordinanza del comune da cui si sale, e le ordinanze non sono uguali fra loro. Nicolosi (n. 3 del 16 febbraio 2025) ammette l’escursione libera nella Zona Sommitale sui percorsi segnalati e richiede la guida abilitata nella zona dei crateri. Belpasso (n. 135 del 10 agosto 2026) chiede la guida nella zona dei crateri, impone il casco a chiunque frequenti le quote alte e vieta di avvicinarsi a meno di 50 metri dalle colate attive. Entrambe vietano di avvicinarsi a meno di 300 metri dal Cratere di Sud-Est; sul versante nord Castiglione di Sicilia ne prescrive 500. Nessuna delle ordinanze recenti fissa un tetto di quota. Prima di salire va letta l’ordinanza più recente del versante scelto.
Scheda della Redazione Sentieri Siciliani
Prima di partire
Verificato il 16 settembre 2026 · fonte: Ordinanze di Nicolosi n. 3/2025, Belpasso n. 135/2026 e Castiglione di Sicilia n. 17/2025; nota del Dipartimento regionale di Protezione Civile del 21 agosto 2025 e sistema ETNAS- Ingressi
- Rifugio Sapienza (versante sud) 37.6989, 14.9994 Quota 1900. Strada asfaltata, funivia, servizi.
- Piano Provenzana (versante nord) 37.7982, 15.0289 Quota 1800. Base per la Pista Altomontana.
- Valle del Bove (versante est) 37.7248, 15.0456 Accessi da Zafferana Etnea. Ambiente severo. L’alta Valle del Bove, fino a 1700 metri, fa parte della Zona Sommitale e viene chiusa con le fasi di allarme.
- Parcheggio
- Ampi parcheggi al Rifugio Sapienza e a Piano Provenzana, a pagamento in alta stagione.
- Con i mezzi
- Autobus giornaliero da Catania al Rifugio Sapienza. Sul versante nord i collegamenti sono molto più scarsi.
- Acqua
- Ai rifugi. Sopra, nulla.
- Ombra
- Nessuna sopra il limite del bosco, cioè su tutta la parte alta.
- Permessi
- In fase di attenzione, nella Zona Sommitale, escursionismo autonomo sui percorsi segnalati. Nella Zona a Pericolosità Permanente, che dall’agosto 2025 sostituisce la vecchia Zona Gialla, solo con guida alpina o vulcanologica abilitata, casco e itinerario prefissato, di solo transito e con contingentamento: Nicolosi fissa dieci persone per guida e partenze ogni quindici minuti, Belpasso aggiunge un tetto di trecento persone al giorno, Castiglione di Sicilia di quattrocento. Distanza minima dal Cratere di Sud-Est: 300 metri a Nicolosi e Belpasso, 500 a Castiglione di Sicilia. In fase di preallarme la Zona a Pericolosità Permanente è vietata a chiunque, in fase di allarme l’intera Zona Sommitale: i divieti scattano con l’avviso del Dipartimento regionale di Protezione Civile, senza bisogno di una nuova ordinanza.
- Con bambini
- Con riserva
I crateri Silvestri e i sentieri bassi nel bosco sono adatti ai bambini. Le quote alte no, per freddo, vento e terreno.
- Con il cane
- Con riserva
Sui sentieri bassi generalmente ammesso al guinzaglio. In quota la lava è aggressiva sui polpastrelli.
- Ingresso e orari
- Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Ordinanze di Nicolosi n. 3/2025, Belpasso n. 135/2026 e Castiglione di Sicilia n. 17/2025; nota del Dipartimento regionale di Protezione Civile del 21 agosto 2025 e sistema ETNAS prima di partire.
I dati operativi di Etna cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.
I percorsi
Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.
Fra 2219 m e 2393 m di quota, con traccia GPX.
Fra 2044 m e 2386 m di quota, con traccia GPX.
Fra 1731 m e 2801 m di quota, con traccia GPX.
La pista che sale verso l’area sommitale del vulcano, oltre i tremila metri. Nella zona dei crateri attivi si entra solo con una guida autorizzata, e con il vulcano in preallarme non si entra affatto.
Cosa aspettarsi
Il versante sud è il più servito: si arriva in auto al Rifugio Sapienza a circa 1900 metri, e da lì la funivia più i mezzi fuoristrada portano molto in alto. I crateri Silvestri, subito accanto al parcheggio, si girano in mezz’ora e sono ciò che vede la maggior parte dei visitatori.
Il versante nord, Piano Provenzana, è più boscoso e molto meno affollato. Da qui si accede alla Pista Altomontana, una sterrata che gira attorno alla montagna a una quota media di circa 1750 metri, fra 1400 e 1900, e va dal demanio forestale di Milia, sul versante sud-occidentale, alla caserma Pitarrone nella pineta di Linguaglossa, sul versante nord, passando dal fianco occidentale: fra 34 e 42 chilometri a seconda della fonte, tutti sotto le quote regolamentate.
Il versante est è la Valle del Bove, la grande depressione dove finiscono quasi tutte le colate recenti. Il paesaggio è lunare e severo, il fondo è lavico e taglia le scarpe, e non c’è né acqua né ombra né copertura telefonica affidabile.
La quota cambia tutto sull’Etna. A 1900 metri il clima è già montano, a 3000 il vento e il freddo sono seri anche in agosto, e la differenza di temperatura con Catania è di molti gradi.
Quando andarci
- Da maggio a ottobre per le quote alte. Prima la neve copre i sentieri sopra i 2000 metri.
- Da novembre ad aprile per i boschi bassi. La Pista Altomontana, intorno ai 1750 metri, d’inverno è spesso innevata: prima di partire vanno verificate neve e condizioni con l’Ente Parco.
- D’inverno l’Etna è una montagna invernale a tutti gli effetti, ma con un’avvertenza: le due stazioni sciistiche, Etna Sud a Nicolosi ed Etna Nord a Piano Provenzana, non aprono sempre entrambe, e le fonti online sul loro stato si contraddicono. Quale impianto funziona va chiesto al gestore prima di partire.
Cosa portare
- Uno strato caldo e un antivento, sempre, in qualsiasi mese. In quota il vento è la variabile che rovina più gite.
- Scarpe alte con suola robusta: la lava spacca le suole morbide e la sabbia vulcanica entra ovunque.
- Occhiali e maschera antipolvere se c’è vento: la cenere vulcanica in sospensione è fastidiosa e abrasiva.
- Acqua per tutta la giornata. Sopra i rifugi non c’è nulla.
- Le fasi di allerta cambiano nel giro di giorni. Nell’agosto 2026 il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha attivato prima la fase di allarme, con l’intera Zona Sommitale interdetta, e poi, con l’avviso n. 13 del 22 agosto, quella di preallarme, con la Zona a Pericolosità Permanente vietata a chiunque, guide comprese: è l’ultimo avviso che abbiamo letto. Nelle zone interdette non vale la regola della guida: non si entra, né accompagnati né da soli. Controlla la fase la mattina stessa sugli avvisi del Dipartimento.
- Fuori dalle fasi di preallarme e di allarme vale l’ordinanza del comune da cui si sale: a Nicolosi e a Belpasso la zona attorno ai crateri si percorre solo con guida abilitata, e chiunque deve restare ad almeno 300 metri dal Cratere di Sud-Est; sul versante nord l’ordinanza di Castiglione di Sicilia ne prescrive 500. Belpasso impone anche il casco a chi frequenta le quote alte e vieta di avvicinarsi a meno di 50 metri dalle colate attive.
- Il meteo in quota cambia in fretta e non somiglia a quello della costa. Venti forti e nebbia possono arrivare in un’ora.
- La copertura telefonica è discontinua, soprattutto sul versante est.
Domande frequenti
Si può salire sull’Etna da soli?
In fase di attenzione sì, anche nella Zona Sommitale, che comincia indicativamente attorno ai 2500 metri, restando sui percorsi segnalati. Nella Zona a Pericolosità Permanente attorno ai crateri serve una guida alpina o vulcanologica abilitata, e chiunque deve restare ad almeno 300 metri dal Cratere di Sud-Est, 500 sul versante nord. Le ordinanze recenti non fissano un tetto di quota: i tetti che circolano vengono da atti vecchi di singoli comuni. A questo si somma il sistema di allertamento ETNAS: in preallarme la zona dei crateri è vietata a chiunque, in allarme l’intera Zona Sommitale, e la guida non fa differenza.
Qual è il versante migliore dell’Etna?
Dipende da cosa cerchi. Il sud, dal Rifugio Sapienza, è il più servito e il più affollato, con funivia e servizi. Il nord, da Piano Provenzana, ha i boschi e la Pista Altomontana ed è molto più tranquillo. L’est, la Valle del Bove, è il più spettacolare e il più severo.
Quanto fa freddo sull’Etna?
Molto più che a Catania: la differenza può superare i venti gradi. In quota il vento è il fattore principale e serve sempre uno strato caldo più un antivento, anche in agosto.
Si arriva sull’Etna con i mezzi pubblici?
Sul versante sud sì, con un autobus giornaliero da Catania al Rifugio Sapienza. Sul versante nord i collegamenti sono molto più scarsi e in pratica serve la macchina.
Cos’è la Pista Altomontana?
Una sterrata che gira attorno al vulcano attorno ai 1750 metri e va dai boschi di Milia, sul versante sud-occidentale, alla pineta di Linguaglossa, sul versante nord, passando dal fianco occidentale, per 34-42 chilometri secondo le fonti. Resta sotto la quota regolamentata e di norma si percorre liberamente, salvo i divieti comunali in caso di ricaduta di cenere, e attraversa boschi e colate di epoche diverse.
L’Etna si può fare con i bambini?
I crateri Silvestri accanto al parcheggio del Rifugio Sapienza sì, senza problemi, e così i sentieri bassi nel bosco. Le quote alte no: freddo, vento e terreno instabile le rendono inadatte.
Il passo successivo
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Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.