Zingaro e Trapanese · provincia di Trapani
Riserva dello Zingaro: sentieri, ingressi e orari

La Riserva dello Zingaro è un tratto di costa di circa sette chilometri fra Scopello e San Vito Lo Capo, chiuso al traffico e attraversabile solo a piedi. È stata la prima riserva naturale istituita in Sicilia, nel 1981.
Il percorso più fatto è il sentiero costiero, che collega i due ingressi restando basso sul mare e tocca tutte le calette. Va messo in conto un tempo di percorrenza fra le due e le tre ore per il solo attraversamento, a cui vanno sommate le soste e, se non hai una seconda auto o un passaggio, il ritorno.
Questo è il punto che quasi tutti sbagliano: lo Zingaro non è un anello. Se entri da un lato ed esci dall’altro, devi avere risolto prima il problema del rientro.
Un incendio nel luglio 2025 ha colpito una parte significativa della riserva, che è rimasta chiusa a lungo. La riapertura, avvenuta nel maggio 2026, è stata graduale e riguarda solo una porzione della rete sentieristica. Prima di partire va controllato sul sito dell’ente quale percorso è effettivamente percorribile: non è detto che i tre sentieri storici siano tutti aperti.
Nostra ultima verifica: 1 settembre 2026.
Redazione Sentieri Sicilianicome verifichiamo i dati
Accesso e informazioni pratiche
verificato il 1 settembre 2026- Ingressi
- Ingresso sud (Scopello) 38.0748, 12.8127 Il più usato. Si arriva da Castellammare del Golfo.
- Ingresso nord (San Vito Lo Capo) 38.1226, 12.7565 Meno affollato, strada di accesso più stretta.
- Parcheggio
- Aree di sosta a pagamento davanti a entrambi gli ingressi, fuori dalla riserva. In alta stagione si riempiono entro metà mattina.
- Con i mezzi
- Collegamenti stagionali in autobus da Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo. Le corse variano ogni anno: da verificare con il vettore prima di contarci.
- Acqua
- Nessun punto di rifornimento affidabile lungo i sentieri. Portare tutta l’acqua necessaria.
- Ombra
- Molto scarsa sul sentiero costiero. Qualche tratto ombreggiato sul sentiero di mezza costa.
- Con bambini
- Con riserva
Il costiero è fattibile con bambini dai sei anni in su, ma solo per tratti brevi e non a metà giornata d’estate. L’attraversamento completo no.
- Con il cane
- Con riserva
L’accesso degli animali domestici nelle riserve naturali orientate è soggetto al regolamento dell’ente gestore. Verificare prima di presentarsi al cancello.
- Ingresso e orari
- Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Riserva naturale orientata dello Zingaro, Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale prima di partire.
I dati operativi di Riserva dello Zingaro cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.
I percorsi
Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.
Percorso di 0,9 km fra 106 m e 174 m di quota, con traccia GPX scaricabile.
Attraversata dello Zingaro verso Cala FiriatoIl tracciato che percorre la riserva restando basso sul mare e tocca le calette. È la camminata più fatta della Sicilia.
Cosa aspettarsi
I sentieri interni sono tre e corrono a quote diverse. Il costiero è il più basso e il più facile, ed è quello che dà accesso alle calette. Il sentiero di mezza costa sale sul versante e ha meno gente e più ombra a tratti. L’alto corre in cresta ed è il più lungo e faticoso, con il compenso di una vista che dal basso non si ha.
Le calette sono la ragione per cui la maggior parte delle persone viene qui. Si raggiungono con brevi deviazioni in discesa dal sentiero costiero, e il fondo è di ghiaia bianca, non di sabbia. Le scarpe da mare aiutano.
Dentro la riserva non ci sono bar, non ci sono chioschi e non ci sono fontane su cui contare. Ci sono musei etnografici nelle case rurali recuperate e punti d’acqua che possono essere o non essere in funzione. L’acqua si porta da casa, tutta.
Quando andarci
- Aprile e maggio sono i mesi migliori in assoluto: la macchia mediterranea è in fiore, il mare è già entrabile nelle giornate buone, il caldo non morde.
- Ottobre funziona bene ed è molto più tranquillo di settembre.
- Luglio e agosto sono il picco di ricerca ma la scelta peggiore per camminare: nessuna ombra sul costiero, calcare che riflette, e code agli ingressi. Se ci vai in quel periodo, parti all’apertura.
Cosa portare
- Almeno due litri d’acqua a testa. Non è una raccomandazione generica: sul costiero non c’è modo di rifornirsi.
- Cappello e crema solare. L’ombra reale sul sentiero basso è pochissima.
- Scarpe chiuse con suola scolpita. Il fondo è pietroso e le discese alle calette sono ripide.
- Costume e telo se vuoi fermarti in caletta, e scarpette da scoglio per il fondo di ghiaia.
- Nei periodi di alto rischio incendio la riserva può chiudere senza preavviso. Va controllato il giorno stesso.
- Nel luglio 2025 un incendio ha colpito la riserva, che è rimasta chiusa a lungo. La riapertura è stata graduale e parziale: prima di andare, controlla sul sito dell’ente quale porzione della rete sentieristica è effettivamente percorribile.
Domande frequenti
Quanto dura il sentiero costiero dello Zingaro?
Il solo attraversamento fra i due ingressi richiede fra le due e le tre ore di cammino effettivo, sui sette chilometri circa. Con le soste alle calette la giornata si riempie facilmente, e il ritorno va calcolato a parte perché il percorso non è ad anello.
Da quale ingresso conviene entrare?
Dipende da dove alloggi. L’ingresso sud di Scopello è il più comodo da raggiungere e il più frequentato; quello nord di San Vito Lo Capo ha meno gente ma una strada di accesso più stretta. Se il tuo obiettivo sono le prime calette, entra dal lato più vicino a dove dormi ed evita l’attraversamento completo.
Si può fare il bagno nelle calette dello Zingaro?
Sì, ed è la ragione principale per cui molti fanno il sentiero costiero. Il fondo è di ghiaia bianca, non sabbia, e non ci sono servizi di alcun tipo: niente bar, niente docce, niente ombrelloni.
Quanto costa entrare?
L’ingresso è a pagamento con tariffe ridotte per bambini e gruppi. Non pubblichiamo l’importo perché cambia e non l’abbiamo verificato alla fonte in questa stagione: va controllato sul sito dell’ente gestore prima di partire.
C’è ombra lungo il percorso?
Pochissima sul sentiero costiero, che è quello che fanno quasi tutti. Il sentiero di mezza costa ha qualche tratto ombreggiato in più. Da giugno a settembre questo è il fattore che decide se la camminata è piacevole o pesante.
Ci sono fontane dentro la riserva?
Non si può contare su nessun punto d’acqua. Va portata da casa tutta l’acqua che serve, e in estate significa almeno due litri a persona.
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Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.
