Riserva · Zingaro e Trapanese
Riserva dello Zingaro: sentieri, ingressi e orari

La Riserva dello Zingaro è un tratto di costa di circa sette chilometri fra Scopello e San Vito Lo Capo, chiuso al traffico e attraversabile solo a piedi. È stata la prima riserva naturale istituita in Sicilia, nel 1981.
Il percorso più fatto è il sentiero costiero, che collega i due ingressi restando basso sul mare e tocca tutte le calette. Va messo in conto un tempo di percorrenza fra le due e le tre ore per il solo attraversamento, a cui vanno sommate le soste e, se non hai una seconda auto o un passaggio, il ritorno.
Questo è il punto che quasi tutti sbagliano: lo Zingaro non è un anello. Se entri da un lato ed esci dall’altro, devi avere risolto prima il problema del rientro.
Un incendio nel luglio 2025 ha colpito una parte significativa della riserva, che è rimasta chiusa a lungo. La riserva ha riaperto il 14 marzo 2026 dal solo ingresso sud, e dal 9 maggio 2026 anche dall’ingresso nord. Oggi sono percorribili l’intero sentiero costiero e il sentiero di mezza costa, mentre il sentiero alto non compare fra i percorsi fruibili e l’uso dei bivacchi è sospeso. La riserva è aperta tutti i giorni dalle 7 alle 19. Prima di partire va controllata la cartina aggiornata sul sito dell’ente, dove i percorsi aperti sono segnati in rosso.
Scheda della Redazione Sentieri Siciliani
Prima di partire
Verificato il 1 settembre 2026 · fonte: Riserva naturale orientata dello Zingaro, Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale- Ingressi
- Ingresso sud (Scopello) 38.0817, 12.8085 Il più usato. Si arriva da Castellammare del Golfo.
- Ingresso nord (San Vito Lo Capo) 38.1245, 12.7879 Meno affollato, strada di accesso più stretta.
- Parcheggio
- Aree di sosta davanti a entrambi gli ingressi, fuori dalla riserva; l’ente non pubblica se e quanto si paga. In alta stagione si riempiono entro metà mattina.
- Con i mezzi
- Collegamenti stagionali in autobus da Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo. Le corse variano ogni anno: da verificare con il vettore prima di contarci.
- Acqua
- L’ente indica rifornimenti a Cala del Varo (solo d’estate) e al Museo della Civiltà Contadina; pozzi e abbeveratoi hanno acqua non potabile. Portare comunque tutta l’acqua necessaria.
- Ombra
- Molto scarsa sul sentiero costiero. Qualche tratto ombreggiato sul sentiero di mezza costa.
- Con bambini
- Con riserva
Il costiero è fattibile con bambini dai sei anni in su, ma solo per tratti brevi e non a metà giornata d’estate. L’attraversamento completo no.
- Con il cane
- No
Il regolamento della riserva vieta di introdurre cani, anche al guinzaglio, e altri animali domestici.
- Ingresso e orari
- Intero 5 euro, ridotto 3 euro, gratuito sotto gli 8 anni. Solo pagamento elettronico. · Tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00, salvo chiusure per rischio incendio o meteo.
I dati operativi di Riserva dello Zingaro cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.
I percorsi
Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.
Fra 106 m e 174 m di quota, con traccia GPX.
Un sentiero CAI sul promontorio di San Vito lo Capo, sotto Monte Monaco, che scende al mare a Cala Firriato. Sta fuori dalla Riserva dello Zingaro, qualche chilometro più a nord.
Cosa aspettarsi
I sentieri interni sono tre e corrono a quote diverse. Il costiero è il più basso e il più facile, ed è quello che dà accesso alle calette. Il sentiero di mezza costa sale sul versante e ha meno gente e più ombra a tratti. L’alto corre in cresta ed è il più lungo e faticoso, con il compenso di una vista che dal basso non si ha.
Le calette sono la ragione per cui la maggior parte delle persone viene qui. Si raggiungono con brevi deviazioni in discesa dal sentiero costiero, e il fondo è di ghiaia bianca, non di sabbia. Le scarpe da mare aiutano.
Dentro la riserva non ci sono bar, non ci sono chioschi e non ci sono fontane su cui contare. Ci sono musei nelle case rurali recuperate. L’ente indica due rifornimenti d’acqua sul costiero, a Cala del Varo nei mesi estivi e al Museo della Civiltà Contadina, mentre pozzi e abbeveratoi hanno solo acqua non potabile: dopo l’incendio del 2025 conviene non contarci e partire con tutta l’acqua.
Quando andarci
- Aprile e maggio sono i mesi migliori in assoluto: la macchia mediterranea è in fiore, il mare è già entrabile nelle giornate buone, il caldo non morde.
- Ottobre funziona bene ed è molto più tranquillo di settembre.
- Luglio e agosto sono i mesi più affollati e la scelta peggiore per camminare: nessuna ombra sul costiero, calcare che riflette, e code agli ingressi. Se ci vai in quel periodo, parti all’apertura.
Cosa portare
- Almeno due litri d’acqua a testa. L’ente segnala solo due punti di rifornimento, uno dei quali stagionale, e pozzi e abbeveratoi non sono potabili.
- Cappello e crema solare. L’ombra reale sul sentiero basso è pochissima.
- Scarpe chiuse con suola scolpita. Il fondo è pietroso e le discese alle calette sono ripide.
- Costume e telo se vuoi fermarti in caletta, e scarpette da scoglio per il fondo di ghiaia.
- Nei periodi di alto rischio incendio la riserva può chiudere senza preavviso. Va controllato il giorno stesso.
- Il 25 luglio 2025 un incendio ha percorso circa 1.600 ettari della riserva, che è rimasta chiusa fino al 14 marzo 2026. L’ingresso sud ha riaperto quel giorno e quello nord il 9 maggio 2026; la cartina dell’ente segna come percorribili il sentiero costiero e quello di mezza costa, non il sentiero alto, e i bivacchi sono sospesi: prima di andare va riletta la cartina aggiornata.
Domande frequenti
Quanto dura il sentiero costiero dello Zingaro?
Il solo attraversamento fra i due ingressi richiede fra le due e le tre ore di cammino effettivo, sui sette chilometri circa. Con le soste alle calette la giornata si riempie facilmente, e il ritorno va calcolato a parte perché il percorso non è ad anello.
Da quale ingresso conviene entrare?
Dipende da dove alloggi. L’ingresso sud di Scopello è il più comodo da raggiungere e il più frequentato; quello nord di San Vito Lo Capo ha meno gente ma una strada di accesso più stretta. Se il tuo obiettivo sono le prime calette, entra dal lato più vicino a dove dormi ed evita l’attraversamento completo.
Si può fare il bagno nelle calette dello Zingaro?
Sì, ed è la ragione principale per cui molti fanno il sentiero costiero. Il fondo è di ghiaia bianca, non sabbia, e non ci sono servizi di alcun tipo: niente bar, niente docce, niente ombrelloni.
Quanto costa entrare?
Il biglietto intero costa 5 euro, il ridotto 3 euro (studenti, forze dell’ordine, associazioni ambientaliste, scout); sotto gli 8 anni e per i disabili con accompagnatore l’ingresso è gratuito. Si paga solo con carta, niente contanti, e le tariffe vanno ricontrollate sul sito dell’ente prima di partire.
C’è ombra lungo il percorso?
Pochissima sul sentiero costiero, che è quello che fanno quasi tutti. Il sentiero di mezza costa ha qualche tratto ombreggiato in più. Da giugno a settembre questo è il fattore che decide se la camminata è piacevole o pesante.
Ci sono fontane dentro la riserva?
L’ente indica due rifornimenti, a Cala del Varo nei mesi estivi e al Museo della Civiltà Contadina, ma pozzi e abbeveratoi hanno solo acqua non potabile. Conviene comunque portare da casa tutta l’acqua che serve, e in estate significa almeno due litri a persona.
Nei dintorni
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