Iblei e Val di Noto · provincia di Siracusa
Cavagrande del Cassibile: la discesa ai laghetti

Cavagrande del Cassibile è una forra scavata dal fiume Cassibile nell’altopiano ibleo, profonda circa cinquecento metri nel punto massimo, sotto il belvedere di Avola Antica. Sul fondo ci sono i laghetti, una serie di vasche naturali d’acqua verde collegate da salti.
La discesa classica parte dal belvedere sopra Avola e scende con un sentiero ripido e sassoso, la Scala Cruci. Il dislivello si fa tutto in discesa all’andata e tutto in salita al ritorno, ed è questa la parte che sorprende chi non se l’aspetta.
Prima di organizzare la giornata va verificato lo stato degli accessi. Questa riserva ha una storia di chiusure e di limitazioni legate al rischio incendio e alla sicurezza dei sentieri, e la situazione non è stabile nel tempo.
Il sentiero Scala Cruci, chiuso dall’incendio del giugno 2014, è stato riaperto nell’agosto 2024 dopo i lavori di messa in sicurezza. Con la riapertura è stato introdotto un biglietto d’ingresso, acquistabile alle biglietterie del Belvedere di Avola Antica, di Carrubbella e di Stallaini. La riserva chiude per due o tre giorni dopo le piogge.
Nostra ultima verifica: 1 settembre 2026.
Redazione Sentieri Sicilianicome verifichiamo i dati
Accesso e informazioni pratiche
verificato il 1 settembre 2026- Ingressi
- Belvedere di Avola Antica (Scala Cruci) 36.9677, 15.0940 Accesso principale, da cui parte la discesa classica: circa 300 m di dislivello.
- Carrubbella (Noto) 36.9749, 15.0763 Biglietteria, in territorio di Noto.
- Stallaini (Noto) Terzo accesso con biglietteria.
- Parcheggio
- Area di sosta al belvedere di Avola Antica, lungo la provinciale. Nei fine settimana di primavera si riempie presto. Aree anche presso gli accessi di Carrubbella e Stallaini.
- Con i mezzi
- Nessun collegamento diretto affidabile. Serve un mezzo proprio.
- Acqua
- Nessun punto di rifornimento lungo il percorso né sul fondo della forra.
- Ombra
- Buona sul fondo, dove la vegetazione ripariale è fitta. Quasi nulla sulla Scala Cruci, che è il tratto faticoso.
- Con bambini
- No
La risalita di trecento metri su fondo sconnesso è troppo per la maggior parte dei bambini. Non è una gita di famiglia.
- Con il cane
- Con riserva
Da verificare con l’ente gestore. Il sentiero è comunque duro per un cane non allenato.
- Ingresso e orari
- Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Servizio per il Territorio di Siracusa, Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale prima di partire.
I dati operativi di Cavagrande del Cassibile cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.
I percorsi
Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.
Percorso di 1,7 km fra 338 m e 472 m di quota, con traccia GPX scaricabile.
Sentiero della Prisa a CavagrandeUno degli accessi al fondo della forra del Cassibile. Breve, ma con la risalita che è la parte vera.
Sentiero NaturalisticoPercorso di 8,3 km fra 292 m e 490 m di quota, con traccia GPX scaricabile.
Montagna d'AvolaPercorso di 28,7 km fra 15 m e 513 m di quota, con traccia GPX scaricabile.
Cosa aspettarsi
La forra è il risultato di un lavoro d’acqua lunghissimo su roccia calcarea. Le pareti sono verticali, bucate anche qui da tombe preistoriche, e sul fondo il microclima è completamente diverso da quello dell’altopiano sopra: più umido, più fresco, con vegetazione ripariale.
I laghetti sono la meta di quasi tutti quelli che scendono. Sulla balneazione però non c’è chiarezza: in passato è stata vietata con sanzioni e cartelli, e il regolamento attualmente pubblicato non si pronuncia. Conviene chiedere in biglietteria invece di dare per buono quello che fanno gli altri.
La risalita va programmata con onestà. Sono circa trecento metri di dislivello positivo su terreno sconnesso, da fare nelle ore più calde della giornata se sei sceso la mattina e hai passato lì il pranzo. Ogni anno ci sono interventi di soccorso per persone che hanno sottovalutato esattamente questo.
Quando andarci
- Aprile, maggio e ottobre sono i mesi giusti: acqua nei laghetti, temperature gestibili sulla risalita.
- D’estate la discesa va fatta molto presto e la risalita non va rimandata al pomeriggio.
- D’inverno i laghetti sono freddi e il sentiero può essere fangoso, ma la forra è bellissima e vuota.
Cosa portare
- Scarpe da trekking con buona suola. Non sandali, non scarpe da tennis lisce: la Scala Cruci è sassosa e in discesa si scivola.
- Almeno due litri d’acqua a testa, di più in estate. Sul fondo non c’è acqua potabile.
- Qualcosa da mangiare: non c’è niente, né sopra né sotto.
- La Scala Cruci è rimasta chiusa dieci anni, dall’incendio del giugno 2014 fino all’agosto 2024. Con la riapertura è stato introdotto un biglietto d’ingresso, acquistabile ai tre accessi. La riserva chiude inoltre per due o tre giorni dopo le piogge.
- La risalita è la parte impegnativa: trecento metri di dislivello su fondo sconnesso, spesso nelle ore calde.
- Non ci sono punti di ristoro, né in cima né sul fondo della forra.
Domande frequenti
Cavagrande del Cassibile è aperta?
Sì. La Scala Cruci, chiusa dall’incendio del 2014, è stata riaperta nell’agosto 2024 dopo i lavori di messa in sicurezza, e da allora l’ingresso è a pagamento. Resta però una riserva che chiude facilmente: due o tre giorni dopo ogni pioggia, e nei periodi di alto rischio incendio. Va verificato prima di mettersi in macchina.
Quanto è difficile la discesa ai laghetti?
La discesa in sé è breve ma ripida e sassosa. Il problema è la risalita: circa trecento metri di dislivello positivo su fondo sconnesso. Serve essere in condizione fisica discreta e avere acqua a sufficienza.
Si può fare il bagno nei laghetti?
Non lo diamo per scontato. In passato la balneazione è stata vietata con sanzioni, e il regolamento oggi pubblicato dall’ente non si pronuncia esplicitamente sul punto. Prima di contarci, chiedi alla biglietteria: è la domanda che ti risparmia una multa.
Quanto tempo serve in tutto?
Mettendo in conto discesa, sosta ai laghetti e risalita, è una giornata. Chi vuole solo scendere e risalire senza fermarsi può cavarsela in tre ore, ma non è il modo in cui la gente la vive.
Quanto costa entrare a Cavagrande?
Dalla riapertura del 2024 l’ingresso è a pagamento, con tariffa ridotta per i bambini e biglietto famiglia. Non pubblichiamo gli importi perché cambiano: si acquistano alle biglietterie del Belvedere, di Carrubbella e di Stallaini.
Ci sono bar o punti di ristoro?
No, né al belvedere in modo affidabile né sul fondo. Acqua e cibo si portano da casa.
Nei dintorni
Riserva di VendicariPantani salmastri, una tonnara in rovina e la spiaggia di Calamosche. Il percorso è pianeggiante e questa è l’unica riserva siciliana che funziona bene con i bambini piccoli.
PantalicaCinquemila tombe scavate nelle pareti di una forra, e un percorso pianeggiante sul tracciato di una ferrovia dismessa. Patrimonio UNESCO, e quasi nessuna salita.
Il passo successivo
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Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.