Area · provincia di Siracusa, Ragusa
Iblei e Val di Noto: cave, necropoli e riserve
Canyon scavati nella roccia calcarea, tombe preistoriche a migliaia e pantani costieri pieni di fenicotteri. Il sud-est è la Sicilia meno alpina e più sorprendente.

Gli Iblei non hanno montagne. Hanno il loro contrario: un altopiano calcareo tagliato da forre profonde anche trecento metri, che qui si chiamano cave. Sono canyon veri, con l’acqua sul fondo, e si scende dentro invece di salire.
Cavagrande del Cassibile è la più famosa: una gola con laghetti color smeraldo sul fondo, raggiungibili con una discesa ripida e faticosa. È anche il posto dell’area con la storia più complicata in fatto di accessi e chiusure, e questa è una cosa da verificare sempre prima di mettersi in macchina.
Pantalica è la stessa geologia usata dagli uomini: oltre cinquemila tombe scavate nelle pareti della cava dell’Anapo fra il XIII e il VII secolo avanti Cristo. Ci si cammina dentro seguendo il tracciato della vecchia ferrovia Siracusa-Vizzini, che è pianeggiante e adatta a tutti.
Sulla costa, Vendicari è un’altra cosa ancora: pantani salmastri, una tonnara in rovina e la sosta dei migratori. Si cammina in piano fra i sentieri di sabbia, ed è, con il tracciato della vecchia ferrovia di Pantalica, la meta dell’area più adatta ai bambini piccoli.
Quando andarci
- Da marzo a maggio: le cave sono verdi, l’acqua c’è, e nelle riserve costiere passano i migratori.
- Da ottobre a dicembre per Vendicari, quando arrivano i fenicotteri e il caldo è finito.
- D’estate le cave diventano trappole di calore: la discesa è all’ombra ma la risalita no, e va fatta presto.
I luoghi
RiservaUna forra con pareti che superano i 250 metri e laghetti smeraldo sul fondo. La discesa è ripida, la risalita è la parte dura, e la riserva chiude facilmente.
RiservaPantani salmastri, una tonnara in rovina e la spiaggia di Calamosche. Il percorso è pianeggiante e questa è l’unica riserva siciliana che funziona bene con i bambini piccoli.
RiservaCinquemila tombe scavate nelle pareti di una forra, e un percorso pianeggiante sul tracciato di una ferrovia dismessa. Patrimonio UNESCO, e quasi nessuna salita.
I sentieri dell’area
Fra 374 m e 677 m di quota, con traccia GPX.
Fra 0 m e 26 m di quota, con traccia GPX.
Fra 12 m e 513 m di quota, con traccia GPX.
Fra 338 m e 407 m di quota, con traccia GPX.
Un sentiero CAI breve che dal bordo dell’altopiano scende verso l’alto corso del Cassibile, a monte dei laghetti principali di Cavagrande. Poco dislivello, ma tutto da risalire al ritorno.
Fra 338 m e 472 m di quota, con traccia GPX.
Fra 285 m e 490 m di quota, con traccia GPX.
Fra 207 m e 346 m di quota, con traccia GPX.
Fra 176 m e 556 m di quota, con traccia GPX.