Iblei e Val di Noto · provincia di Siracusa
Riserva di Vendicari: sentieri, ingressi e fenicotteri

Vendicari è una riserva costiera fra Noto e Marzamemi, fatta di pantani salmastri, spiagge e macchia bassa. Si cammina in piano su sentieri di sabbia e terra battuta, senza dislivelli.
È uno dei punti di sosta più importanti del Mediterraneo per gli uccelli migratori. I fenicotteri si vedono soprattutto in autunno e in inverno, quando i pantani sono pieni.
La differenza rispetto alle altre riserve siciliane è che qui il terreno non chiede nulla, e questo la rende una delle poche praticabili con bambini piccoli o da chi non vuole faticare.
Redazione Sentieri Sicilianicome verifichiamo i dati
Accesso e informazioni pratiche
verificato il 1 settembre 2026- Ingressi
- Vendicari / Torre Sveva (centrale) 36.8043, 15.0928 Tonnara, pantano grande e capanni di osservazione.
- Calamosche 36.8231, 15.1015 Circa venti minuti a piedi dal parcheggio alla spiaggia, su fondo sterrato.
- Cittadella dei Maccari / San Lorenzo (sud) 36.7846, 15.1082
- Eloro (nord)
- Marianelli
- Parcheggio
- Aree di sosta a pagamento presso ciascun ingresso, lungo la provinciale Noto-Pachino. Quello di Calamosche è il primo a riempirsi in estate.
- Con i mezzi
- Collegamenti limitati da Noto e Pachino, con corse stagionali. Poco pratico senza auto.
- Acqua
- Nessun punto di rifornimento sui sentieri interni.
- Ombra
- Molto scarsa. La macchia è bassa e non ripara.
- Con bambini
- Sì
Sentieri pianeggianti e brevi. È la riserva siciliana più adatta ai bambini piccoli, a patto di evitare le ore centrali d’estate.
- Con il cane
- Con riserva
Trattandosi di area di nidificazione e sosta per l’avifauna, le regole sono restrittive. Da verificare con l’ente gestore.
- Ingresso e orari
- Non pubblichiamo tariffe e orari che non abbiamo verificato alla fonte in questa stagione. Vanno controllati presso Servizio per il Territorio di Siracusa, Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale prima di partire.
I dati operativi di Riserva di Vendicari cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.
I percorsi
Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.
Cosa aspettarsi
La riserva ha più ingressi lungo la statale, e ognuno dà accesso a una parte diversa. Quello centrale porta alla tonnara e al pantano grande, con i capanni di osservazione. Quello di Calamosche porta alla spiaggia più conosciuta, che si raggiunge con una camminata di una ventina di minuti dal parcheggio.
La tonnara, che cessò l’attività fra il 1943 e il 1944 dopo lo sbarco alleato, è il segno più visibile della riserva: ciminiera, magazzini in rovina e la torre accanto. Quella torre la chiamano tutti Sveva, ma è un nome tradizionale: la documentazione la riporta all’età aragonese, e un privilegio del 1464 concedeva a Noto di completarla, segno che allora non era finita.
I capanni di osservazione sui pantani sono la ragione per cui vale la pena venire fuori stagione. In autunno e in inverno il numero di specie che si ferma qui è tutt’altra cosa rispetto all’estate.
Quando andarci
- Da ottobre a marzo per gli uccelli: è quando i pantani sono pieni e passano i migratori, fenicotteri compresi.
- Aprile e maggio per la fioritura della macchia e le temperature migliori.
- D’estate la riserva funziona come spiaggia, ma i sentieri sono senza ombra e a mezzogiorno sono duri.
Cosa portare
- Acqua: anche se il percorso è piano, il sole sui pantani è pieno.
- Un binocolo, se ti interessano gli uccelli. Senza, dai capanni si vede poco.
- Scarpe chiuse: la sabbia mista a detriti conchigliari non è comoda a piedi nudi.
Domande frequenti
Quando si vedono i fenicotteri a Vendicari?
In gran parte dell’anno, con i periodi migliori fra inverno e primavera, quando i pantani sono pieni e la migrazione porta i gruppi più numerosi. Dal 2018 la specie nidifica nella riserva. In piena estate i pantani possono essere in secca e gli avvistamenti si diradano.
Quanto ci vuole per arrivare a Calamosche?
Dal parcheggio dell’ingresso omonimo sono circa venti minuti di cammino in piano. Non c’è modo di avvicinarsi di più in auto, ed è la ragione per cui la spiaggia resta meno affollata di altre.
Vendicari è adatta ai bambini?
Sì, ed è fra le poche siciliane di cui lo diciamo senza esitazioni. I sentieri sono pianeggianti e brevi. L’unico accorgimento è evitare le ore centrali in estate, perché ombra non ce n’è.
Quanti ingressi ha la riserva di Vendicari?
Cinque, tutti lungo la provinciale fra Noto e Pachino: Eloro, Marianelli, Calamosche, l’ingresso centrale di Vendicari con la Torre Sveva, e la Cittadella dei Maccari a sud. Ognuno serve una parte diversa e non si sostituiscono a vicenda.
Ci sono gli orari di apertura?
Sì, la riserva ha orari che cambiano con la stagione. Non li pubblichiamo perché non li abbiamo verificati alla fonte per questa stagione: vanno controllati sul sito dell’ente gestore.
Nei dintorni
Cavagrande del CassibileUna forra che al belvedere sfiora i cinquecento metri di profondità, con laghetti smeraldo sul fondo. La discesa è ripida, la risalita è la parte dura, e la riserva chiude facilmente.
PantalicaCinquemila tombe scavate nelle pareti di una forra, e un percorso pianeggiante sul tracciato di una ferrovia dismessa. Patrimonio UNESCO, e quasi nessuna salita.
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