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Riserva · Iblei e Val di Noto

Pantalica: la necropoli e i sentieri dell’Anapo

4Tracce GPX
5Ingressi
SiracusaProvincia
AttenzioneStato
Pantalica, provincia di Siracusa
Danny KrullCC BY-SA 2.0Wikimedia Commons

Pantalica è una necropoli rupestre scavata nelle pareti calcaree della valle dell’Anapo, la più estesa d’Europa. Le tombe a grotticella sono oltre cinquemila e vanno dal XIII al VII secolo avanti Cristo. Dal 2005 il sito è patrimonio mondiale UNESCO insieme a Siracusa.

Il modo più semplice di percorrerla è seguire il tracciato della vecchia ferrovia Siracusa-Vizzini, dismessa nel 1956, che corre sul fondo valle. È pianeggiante, largo e passa dentro le gallerie: adatto praticamente a chiunque.

I sentieri che salgono ai pianori e alle necropoli alte sono un’altra cosa: più ripidi, meno segnati, e con dislivelli veri.

Attenzione

Dal maltempo dell’autunno 2021 l’ingresso di Ponte Diga, in comune di Cassaro, è stato interdetto: sulla strada d’accesso è crollato il ponte sul torrente Mascà, e il tracciato della ex ferrovia non si è più potuto fare da capo a capo. Al fondovalle si arriva dall’ingresso Fusco di Sortino, oppure dalla SR11 con i sentieri Anaktoron e Sella di Filipporto. Da settembre 2026 l’ente gestore organizza navette gratuite su prenotazione, verso l’ingresso Fusco di Sortino nei giorni dispari e verso l’ingresso Ponte Diga di Cassaro nei giorni pari. Prima di partire va chiesto all’ente se il tracciato è percorribile da capo a capo o solo come andata e ritorno.

Nostra ultima verifica: 16 settembre 2026

Scheda della Redazione Sentieri Siciliani

Prima di partire

Verificato il 1 settembre 2026 · fonte: Servizio per il Territorio di Siracusa, Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale
Ingressi
  • Fusco (Sortino) 37.1427, 15.0462 È da qui che si accede al sentiero della ex ferrovia.
  • Saramenzana (Sortino) 37.1415, 15.0369
  • Palombazza (Sortino) 37.1222, 14.9763 Da qui si raggiungono la Sella di Filiporto e l’Anaktoron.
  • Cugnarelli 37.1290, 15.0068 Partenza della navetta interna verso Sella di Filipporto, Anaktoron e Bottiglieria.
  • Ponte Diga (Cassaro) 37.1024, 14.9565 Interdetto dall’autunno 2021 per il crollo del ponte sul torrente Mascà lungo la strada d’accesso. Da settembre 2026 l’ente indica però navette anche verso questo ingresso: lo stato va chiesto all’ente.
Parcheggio
Aree di sosta presso gli ingressi aperti. Strade di accesso strette e tortuose.
Con i mezzi
Linee di autobus fino agli ingressi non ce ne sono. Da settembre 2026 l’ente organizza navette gratuite su prenotazione verso l’ingresso Fusco nei giorni dispari e verso Ponte Diga nei giorni pari. Dentro la riserva, dall’ingresso di contrada Cugnarelli, è attiva dal 15 luglio 2024 una navetta interna, indicata tutti i giorni dalle 7:30 alle 19:30.
Acqua
Nessun rifornimento lungo il percorso.
Ombra
Buona sul fondo valle, dove la vegetazione ripariale è fitta. Nulla sui pianori.
Con bambini
Sì

Il tracciato ferroviario è pianeggiante e largo, adatto anche ai più piccoli. I sentieri che salgono alle necropoli alte no.

Con il cane
No

Fra le norme della riserva l’ente indica il divieto di introdurre animali domestici.

Ingresso e orari
Al momento non è previsto un biglietto d’ingresso.

I dati operativi di Pantalica cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.

I percorsi

Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.

Cosa aspettarsi

La valle dell’Anapo è una forra calcarea con acqua permanente sul fondo, e questo la rende un’oasi in mezzo a un altopiano arido. La vegetazione ripariale, i platani e i pioppi creano un ambiente completamente diverso da quello che si vede dall’alto.

Le tombe si aprono sulle pareti a decine di metri d’altezza, in file che seguono gli strati della roccia. Molte sono raggiungibili solo con l’attrezzatura, e da terra si osservano soltanto. In età bizantina la rupe fu riabitata: ne restano tre villaggi rupestri, a Filipporto, nella necropoli Sud e alla Cavetta, con i piccoli oratori di San Micidiario, San Nicolicchio e del Crocifisso.

L’Anaktoron, il palazzo del principe sul pianoro sommitale, è un edificio megalitico del XIII-XII secolo avanti Cristo. Gli studiosi lo descrivono come imitazione dei palazzi micenei, non come costruzione micenea: la differenza conta, perché la presenza di maestranze egee resta un’ipotesi.

Il tracciato ferroviario aveva due capi, Fusco a Sortino e Ponte Diga a Cassaro. Dall’autunno 2021, però, l’ingresso di Ponte Diga è stato interdetto perché sulla strada d’accesso è crollato il ponte sul torrente Mascà: il tracciato non si è più fatto da capo a capo, e al fondovalle si arriva da Fusco oppure scendendo dalla SR11 con i sentieri Anaktoron e Sella di Filipporto. Da settembre 2026 l’ente organizza navette anche verso Ponte Diga: se il percorso intero è di nuovo possibile va chiesto all’ente. È un’informazione che quasi nessuno aggiorna, e che cambia completamente la pianificazione della giornata.

Quando andarci

  • Da marzo a maggio è il periodo migliore: acqua nell’Anapo, verde, temperature giuste.
  • Ottobre e novembre funzionano bene.
  • D’estate il fondo valle è più fresco dell’altopiano ma i tratti scoperti restano pesanti a mezzogiorno.

Cosa portare

  • Una torcia, se percorri le gallerie della vecchia ferrovia.
  • Acqua per tutta la durata: sul percorso non c’è rifornimento.
  • Scarpe chiuse. Il fondo ferroviario è comodo, ma le deviazioni verso le necropoli no.

Domande frequenti

Come si arriva a Pantalica?

Con mezzo proprio. La mappa dell’ente segna cinque ingressi: Fusco, Saramenzana e Palombazza in territorio di Sortino, Cugnarelli, da cui parte la navetta interna, e Ponte Diga a Cassaro, interdetto dall’autunno 2021 per il crollo di un ponte sulla strada d’accesso, verso cui però da settembre 2026 l’ente indica una navetta: prima di andare va chiesto se è di nuovo raggiungibile. Per il sentiero della ex ferrovia si entra da Fusco. Le strade sono strette e tortuose e i mezzi pubblici quasi assenti.

Il percorso di Pantalica è faticoso?

Il tracciato della vecchia ferrovia sul fondo valle è pianeggiante e largo, adatto a chiunque cammini. I sentieri che salgono ai pianori e alle necropoli alte sono tutt’altra cosa, con dislivelli veri e segnaletica discontinua.

Si possono visitare le tombe da vicino?

Alcune sì, quelle raggiungibili dal sentiero. La maggior parte si apre sulle pareti a decine di metri di altezza e si osserva soltanto dal basso.

Serve una torcia?

Se percorri il tracciato ferroviario e vuoi attraversare le gallerie, sì. Sono buie e il fondo non è sempre regolare.

Pantalica è adatta ai bambini?

Il percorso di fondo valle sì, senza problemi. È largo, piano e ombreggiato. Le salite alle necropoli alte vanno valutate caso per caso.

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Ogni traccia porta distanza, dislivello e quote calcolati dai dati, con il file GPX da scaricare.