Luoghi
Dove si cammina in Sicilia
Le aree della Sicilia escursionistica, e dentro le riserve e i monti con la scheda completa: da dove si entra, dove si parcheggia, se c’è acqua e se c’è ombra.
Le aree
Ogni area ha il suo terreno, la sua stagione buona e i suoi limiti.
AreaIl vulcano attivo più alto d’Europa si cammina su tre versanti diversi, ognuno con la sua stagione e le sue regole. Qui trovi da dove si parte, cosa si vede e cosa serve sapere prima.
AreaFaggete, doline carsiche e la seconda vetta della Sicilia. Le Madonie sono l’area dove l’escursionismo siciliano somiglia di più a quello alpino, neve compresa.
AreaIl parco più grande dell’isola, e il meno frequentato. Boschi fitti, laghi d’alta quota e i cavalli sanfratellani allo stato brado.
AreaFalesie a picco, calette raggiungibili solo a piedi e la prima riserva istituita in Sicilia. Qui si cammina sul mare, letteralmente.
AreaCanyon scavati nella roccia calcarea, tombe preistoriche a migliaia e pantani costieri pieni di fenicotteri. Il sud-est è la Sicilia meno alpina e più sorprendente.
AreaLe colonne di basalto scavate dal fiume, e dietro una dorsale poco battuta che corre fino allo Stretto di Messina.
AreaIl gruppo montuoso meno frequentato dell’isola e una costa di dune protette. Sentieri poco battuti, segnaletica scarsa, quasi nessuno in giro.
AreaMonte Pellegrino, Capo Gallo, la Ficuzza. Palermo è una delle poche città italiane da cui si va a camminare in autobus.
AreaVulcani attivi, montagne che escono dal mare e sentieri di crinale. Le isole hanno il trekking migliore della Sicilia e quasi nessuno lo cerca.
Le riserve
Ingressi, tariffe dove l’ente le pubblica, regole e chiusure.
RiservaSette chilometri di costa senza strade, sette calette e tre sentieri a quote diverse. Come si entra, da quale lato conviene, quanto ci vuole davvero.
RiservaColonne di basalto su pareti che superano i venti metri, e acqua fredda in ogni stagione. Come si scende, quali sono i due accessi e perché il trekking vero sta fuori dalla gola.
RiservaUna forra con pareti che superano i 250 metri e laghetti smeraldo sul fondo. La discesa è ripida, la risalita è la parte dura, e la riserva chiude facilmente.
RiservaPantani salmastri, una tonnara in rovina e la spiaggia di Calamosche. Il percorso è pianeggiante e questa è l’unica riserva siciliana che funziona bene con i bambini piccoli.
RiservaCinquemila tombe scavate nelle pareti di una forra, e un percorso pianeggiante sul tracciato di una ferrovia dismessa. Patrimonio UNESCO, e quasi nessuna salita.
RiservaIl complesso forestale più esteso della Sicilia occidentale, tre quarti d’ora da Palermo, ai piedi della Rocca Busambra. Grande, fresco e sorprendentemente poco frequentato.
RiservaUn promontorio calcareo isolato che si alza dal mare. Due modi di affrontarlo: il giro alla base, facile e panoramico, oppure la vetta, che è tutt’altra cosa.
RiservaCinquecentottantacinque ettari di calcare e gariga sul promontorio fra Mondello e Sferracavallo, dentro il comune di Palermo. Si raggiunge con l’autobus urbano, e non ha né acqua né ombra.
RiservaSettecentosessantuno ettari di falesie di gesso, dune e spiagge fra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, affidati al WWF. Accesso libero e gratuito, nessuna acqua e nessun servizio all’interno.
I monti
Salite, quote e condizioni: acqua, ombra, vento, neve.
MonteSeicentosei metri di calcare sopra Palermo, con due scalinate storiche che ci salgono. È l’escursione urbana più fatta della Sicilia, e ci si arriva in autobus di linea.
MonteIl vulcano attivo più alto d’Europa. Da dove si sale, che differenza c’è fra i tre versanti e cosa sapere sull’accesso ai crateri sommitali.
MonteMillenovecentosettantanove metri, la vetta più alta della Sicilia dopo l’Etna. Un altopiano carsico dove il paesaggio si ripete uguale e la nebbia diventa un problema serio.
LocalitàLa conca a circa 1570 metri nel cuore delle Madonie, con faggete, tre impianti di risalita e la neve da dicembre a marzo. Il posto meno siciliano della Sicilia.
MonteMilleottocentoquarantasette metri sopra i Nebrodi, dove nelle giornate limpide si vedono l’Etna e le Eolie insieme. La montagna meno frequentata fra le grandi siciliane.
MonteLa cima più alta di tutte le Eolie, non solo di Salina. Si sale in una felceta fitta e la vista si apre soltanto in vetta, su tutto l’arcipelago.
MonteLa muraglia di calcare che chiude a sud il Bosco della Ficuzza: 1613 metri, la quota più alta della Sicilia occidentale. Alla base si cammina su piste forestali, la cresta sommitale è un’altra cosa.
LocalitàUn invaso di cinque ettari nella faggeta dei Nebrodi, in territorio di Alcara li Fusi. Si raggiunge da Portella Femmina Morta con 3,7 chilometri di strada forestale: il sentiero segnato dei laghetti, al contrario di quanto si legge spesso, non arriva sulla sponda.
MonteIl vulcano in attività persistente delle Eolie, isola abitata nel Comune di Lipari. Fin dove si cammina non lo decide l’allenamento ma un’ordinanza del sindaco: da soli fino a quota 290, con guida autorizzata fino a 400, più in alto nessuno.
LocalitàLa grande depressione sul fianco orientale dell’Etna, dove finiscono quasi tutte le colate recenti. Si guarda dai bordi: il fondo non è una gita, e l’alta valle chiude con le fasi di allerta.
MonteOttocentotrentasei metri al centro del Canale di Sicilia, dentro il Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Si sale in pineta dal parcheggio di Sibà alta, ma un tratto del sentiero 971 verso il Monte Gibéle è interdetto dal dicembre 2025 per un ordigno bellico.
MonteMillesessantaquattro metri sopra Castellammare del Golfo, con quattro sentieri della rete CAI che ne girano i versanti. La vetta, però, non sta su nessuno dei quattro.