Provincia di Messina, Catania
Alcantara e Peloritani: gole basaltiche e dorsali
Le colonne di basalto scavate dal fiume, e dietro una dorsale poco battuta che corre fino allo Stretto di Messina.

Le Gole dell’Alcantara sono la formazione più fotografata della Sicilia orientale dopo l’Etna, e la ragione è geologica: una colata lavica antica si è raffreddata a contatto con l’acqua del fiume, spaccandosi in colonne di basalto verticali che sembrano tagliate a mano.
Va detto con chiarezza che l’Alcantara è più un luogo d’acqua che di cammino. Il grosso di chi ci va fa body rafting o scende nella gola per un tratto breve. I sentieri veri stanno intorno, nel parco fluviale, e sono molto meno frequentati di quanto la fama della gola lasci pensare.
Alle spalle si alzano i Peloritani, la dorsale che chiude la Sicilia a nord-est e finisce sullo Stretto. È l’area con il rapporto più favorevole fra qualità dei percorsi e numero di persone che li percorre: sentieri lunghi, panorami su due mari, e quasi nessuno.
Quando andarci
- Per la gola: da giugno a settembre, se l’obiettivo è entrare in acqua. La portata del fiume conta più della stagione.
- Per i sentieri dei Peloritani: da ottobre ad aprile, quando non fa caldo e la visibilità sullo Stretto è migliore.
I luoghi
I sentieri dell’area
Percorso di 13,7 km fra 376 m e 1236 m di quota, con traccia GPX scaricabile.
Motta Camastra-Portella Tre Fontane-ChiesaPercorso di 16,3 km fra 469 m e 1352 m di quota, con traccia GPX scaricabile.
Sentiero delle Ginestre Tappa n. 5Percorso di 18,1 km fra 88 m e 565 m di quota, con traccia GPX scaricabile.
Sentiero di Montagna GrandePercorso di 25,6 km fra 378 m e 1351 m di quota, con traccia GPX scaricabile.
