Prepararsi a camminare in Sicilia
Non è il dislivello a mettere in difficoltà chi arriva dal nord. È il caldo, e ci si prepara in modo diverso.

Chi si allena per la montagna pensa a due cose: gambe e fiato. In Sicilia ne serve una terza, ed è quella che manda in crisi le persone allenate.
L’acclimatazione al caldo
Il corpo si adatta a lavorare in ambiente caldo, ma ci mette giorni. Arrivare da un clima fresco e affrontare al secondo giorno un percorso costiero a mezzogiorno di giugno significa chiedere al corpo una prestazione per cui non è pronto, indipendentemente da quanto si è allenati.
La conseguenza pratica è banale: nei primi giorni si sceglie il percorso più corto e l’ora più fresca, e si sale di intensità dopo.
Cosa conviene allenare?
La **discesa**, più della salita. I percorsi siciliani hanno saliscendi continui e il calcare in discesa affatica le gambe più di quanto ci si aspetti.
La **camminata lunga a bassa intensità**, perché la maggior parte dei percorsi non chiede sforzo intenso ma durata sotto il sole.
Le **caviglie**, per il fondo sconnesso e per gli sfasciumi degli altopiani carsici.
Cosa non serve?
Non serve prepararsi a dislivelli enormi. A parte l’Etna e qualche cima isolana, i percorsi siciliani stanno in dislivelli moderati: il più impegnativo fra quelli che pubblichiamo sotto la fascia regolamentata dell’Etna sta sotto i mille metri.
Il giorno prima
Idratarsi il giorno prima funziona meglio che bere molto la mattina stessa. Dormire abbastanza conta più di qualsiasi allenamento dell’ultima settimana.
Come si capisce di stare esagerando?
I segnali sono il battito che non scende nelle pause, il mal di testa che compare a metà mattina, e la sensazione di fatica che non corrisponde allo sforzo. In ambiente caldo questi segnali vanno presi sul serio subito, non alla fine del percorso.
Domande frequenti
Serve essere allenati per camminare in Sicilia?
Per la maggior parte dei percorsi serve una condizione fisica normale: i dislivelli sono moderati. Quello che mette in difficoltà anche le persone allenate è il caldo, a cui il corpo si adatta in giorni, non in ore.
Cosa conviene allenare?
La discesa più della salita, perché i saliscendi costieri sono continui; la camminata lunga a bassa intensità, perché il problema è la durata sotto il sole; e le caviglie, per il fondo sconnesso.
Come ci si acclimata al caldo?
Cominciando con percorsi corti nelle ore fresche e aumentando l’intensità nei giorni successivi. Arrivare da un clima fresco e affrontare subito un percorso costiero a mezzogiorno è la ricetta per la crisi.
Le indicazioni sono di buon senso escursionistico e non sostituiscono un parere medico. I riferimenti al caldo seguono le raccomandazioni sanitarie sulle ondate di calore.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 1 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro — zecche, malattie trasmesse da vettori e ondate di calore
- Ministero della Salute — raccomandazioni su ondate di calore e primo soccorso
- Club Alpino Italiano — scala delle difficoltà escursionistiche, segnaletica e sentiero Italia
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