La geologia che si cammina
Perché la Sicilia occidentale è bianca e quella orientale è nera, e come questo decide dove c’è acqua, dove c’è ombra e che scarpe servono.

La geologia sembra un argomento da manuale finché non ti accorgi che decide tre cose che ti riguardano davvero: se troverai acqua, se troverai ombra e se le tue scarpe reggeranno.
Due Sicilie, due rocce
Semplificando parecchio, la Sicilia si divide in due mondi. A ovest e al centro dominano le rocce sedimentarie, soprattutto calcari: sono chiare, si sciolgono nell’acqua e formano pareti, promontori e altopiani bucati.
A est comanda il vulcanismo. L’Etna è la costruzione più giovane e più grande, e le sue lave hanno coperto e modellato tutto il settore orientale. Le isole Eolie e Pantelleria sono altri edifici vulcanici, con storie proprie.
Cosa comporta il calcare?
Il calcare è permeabile: l’acqua ci passa attraverso invece di scorrerci sopra. Ecco perché sull’altopiano delle Madonie non trovi ruscelli, e perché le sorgenti compaiono più in basso, al contatto con strati impermeabili.
È anche chiaro, quindi riflette. Una camminata su calcare in pieno sole è più calda della stessa camminata su terreno scuro, perché la radiazione ti arriva anche da sotto.
E si leviga. Le mulattiere storiche più frequentate hanno lastroni lucidi che in discesa scivolano.
Cosa comporta la lava?
La roccia vulcanica è scura, quindi assorbe calore invece di rifletterlo: sul campo lavico d’estate la superficie scotta. È abrasiva, e consuma le suole morbide molto più in fretta del calcare.
La sabbia vulcanica, che copre ampie zone dell’Etna, cede sotto il passo: in salita costa energia come camminare su una duna.
L’incontro fra i due mondi
Le Gole dell’Alcantara sono esattamente il punto in cui le due storie si toccano. Una colata lavica ha incontrato l’acqua del fiume e, raffreddandosi in fretta, si è spaccata in prismi verticali a sezione poligonale. È il fenomeno che dà alla gola le sue colonne di basalto.
La stessa forma esagonale che si vede lì, vista dall’alto, è il segno che compare nel marchio di questo sito.
La regola pratica
Se stai andando a ovest, aspettati bianco, riflesso, poca acqua in quota e roccia levigata. Se stai andando sull’Etna, aspettati nero, calore che sale da terra, fondo che cede e abrasione. Sono due modi di camminare diversi, e chiedono due preparazioni diverse.
Domande frequenti
Perché sulle Madonie non ci sono sorgenti in quota?
Perché il calcare è permeabile e l’acqua piovana lo attraversa invece di scorrere in superficie. Riemerge più in basso, dove incontra strati impermeabili. È la ragione per cui in quota l’acqua va portata.
Perché il calcare sembra più caldo?
Perché è chiaro e riflette la radiazione verso l’alto. Camminando ci prendi il sole due volte, dall’alto e da sotto, e la temperatura percepita sale rispetto a quella dell’aria.
Perché le colonne dell’Alcantara sono esagonali?
Perché una colata lavica raffreddatasi rapidamente a contatto con l’acqua si contrae e si fessura secondo un reticolo regolare, formando prismi verticali. È un fenomeno noto in tutto il mondo dove lava e acqua si incontrano.
Il quadro geologico è descritto in termini generali e coerenti con la letteratura sulla geologia siciliana. Le conseguenze pratiche sono quelle rilevate sulle schede dei singoli luoghi.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 1 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
Fonti
- ISPRA — aree protette, biodiversità e dati ambientali
- Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia — monitoraggio vulcanico e sismico nazionale
- Parco Fluviale dell’Alcantara — accessi alla gola, itinerari del parco fluviale e condizioni del fiume
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Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.