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Parcheggi e punti di partenza: la domanda che nessuno risponde

Il biglietto di una riserva regionale vale in tutti i suoi ingressi per tutta la giornata: è la regola che rende recuperabile l'errore più costoso, arrivare dal lato sbagliato.

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6 settembre 2026Aggiornata
Redazione Sentieri Siciliani ·
Parcheggi e punti di partenza: la domanda che nessuno risponde. Paesaggio siciliano legato al tema della guida.
Einaz80CC BY-SA 4.0Wikimedia Commons

Come arrivare, dove lasciare l'auto, se si paga e a che ora chiude la biglietteria: quattro domande che i siti di escursionismo evitano, perché sono le uniche che vanno verificate e tenute aggiornate. Qui ci sono i numeri degli enti gestori, la data in cui li abbiamo letti e l'atto che li ha fissati. Con un avvertimento che vale per tutto: cambiano, e il controllo il giorno prima non lo sostituisce nessuno.

Quanto costa entrare, e con quale atto

Le tre riserve di diretta gestione regionale del Siracusano hanno un listino unico. A Vendicari intero 3,50 euro, ridotto 1,50, familiare 7,00. A Cavagrande del Cassibile intero 2,00, ridotto 1,00, familiare 4,00. A Pantalica, Valle dell'Anapo e Torrente Cava Grande il listino riporta le stesse cifre di Cavagrande, ma accanto al titolo c'è un asterisco e in fondo alla pagina la nota che lo scioglie: al momento non è previsto biglietto d'ingresso. Il ridotto vale per forze dell'ordine, associazioni ambientaliste, studenti e scout; si entra gratis sotto gli 8 anni, con disabilità e accompagnatore, e per studio, ricerca o didattica con autorizzazione dell'ente. Le tariffe sono fissate dal Piano per l'accesso delle riserve naturali di diretta gestione regionale, approvato con D.A. n. 85/Gab del 18 marzo 2015. Pagamento solo elettronico agli ingressi: i contanti non sono ammessi.

Alla Riserva dello Zingaro l'intero è 5 euro e il ridotto 3, per studenti, forze dell'ordine, associazioni ambientaliste e scout; sotto gli 8 anni e con disabilità e accompagnatori si entra gratis. La pagina delle tariffe cita il Decreto del Dirigente Generale n. 3004/2005 del 17 luglio 2025 e ripete la regola dei contanti: soltanto pagamenti elettronici. Alla Riserva di Monte Cofano, gestita dallo stesso dipartimento, la bigliettazione è stata riattivata alla riapertura del 22 luglio 2022, con possibilità di un titolo cumulativo per le due riserve; la tariffa di Cofano però non compare sul sito, e va chiesta alla direzione dello Zingaro.

Alle Gole dell'Alcantara si scende in due modi che non costano la stessa cifra. Il ticket della scala comunale di Motta Camastra, che parte dalla SS185, è di 2,00 euro a persona, con esenzione per i residenti, i bambini sotto i 3 anni e le guide autorizzate. Il parco privato adiacente vende un Tour Completo a 30 euro per gli adulti e 25 per i bambini dai 5 ai 10 anni, che comprende ingresso, ascensore, percorso attrezzato, sala multimediale e stivali. Sono due prodotti diversi, non lo stesso prodotto a due prezzi, ma chi vuole soltanto arrivare al greto del fiume conviene sappia che esiste anche la scala del Comune.

Il biglietto vale in tutti gli ingressi della stessa riserva

È la riga più utile pubblicata dal Servizio per il territorio di Siracusa, e sta in fondo alla pagina delle tariffe: il biglietto ha validità nella giornata di emissione e consente l'accesso da qualsiasi ingresso di ogni singola riserva. Vuol dire che a Vendicari e a Cavagrande sbagliare ingresso costa strada e tempo, non un secondo biglietto: si entra da Calamosche, si esce, si risale in auto e si rientra da Cittadella con lo stesso tagliando. Vale anche come strategia, se il piazzale di un ingresso è pieno. La stessa pagina chiede di conservare il biglietto per tutta la durata della visita, che è la condizione perché funzioni.

Zingaro: due ingressi, e nessuna strada fra loro

La riserva ha due ingressi. Quello sud sta a circa un chilometro dal borgo di Scopello, si raggiunge dallo svincolo di Castellammare del Golfo sulla A29 e poi dalla Strada Statale 187, e l'ente ne pubblica le coordinate: 38°04'54,19" N, 12°48'30,60" E. Quello nord si raggiunge da San Vito Lo Capo, sempre dalla SS187, in direzione Villaggio Calampiso, a circa 12 chilometri. Dentro la riserva non c'è una strada che li colleghi: c'è il sentiero costiero, 7 chilometri circa e due ore di sola andata secondo la scheda dell'ente. Chi parcheggia a Scopello contando di uscire a San Vito o rifà il sentiero a ritroso o gira in auto dalla SS187 passando per Castellammare del Golfo.

Vendicari: cinque ingressi sulla stessa provinciale

La riserva si sviluppa per circa 8 chilometri di costa fra Noto Marina e la località San Lorenzo, e l'ente ha predisposto cinque ingressi, tutti sulla SP19 fra Noto e Pachino: da nord a sud Eloro, Marianelli, Calamosche, Vendicari e Cittadella. Le distanze a piedi dalla biglietteria sono pubblicate e sono corte: circa 300 metri da Eloro alla spiaggia, 1.200 da Calamosche, circa 500 dall'ingresso Vendicari; da Cittadella la spiaggia comincia all'ingresso, con le Case Cittadella a 300 metri e la Tonnara a circa 3,5 chilometri. Marianelli è il caso a parte: dalla SP19 si percorrono circa 1,5 chilometri di stretta stradina sterrata, poi la strada finisce e comincia un sentiero di circa 450 metri fino alla biglietteria vera e propria, e solo dopo altri 400 metri si arriva alla spiaggia.

Cavagrande: tre biglietterie, e tre orari diversi sullo stesso sito

Le biglietterie sono tre e stanno in tre punti distinti del canyon: Belvedere nel comune di Avola, Carrubella e Stallaini nel comune di Noto. Belvedere, sopra Avola Antica, è l'ingresso da cui parte il sentiero Scala Cruci, la discesa di circa 1,2 chilometri che porta ai laghetti del fiume Cassibile, dove le pareti superano i 250 metri. Accanto a Belvedere sta anche l'area attrezzata Lucas Bollengier, 80 posti, 8 postazioni barbecue e 5 fontane la cui acqua l'ente dichiara non potabile: si usa solo su prenotazione e con meteo avverso viene chiusa senza preavviso, annullando le autorizzazioni già rilasciate.

Sull'orario, però, il sito dello stesso ente dice tre cose diverse. La pagina degli orari dà l'apertura stagionale della riserva, da 09:30-16:00 d'inverno a 07:00-20:00 in piena estate, e aggiunge che gli ingressi chiudono un'ora prima. La pagina "visitare la riserva" scrive biglietteria 07:00-19:00, con divieto di entrare dopo le 19:00. La pagina "info" scrive che la biglietteria chiude alle 16:00 e che dopo quell'ora non si accede. Nessuna delle tre porta una data, e non sappiamo quale sia applicata al cancello. È la ragione per cui qui la telefonata al Servizio per il territorio di Siracusa non è prudenza eccessiva.

Pantalica: nessun biglietto, un ponte crollato, una navetta

Gli ingressi con coordinate pubblicate dall'ente sono quattro, a cui si aggiunge Cugnarelli, partenza della navetta interna: Fusco (37.142730, 15.046192) e Saramenzana (37.141540, 15.036923) nel comune di Sortino, Palombazza (37.122206, 14.976322) sempre a Sortino, Ponte Diga (37.102441, 14.956541) nel comune di Cassaro. L'ultimo non si usa. L'ente lo dichiara interdetto perché il percorso carrabile presenta il crollo totale del ponte sull'impluvio del torrente Mascà, dopo gli eventi meteorologici del novembre 2021. Chi imposta il navigatore su Ponte Diga contando di entrare da ovest rischia di arrivare davanti a un ponte che non c'è. Da settembre 2026 l'ente indica navette anche verso Ponte Diga, quindi lo stato di quell'ingresso va chiesto prima di partire.

All'ingresso di contrada Cugnarelli è attivo dal 15 luglio 2024 un servizio navetta che collega i principali siti naturalistici e archeologici della riserva; il Comune di Sortino lo ha annunciato insieme all'interruzione al traffico veicolare della SR11 in quella contrada. Per entrare in bicicletta serve invece un'autorizzazione, da chiedere per posta elettronica al Servizio per il territorio di Siracusa indicando data dell'escursione, numero di partecipanti e nominativi. Non è una formalità che si risolve al cancello.

Le strade sono il problema vero

Sulle Madonie la variabile non è il parcheggio, è la provinciale. La SP119 fra Polizzi Generosa e Portella Colla è chiusa per una frana fra il chilometro 10+500 e il 10+700, con ordinanza n. 617 del 5 febbraio 2026 della Città metropolitana di Palermo; a maggio 2026 risultava ancora interrotta. Sulla stessa strada erano già attive due ordinanze da oltre vent'anni, una fra il chilometro 3 e il 5 per rischio di caduta massi, l'altra fra l'1,7 e il 3 per dissesto del piano viabile. L'accesso a Piano Battaglia resta dalla SP54, da Petralia Sottana e da Collesano, o dai comuni del versante nord.

D'inverno si aggiunge la neve, e il dato operativo è dove si montano le catene: a Piano Zucchi sul versante di Isnello, a Piano Farina su quello di Petralia. Il Parco delle Madonie, nel comunicato di apertura della stagione del 28 dicembre 2024, scriveva che catene o pneumatici invernali sono obbligatori e che piazzali e piazzole di sosta erano stati sgomberati dalla neve. Per i pullman l'accesso è contingentato da un'ordinanza della Città metropolitana di Palermo, con autorizzazioni da richiedere in anticipo indicando targa e capienza.

Altrove il problema è il fondo. A Vendicari è lo sterrato di Marianelli. Sull'Etna sono due strade per due versanti che non si toccano in quota: il Rifugio Sapienza a sud, a 1.910 metri, si raggiunge da Nicolosi con la SP92; Piano Provenzana a nord, intorno ai 1.800 metri, con la strada Mareneve da Linguaglossa o da Fornazzo. Passare dall'uno all'altro significa scendere e rifare il giro del vulcano.

Gli orari chiudono prima del tramonto

Le riserve del Siracusano hanno orari stagionali che si accorciano molto fuori stagione: 09:30-16:00 da gennaio a marzo e da novembre a dicembre, 07:00-19:30 in aprile e maggio, 07:00-20:00 da giugno ad agosto, 07:00-19:00 a settembre, 07:00-18:00 in ottobre. Gli ingressi chiudono un'ora prima e non è consentito trattenersi dentro fuori orario. Lo Zingaro e Monte Cofano sono indicati aperti tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00. La scala comunale delle Gole dell'Alcantara ha un calendario suo, 9:00-18:30 dal 4 aprile al 30 giugno, 8:30-19:30 in luglio e agosto, 9:00-18:00 a settembre, 9:00-17:00 a ottobre, e si ferma al 31 ottobre: da novembre a inizio aprile quell'accesso non è aperto.

Poi ci sono le chiusure che arrivano il giorno stesso. L'ente del Siracusano dichiara che in caso di allerta meteo, incendi o terremoti le riserve possono chiudere a titolo precauzionale, con avviso sulla home page del sito, e rimanda ai bollettini della Protezione civile regionale: il 22 luglio 2025, per esempio, Cavagrande e Pantalica sono rimaste chiuse per il bollettino di quel giorno. Chi parte all'alba per un'ora e mezza di strada e non ha guardato né la home page dell'ente né il bollettino sta scommettendo.

Il parcheggio: dove finisce quello che si sa

Qui la documentazione si assottiglia, e conviene dirlo. Allo Zingaro l'ente indica il piazzale all'ingresso sud e scrive di lasciare l'auto lì, ma non pubblica alcuna tariffa di sosta. A Vendicari è lo stesso, e le fonti terze si contraddicono: c'è chi dà il parcheggio gratuito, chi 3 euro, chi 5. Al Rifugio Sapienza il Comune di Nicolosi ha istituito la sosta a pagamento sul piazzale con pagamento tramite applicazione, ma anche lì le cifre riferite variano di due o tre volte a seconda della fonte e non abbiamo trovato l'atto che le fissa. Un numero sbagliato su un parcheggio è peggio di un numero assente, perché chi legge ci fa un conto.

Dove invece non si paga niente vale la pena saperlo, perché cambia il calcolo della giornata. La Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino, 1.050 ettari sopra Palermo, è gestita dall'associazione Rangers d'Italia e l'ingresso è libero. Al Bosco della Ficuzza si entra liberamente e c'è un'area di sosta accanto all'ingresso. Pantalica, oggi, non ha biglietto.

Quando il piazzale è pieno

Nei fine settimana di primavera e da giugno a settembre il piazzale pieno è la norma, e la risposta è già scritta nel listino: il biglietto vale tutto il giorno in tutti gli ingressi della stessa riserva, quindi la mossa non è aspettare, è spostarsi. A Vendicari significa cinque piazzali su una sola provinciale, a Cavagrande tre biglietterie in tre comuni diversi. Allo Zingaro costa molto di più, perché i due ingressi non hanno una strada interna che li unisca. Dove la mossa non esiste, come a Piano Battaglia con la SP119 chiusa, l'unica variabile che resta è l'orario di partenza, e la finestra utile è quella dell'apertura, non della mattinata.

Casi concreti

Caso

Dieci anni per riaprire una discesa

Il sentiero Scala Cruci, dall'ingresso Belvedere di Avola, è la via con cui si scende ai laghetti del Cassibile dentro la Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile.

  • Il sentiero fu interdetto al pubblico per ragioni di sicurezza nel 2014, dopo un incendio che rese instabile il costone roccioso sovrastante.
  • La riapertura è stata possibile solo dopo i lavori per scongiurare la caduta di massi dalle pareti.
  • L'inaugurazione si è tenuta sabato 3 agosto 2024 all'ingresso Belvedere, alla presenza del sindaco di Avola e del dirigente provinciale del Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale.
  • Dal 5 agosto 2024 l'accesso alla riserva è a pagamento, con biglietto da 2,00 euro acquistabile alle tre biglietterie di Belvedere ad Avola, Carrubella e Stallaini a Noto.

Cosa se ne ricava. Un sentiero può restare chiuso per un decennio senza che nessuna mappa lo registri, e riaprire cambiando le regole del posto. Prima di impostare la giornata su un percorso di cui si è letto anni fa, la cosa da cercare non è la traccia: è l'ultimo avviso dell'ente gestore.

Cavagrande del Cassibile

Caso

Una frana decide da che parte si sale a Piano Battaglia

La SP119 fra Polizzi Generosa e Portella Colla è uno dei due accessi storici all'alta Madonia.

  • Il 5 febbraio 2026 la Città metropolitana di Palermo ha disposto con ordinanza n. 617 la chiusura del tratto interessato da una frana fra il chilometro 10+500 e il 10+700, vicino al bivio di Portella Colla.
  • Sulla stessa strada erano già attive due ordinanze da oltre vent'anni: fra il chilometro 3 e il 5 per rischio di caduta massi, fra l'1,7 e il 3 per dissesto del piano viabile.
  • L'accesso a Piano Battaglia è rimasto dalla SP54 attraverso Petralia Sottana e Collesano, oppure dai comuni del versante nord.
  • A maggio 2026 la strada risultava ancora chiusa, con risorse già stanziate ma lavori non avviati.

Cosa se ne ricava. Sulle montagne siciliane la variabile che salta più spesso non è il meteo, è la viabilità provinciale, e salta per anni. La domanda da farsi la sera prima non è se nevicherà, ma da quale versante la strada è aperta oggi.

Piano Battaglia

Domande frequenti

Serve prenotare per entrare in una riserva?

Per l'ingresso no: allo Zingaro il biglietto si compra al cancello, nelle riserve del Siracusano pure. Va prenotato quello che è un servizio a parte: l'area attrezzata Lucas Bollengier a Cavagrande si usa solo con prenotazione tramite il modulo dell'ente, e viene chiusa senza preavviso in caso di meteo avverso, con annullamento delle autorizzazioni già rilasciate. Anche le visite guidate e quelle delle scolaresche si prenotano in anticipo presso la direzione.

Posso pagare il biglietto in contanti?

No, e questo vale sia allo Zingaro sia a Vendicari e Cavagrande: entrambi gli enti scrivono che il pagamento è esclusivamente elettronico agli ingressi e che i contanti non sono accettati. Alla scala comunale delle Gole dell'Alcantara il ticket è di 2,00 euro a persona, ma il Comune di Motta Camastra non specifica le modalità di pagamento: meglio arrivare con la carta e con qualche moneta.

Il parcheggio è compreso nel biglietto?

Sono due cose distinte e nessuno dei due enti pubblica una tariffa di sosta. Allo Zingaro il sito indica il piazzale all'ingresso sud senza prezzo, a Vendicari le distanze a piedi dai cinque ingressi sono pubblicate ma il costo del parcheggio no, e le cifre che circolano sui siti terzi si contraddicono. Al Rifugio Sapienza la sosta sul piazzale è a pagamento con applicazione, gestita dal Comune di Nicolosi, ma non abbiamo trovato l'atto che fissa la tariffa. Conviene mettere in conto una spesa e verificarla sul posto.

Ci si arriva senza auto?

Nessuno dei due enti gestori pubblica un collegamento con mezzi pubblici fino agli ingressi. Il sito dello Zingaro indica solo la stazione ferroviaria di riferimento, Castellammare del Golfo, con collegamenti da e per Trapani e Palermo, e si ferma lì. Il sito delle riserve del Siracusano descrive gli ingressi e le distanze a piedi e non nomina alcuna linea. L'unico servizio di trasporto dichiarato da un ente gestore è la navetta interna di Pantalica all'ingresso di contrada Cugnarelli, attiva dal 15 luglio 2024, che però parte da dentro la riserva e non risolve il viaggio di andata. Prima di contare su un autobus va chiesto al comune o all'azienda di trasporto.

Si può entrare in bicicletta?

A Pantalica sì ma con autorizzazione preventiva: va chiesta per posta elettronica al Servizio per il territorio di Siracusa indicando data dell'escursione, numero di partecipanti e nominativi. Nelle stesse riserve è vietato introdurre veicoli di qualsiasi genere se non autorizzati, quindi la bicicletta senza autorizzazione rientra nel divieto. Per le altre aree la regola la fissa il singolo ente e va verificata prima.

Quanto pagano i bambini?

Nelle riserve regionali di Vendicari, Cavagrande e Zingaro l'ingresso è gratuito sotto gli 8 anni; a Vendicari e Cavagrande esiste anche un biglietto famiglia, 7,00 euro a Vendicari e 4,00 a Cavagrande. Alla scala comunale delle Gole dell'Alcantara la gratuità scatta sotto i 3 anni. Al parco privato delle Gole la tariffa ridotta 5-10 anni del Tour Completo è di 25 euro contro i 30 dell'intero. Cifre lette il 6 settembre 2026, da ricontrollare.

Come abbiamo verificato

Tariffe, orari e ingressi vengono dai siti degli enti gestori, consultati il 6 settembre 2026: il sito della Riserva dello Zingaro per Zingaro e Monte Cofano, il sito delle riserve di Vendicari, Cavagrande e Pantalica del Servizio per il territorio di Siracusa, il Comune di Motta Camastra per la scala di accesso alle Gole dell'Alcantara. Dove il dato è fissato da un decreto, riportiamo il decreto. Le chiusure stradali citate hanno l'atto e la data. Dove l'ente non pubblica il dato, per esempio le tariffe dei parcheggi, lo scriviamo e non lo sostituiamo con cifre di seconda mano. Tutto quello che c'è qui va ricontrollato prima di partire: sono i dati che cambiano più spesso di qualsiasi altro sul sito.

Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 6 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.

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