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Sentieri SicilianiDove si cammina in Sicilia, con i dati giusti

Percorsi ad anello in Sicilia, e perché ce ne sono pochi

È la domanda che torna più spesso su ogni area dell’isola. La risposta onesta è che l’escursionismo siciliano è nato lineare, e questo cambia il modo di organizzare la giornata.

Redazione Sentieri Siciliani

Percorsi ad anello in Sicilia, e perché ce ne sono pochi. Paesaggio siciliano legato al tema della guida.
Berthold WernerCC BY-SA 4.0Wikimedia Commons

Scorrendo le domande che le persone fanno davvero sui sentieri siciliani, una si ripete su ogni singola area: esistono percorsi circolari? Compare per le Madonie, per i Nebrodi, per l’Alcantara, per Palermo. È il segno di un’aspettativa che l’isola in gran parte non soddisfa.

Perché la Sicilia è lineare?

La rete escursionistica siciliana non è nata per il tempo libero. È fatta in gran parte di vecchie trazzere, mulattiere e piste forestali che servivano a collegare due punti: un paese e un pascolo, una masseria e un mulino, una tonnara e la strada. Chi le ha tracciate non aveva alcun motivo di tornare al punto di partenza.

A questo si somma la geografia. Le riserve costiere sono strisce lunghe e strette chiuse fra la montagna e il mare, e in una striscia l’anello non ci sta. Lo Zingaro è l’esempio più chiaro: sette chilometri di costa fra due ingressi, e nessun modo di chiudere il giro se non tornando indietro sullo stesso sentiero.

Cosa comporta in pratica?

La conseguenza è che in Sicilia il problema del rientro va risolto prima di partire, non dopo. Le opzioni sono tre e vanno decise a tavolino.

Il **fuori e ritorno** è quello che fanno quasi tutti: si percorre metà del tracciato e si torna indietro. Vuol dire dimezzare l’obiettivo, non raddoppiare la giornata.

La **seconda auto** lasciata all’arrivo funziona solo se si è in due mezzi, ed è la ragione per cui l’attraversata completa dello Zingaro è quasi sempre un’uscita di gruppo.

Il **passaggio concordato** con un mezzo locale è la soluzione più usata dove esiste un servizio, ma va organizzato prima: sulla maggior parte dei trailhead siciliani non passa nessuno a cui chiedere.

Dove esistono davvero gli anelli?

Le eccezioni ci sono e sono concentrate dove il terreno lo permette. Le piste forestali del Bosco della Ficuzza e dei Nebrodi si intersecano abbastanza da poter comporre giri chiusi. I promontori isolati, come Monte Cofano, si girano alla base per definizione: l’anello lì è la forma naturale del percorso. Sugli altopiani delle Madonie si può chiudere il giro, a patto di sapersi orientare in un terreno che si ripete uguale.

Nelle schede di questo sito il campo che conta è la geometria della traccia: quando partenza e arrivo coincidono, l’anello c’è. Quando non coincidono, lo diciamo invece di lasciarlo intuire.

Un caso concreto

Caso

Due tracce sulla stessa riserva, due problemi diversi

Riserva dello Zingaro, tracce mappate su OpenStreetMap.

  • L’attraversata verso Cala Firiato misura 8,4 km con 532 metri di dislivello: collega i due ingressi e non torna indietro.
  • Il sentiero tematico di Torre Bennistra è lungo 0,9 km con 30 metri di dislivello: si percorre e si rientra senza problemi.
  • La differenza fra le due non è la difficoltà ma la topologia: una chiede una logistica, l’altra no.

Cosa se ne ricava. Guardare solo chilometri e dislivello non basta per capire quanto impegna una giornata. Un percorso lineare di otto chilometri costa più di un anello di dieci, perché al cammino si somma il problema di come si torna.

L’attraversata dello Zingaro

Domande frequenti

Ci sono percorsi ad anello in Sicilia?

Sì, ma sono la minoranza. La rete siciliana è fatta in gran parte di vecchie trazzere e piste forestali che collegavano due punti diversi, e le riserve costiere sono strisce strette in cui l’anello non ci sta. Gli anelli si trovano soprattutto sulle piste forestali dei Nebrodi e della Ficuzza e attorno ai promontori isolati come Monte Cofano.

Come si torna indietro su un percorso lineare?

Le opzioni sono tre: fare metà percorso e tornare sui propri passi, lasciare una seconda auto all’arrivo, oppure organizzare prima un passaggio. Su quasi tutti i trailhead siciliani non passa nessuno a cui chiedere, quindi improvvisare non funziona.

Lo Zingaro si può fare ad anello?

No. I sette chilometri di costa collegano i due ingressi della riserva e non si chiudono. Chi lo percorre per intero deve avere risolto prima il rientro; chi non lo ha fatto conviene che entri da un lato, arrivi alle prime calette e torni indietro.

Come abbiamo verificato

La ricognizione è stata fatta sulle 72 tracce pubblicate, verificando per ciascuna se il punto di partenza e quello di arrivo coincidono. Il conteggio è ripetibile sui dati del sito.

Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 1 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.

Fonti

  • OpenStreetMapgeometrie dei percorsi pubblicati su questo sito, licenza ODbL
  • Club Alpino Italianoscala delle difficoltà escursionistiche, segnaletica e sentiero Italia
  • Parco delle Madonierete sentieristica, regolamento e stato dei percorsi delle Madonie

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Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.