Uccelli e migrazioni: camminare per guardare
La Sicilia è un ponte fra Europa e Africa, e in autunno e inverno le riserve costiere diventano la cosa più interessante dell’isola.

La posizione della Sicilia, in mezzo al Mediterraneo fra due continenti, la mette sulla rotta di chi si sposta due volte l’anno. Per l’escursionista questo apre una stagione che nessuno associa all’isola: l’autunno e l’inverno nelle riserve costiere.
Vendicari
È il posto. I pantani salmastri fra Noto e Marzamemi sono un’area di sosta per l’avifauna migratoria, e i capanni di osservazione lungo i sentieri sono lì per questo.
I fenicotteri si vedono soprattutto fra l’autunno e l’inverno, quando i pantani si riempiono d’acqua. In piena estate i pantani possono essere in secca e gli avvistamenti diventano occasionali: è la ragione per cui chi ci va ad agosto spesso torna deluso.
Le altre riserve costiere
Torre Salsa sulla costa agrigentina e i pantani del trapanese completano il quadro. Sono ambienti diversi ma con la stessa funzione di sosta.
Come si cammina quando si osserva?
Cambia tutto. Non si fa distanza, si sta fermi. Il percorso serve a raggiungere il capanno, non a essere percorso.
Serve un binocolo, perché senza dai capanni si vede poco. Servono colori spenti e movimenti lenti. E serve l’ora giusta, che è la prima luce e l’ultima.
La regola che conta
La distanza. Avvicinarsi troppo per una foto migliore fa alzare in volo gli animali, e per un uccello migratore in sosta ogni volo non necessario è energia sottratta a un viaggio che dura migliaia di chilometri.
Nelle aree di nidificazione e sosta le regole sui cani sono restrittive per la stessa ragione, e non è un fastidio burocratico.
Domande frequenti
Quando si vedono i fenicotteri a Vendicari?
Soprattutto fra l’autunno e l’inverno, quando i pantani si riempiono d’acqua e la migrazione porta i gruppi più numerosi. In estate i pantani possono essere in secca.
Serve il binocolo?
Sì. Dai capanni di osservazione senza binocolo si vede molto poco, e la distanza è proprio ciò che permette di osservare senza disturbare.
Perché non ci si può avvicinare?
Perché ogni volo non necessario è energia sottratta a un animale che sta affrontando un viaggio di migliaia di chilometri. È anche la ragione per cui le regole sui cani nelle riserve di sosta sono restrittive.
Le finestre di osservazione sono indicate come periodi indicativi. La presenza delle specie varia di anno in anno con il livello dei pantani e con l’andamento delle migrazioni.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 1 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
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Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.