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Uccelli e migrazioni: camminare per guardare

A Vendicari il fenicottero si conta a centinaia e i numeri stanno in un formulario pubblico; sullo Stretto di Messina il passo dei rapaci è di primavera, non d'autunno.

8 minLettura
5Fonti citate
2Casi reali
2 settembre 2026Aggiornata
Redazione Sentieri Siciliani ·
Uccelli e migrazioni: camminare per guardare. Paesaggio siciliano legato al tema della guida.
Einaz80CC BY-SA 4.0Wikimedia Commons

La Sicilia sta fra due continenti e questo lo scrivono tutti. Serve a poco. Quello che cambia un'uscita è sapere quale specie si ferma dove, in quale mese, e con quanti individui: dati che esistono, sono pubblici, e quasi nessuno va a prenderli.

Vendicari: cosa c'è nei pantani, e quanto

La Riserva Naturale Orientata "Oasi faunistica di Vendicari" è stata istituita con decreto dell'Assessorato Territorio e Ambiente n. 81 del 14 marzo 1984. È zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar dall'11 aprile 1989, con numero di riferimento 7IT043. Rientra nell'IBA "Pantani di Vendicari e di Capo Passero" e nella Zona di Protezione Speciale ITA090029, che copre 3.559 ettari fra i pantani di Vendicari, Morghella, Marzamemi e Punta Pilieri.

Il formulario standard Natura 2000 di quella ZPS, nella versione esportata il 20 gennaio 2026, elenca 89 specie di uccelli di interesse comunitario per il sito e per molte riporta una stima numerica. Il fenicottero rosa (*Phoenicopterus roseus*) è indicato con 300-1.300 individui in concentrazione durante il passo e 200-800 svernanti. Il cavaliere d'Italia (*Himantopus himantopus*) nidifica con 20-80 coppie. Il fraticello (*Sternula albifrons*) con 90-150 coppie, che è il numero più alto di tutta la scheda. L'avocetta (*Recurvirostra avosetta*) nidifica con 5-10 coppie e passa con 5-50 individui. La spatola (*Platalea leucorodia*) transita con 50-100 individui e ne sverna una ventina. La folaga sverna con 600-1.200 individui.

Fra i rapaci, il falco di palude (*Circus aeruginosus*) compare come svernante con 5-10 individui: è un uccello da guardare in inverno, sopra i canneti, non in agosto. Il falco pescatore (*Pandion haliaetus*) passa con 5-10 individui e ne sverna uno. La cicogna bianca (*Ciconia ciconia*) è indicata in transito con 5-20 individui, la cicogna nera (*Ciconia nigra*) con 1-10: numeri piccoli, che dicono quanto sia poco realistico programmare un'uscita "per le cicogne". La gru transita con 10-100 individui e ne sverna una manciata. Poi ci sono le specie che rendono Vendicari quello che è: la moretta tabaccata nidifica con 5-12 coppie, l'anatra marmorizzata con 1-2, l'occhione con 10-20, il fratino con 20-40.

Quante specie in tutto siano state osservate nella riserva è una domanda con una risposta meno netta di quanto sembri. Le cifre che circolano vanno da 180 a 245 e nessuna arriva con un censimento consultabile allegato. L'elenco delle 89 specie del formulario è parziale per definizione, perché comprende solo quelle tutelate dalla direttiva Uccelli, ma è l'unico numero che abbia dietro un ente e una data. Per un confronto con un dato dichiarato da chi gestisce: alla Riserva Saline di Priolo, 52 ettari a poche decine di chilometri a nord, la LIPU dichiara 216 specie censite, circa il 40 per cento di quelle osservate in Italia.

Il calendario, mese per mese

Il passo autunnale non comincia in autunno. I limicoli sono già numerosi a fine giugno e il loro passaggio è più evidente in luglio e agosto. Il picco della migrazione degli aironi e degli altri grandi uccelli acquatici è a settembre, con osservazioni giornaliere di centinaia di aironi cenerini. Le anatre restano scarse fino a fine ottobre, poi si registra un passaggio evidente lungo la costa orientale, con totali giornalieri di mille individui e talvolta più. I movimenti di gabbiani sono cospicui lungo la costa sud-orientale dalla fine di ottobre a metà novembre. Le gru hanno un passaggio autunnale nella Sicilia occidentale, con picco fra fine ottobre e inizio novembre.

Il gruccione (*Merops apiaster*) segue un calendario suo, ed è la specie che più spesso viene messa nella stagione sbagliata. L'Atlante ISPRA colloca la migrazione primaverile fra fine aprile e fine maggio, quella autunnale fra metà agosto e i primi di ottobre, preceduta da movimenti dispersivi che iniziano già a fine luglio. In Italia nidificano fra 7.000 e 13.000 coppie. La tortora passa fra metà aprile e metà maggio, con le concentrazioni maggiori sulla costa sud, sullo Stretto e sulle isole.

Perché ad agosto si torna delusi

Vendicari riceve meno di 400 mm di pioggia all'anno. Il massimo mensile supera di poco i 60 mm e cade in ottobre, dicembre e gennaio; nei mesi da giugno ad agosto i valori sono vicini allo zero. La media termica di agosto è 26,2 °C. La scheda Ramsar del sito indica una profondità media dei pantani di 50 centimetri. Sono acque basse alimentate da pioggia e da infiltrazione marina attraverso il cordone sabbioso: con quella profondità e quell'evaporazione, in estate si ritirano. Nello stesso periodo la pressione umana è massima: uno studio dell'Università di Catania cita una stima per difetto di oltre 120.000 visitatori sulle spiagge della riserva nel solo 2014.

Tre ambienti diversi, non tre versioni dello stesso

I pantani di Vendicari sono depressioni salmastre naturali dietro il cordone dunale, allagate periodicamente da acqua piovana mescolata ad acqua di mare. Il livello lo decide il meteo. Il formulario della ZPS registra per questo complesso le massime presenze siciliane di Ardeidi e Scolopacidi, con passaggio abbondante di Anatidi.

Le saline di Trapani e Paceco sono l'opposto: vasche artificiali a livello controllato, dove il sale cristallizza d'estate. L'acqua c'è quando a Vendicari manca, ed è per questo che le due mete non si sostituiscono. La riserva copre 986 ettari, è gestita dal WWF Italia ed è compresa nella ZPS ITA010028 "Stagnone di Marsala e Saline di Trapani", 3.731 ettari fra parte terrestre e marina. Il WWF dichiara oltre 240 specie di uccelli documentate e circa 450 specie vegetali alofile. L'avocetta è il simbolo della riserva e vi nidifica. Le visite guidate si prenotano e si tengono il mercoledì, il venerdì e il sabato.

Lo Stagnone di Marsala aggiunge un terzo elemento che a Vendicari non c'è: una laguna vera, con praterie di *Posidonia oceanica*, inserita già nel 1980 fra le aree di elevato valore ornitologico internazionale e nel 1989 nell'elenco europeo delle aree di particolare importanza ornitologica.

Torre Salsa non è una zona umida, ed è l'equivoco più comune quando la si mette in fila con le altre. L'oasi WWF copre 762 ettari fra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, dentro il sito Natura 2000 ITA040003, 1.464 ettari. La costa è fatta di calcari marnosi, marne a globigerine, banchi di gesso e calanchi argillosi, con cordoni dunali fra i più integri della Sicilia; la zona umida è una sola, il "Pantano" attraversato dal torrente Salso. Il formulario definisce il sito importante come luogo di sosta e come rotta di migrazione sia in primavera che in autunno, e vi registra il gruccione in transito. Un dettaglio dice la differenza meglio di qualsiasi aggettivo: la calandra (*Melanocorypha calandra*) è indicata come presente tutto l'anno a Torre Salsa, mentre il formulario di Vendicari ne segnala la scomparsa recente dalla riserva.

Lo Stretto di Messina è una cosa di primavera

Qui l'errore è quasi la regola. La migrazione concentrata e spettacolare sullo Stretto è quella primaverile. Una relazione avifaunistica depositata nel portale delle valutazioni ambientali del Ministero è esplicita: sullo Stretto di Messina la migrazione autunnale dei rapaci è poco evidente, perché in autunno i rapaci seguono una rotta diversa da quella di primavera. Un buon numero di nibbi bruni e falchi pecchiaioli attraversa in autunno la Sicilia centro-orientale, convergendo sulle isole del Canale di Sicilia, e gran parte di questi individui arriva dall'attraversamento del Tirreno, della Corsica e della Sardegna.

In primavera il quadro cambia. Nel 2025, fra il 15 marzo e il 15 maggio, sul versante siciliano dello Stretto sono stati censiti oltre 60.000 passaggi di rapaci, concentrati nei giorni con vento favorevole e con punte fino a 8.000 in una sola giornata. Il record giornaliero storico è di 9.729 rapaci il 5 maggio 2000. Fra le specie contate ci sono falco pecchiaiolo, nibbio bruno, grillaio, falco cuculo, lodolaio, albanella pallida e albanella minore, falco pescatore, grifone, aquila reale e falco pellegrino.

Lo Stretto non è l'unico passaggio primaverile siciliano, e la stessa relazione lo dice: non meno importante è il passo su Monte Pellegrino e sui promontori vicini, su Monte San Calogero, sulle Madonie e sui Nebrodi. Altri migratori attraversano il Tirreno sulla rotta che da Ustica porta alle coste toscane e laziali, o seguono la rotta delle Eolie. Per chi cammina, questo significa che i rapaci in primavera si vedono anche da rilievi raggiungibili a piedi, non solo dai punti di osservazione dei Peloritani.

I capanni, il biglietto, gli orari

I capanni di osservazione di Vendicari stanno sui bordi dei pantani e sono segnalati nella mappa interattiva pubblicata dal sito delle riserve, la cui legenda comprende anche una voce "sentieri accessibili". Non serve un permesso specifico per usarli: serve il biglietto della riserva. La tariffa, fissata con D.A. n. 85/Gab del 18 marzo 2015, è di 3,50 euro intero, 1,50 ridotto, 7,00 per il biglietto famiglia, con pagamento solo elettronico agli ingressi e validità nella giornata di emissione. L'ingresso è gratuito sotto gli 8 anni e per le persone con disabilità con accompagnatore; per attività di studio, ricerca e didattica serve l'autorizzazione dell'ente gestore.

Le distanze dagli ingressi sono corte, ed è quello che rende Vendicari adatta a chi non vuole fare chilometri: dall'ingresso Vendicari alla spiaggia sono circa 500 metri, da Cittadella 300 metri alle Case Cittadella e 3,5 km fino alla Tonnara, da Calamosche 1.200 metri, da Eloro circa 300. Gli orari sono stagionali e gli ingressi chiudono un'ora prima della chiusura: nei mesi invernali la riserva apre alle 9:30 e chiude alle 16:00, in aprile e maggio dalle 7:00 alle 19:30. Sono dati che cambiano, e la verifica sul sito dell'ente il giorno prima resta l'unica che funziona.

Sull'accessibilità dei capanni per chi ha problemi di mobilità non esiste un'informazione pubblicata. La mappa distingue i sentieri accessibili, ma non dichiara quali capanni siano raggiungibili né con che fondo. Chi ha bisogno di quel dato deve chiederlo al Servizio per il territorio di Siracusa, che gestisce la riserva.

Le regole

Il regolamento della riserva, con le modalità d'uso e i divieti, è stato approvato con D.A. n. 821 del 30 maggio 1987. Il sito ufficiale non ne pubblica il testo integrale: pubblica prescrizioni parziali, per esempio che in spiaggia sono ammessi solo ombrellone, telo mare e salvagente, e non lettini, sedie, tende, gonfiabili o giochi. L'accesso dei cani è indicato come vietato da più fonti concordanti, ma non abbiamo trovato il divieto in un documento dell'ente: chi viaggia con il cane lo verifichi prima, perché a Vendicari non esiste un modo di rimediare all'ingresso.

La distanza non è cortesia. Un uccello migratore in sosta sta ricostruendo riserve di grasso, e ogni volo non necessario è energia sottratta a un viaggio di migliaia di chilometri. Vale il doppio nelle aree di nidificazione, dove far alzare un adulto significa lasciare uova o pulcini al sole e ai gabbiani. A Vendicari la spiaggia principale ha tratti interdetti per la nidificazione di *Caretta caretta*, e il fratino nidifica per terra, sulla sabbia, dove nessuno si aspetta un nido. Sui droni vale il regolamento ENAC: i voli fatti nel 2015 per il monitoraggio della riserva hanno richiesto pilota certificato e assicurazione, e non erano un'attività ricreativa.

Casi concreti

Caso

I fenicotteri di Priolo, e i fuochi d'artificio

La Riserva Saline di Priolo, 52 ettari gestiti dalla LIPU dentro il polo petrolchimico siracusano, è il sito della prima nidificazione documentata del fenicottero rosa in Sicilia.

  • La prima nidificazione avviene nel 2015; le cronache dell'epoca parlano di circa 70 coppie, una cinquantina di nidi e 36 pulli.
  • La colonia abbandona poi il sito, e nel comunicato della Regione Siciliana del 28 maggio 2025 il ritorno a nidificare viene descritto come tale dopo tre anni di assenza.
  • La ricostruzione riportata nel comunicato attribuisce l'abbandono a fuochi d'artificio accesi nelle vicinanze.
  • Nella stessa riserva la LIPU dichiara 216 specie di uccelli censite, circa il 40 per cento di quelle osservate in Italia, e la nidificazione di moretta tabaccata, volpoca e mestolone.

Cosa se ne ricava. Un singolo episodio di disturbo, che dura minuti, può togliere a un sito una colonia per anni. È la ragione concreta delle regole sulla distanza, e non riguarda solo i botti: riguarda anche un drone, un cane libero, una persona che scavalca per una foto.

Camminare con il cane

Caso

Quarant'anni di conteggi sullo Stretto

Dal 1984 sullo Stretto di Messina si tiene ogni primavera un campo di osservazione e antibracconaggio, nato dopo che nel 1981 erano stati documentati abbattimenti sistematici di rapaci in migrazione.

  • Al primo campo, nell'aprile 1984, furono osservati 3.198 rapaci e contati 1.187 spari.
  • Nel 2022 sono stati contati 52.289 rapaci e nessuno sparo.
  • Il 5 maggio 2000 è stato registrato il record giornaliero di 9.729 rapaci.
  • Nel 2025, fra il 15 marzo e il 15 maggio, il conteggio sul versante siciliano ha superato i 60.000 passaggi, con punte fino a 8.000 al giorno nelle giornate con vento favorevole.

Cosa se ne ricava. La serie storica dice due cose insieme. La prima è che il fenomeno si concentra in poche giornate: chi va a caso torna con poco, chi guarda il vento torna con molto. La seconda è che i numeri crescono anche perché qualcuno è rimasto lì a contare per quarant'anni.

Alcantara e Peloritani

Domande frequenti

Serve un permesso per fare birdwatching a Vendicari?

No. Serve il biglietto della riserva: 3,50 euro intero, 1,50 ridotto, 7,00 famiglia, con pagamento solo elettronico agli ingressi e validità nella giornata. Le tariffe sono fissate con D.A. n. 85/Gab del 18 marzo 2015. Un'autorizzazione dell'ente gestore serve invece per attività di studio, ricerca e didattica, e per le visite di gruppi e scolaresche va chiesta in anticipo.

Quanto si cammina, e i capanni sono raggiungibili con difficoltà motorie?

Le distanze sono corte: circa 500 metri dall'ingresso Vendicari alla spiaggia, 1.200 da Calamosche, 300 da Eloro, 3,5 km da Cittadella alla Tonnara. La mappa ufficiale della riserva distingue i sentieri accessibili, ma non dichiara quali capanni siano raggiungibili né con che fondo, e non abbiamo trovato quel dato pubblicato altrove. Va chiesto al Servizio per il territorio di Siracusa. L'ingresso è gratuito per le persone con disabilità con accompagnatore.

Posso portare il cane?

A Vendicari il divieto è riportato da più fonti concordanti, ma il testo del regolamento, approvato con D.A. n. 821 del 30 maggio 1987, non è pubblicato integralmente dall'ente: conviene verificare prima di partire, perché all'ingresso non c'è rimedio. Le altre aree hanno regole proprie e ognuna va verificata con il suo gestore, che a Torre Salsa e alle Saline di Trapani è il WWF Italia e non la Regione.

È un'uscita adatta ai bambini?

Le distanze sì, la modalità dipende. Nei capanni si sta fermi e in silenzio per tempi lunghi, che è il contrario di come funziona una camminata con i bambini. Il compromesso pratico è l'orario: prima luce o ultima ora, quando gli uccelli sono attivi e l'attesa è più corta. Da giugno ad agosto va messo in conto che nei pantani ci sia poca acqua e quindi poco da vedere.

Che mese scelgo se posso andarci una volta sola?

Dipende da cosa si vuole vedere, ed è una scelta secca. Per i limicoli, luglio e agosto, quando però a Vendicari l'acqua scarseggia e le saline del trapanese funzionano meglio. Per gli aironi, settembre. Per anatre e gabbiani, da fine ottobre a metà novembre. Per svernanti, fenicotteri e falco di palude, da dicembre a febbraio. Per i rapaci sullo Stretto, aprile e maggio, scegliendo la giornata sul vento.

Ci si arriva senza auto?

Non lo sappiamo con una fonte. Il sito della riserva descrive i cinque ingressi e i relativi parcheggi, ma non pubblica collegamenti con mezzi pubblici, e non abbiamo trovato un orario di linea verificabile per gli ingressi di Vendicari, Calamosche o Cittadella. Prima di contare su un autobus, chiedere al Servizio per il territorio di Siracusa o al comune di Noto.

Come abbiamo verificato

I numeri delle popolazioni di Vendicari vengono dal formulario standard Natura 2000 della ZPS ITA090029, esportato il 20 gennaio 2026 e pubblicato dal Ministero dell'Ambiente. I mesi del passo vengono dall'Atlante della migrazione degli uccelli in Italia (ISPRA) e da una relazione avifaunistica depositata nel portale delle valutazioni ambientali. Tariffe e orari sono quelli pubblicati dal sito delle riserve gestite dalla Regione Siciliana e consultati il 4 settembre 2026: cambiano, si verificano prima di partire. Dove non abbiamo trovato una fonte, lo diciamo.

Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 2 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.

Fonti

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Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.