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Sentieri SicilianiDove si cammina in Sicilia, con i dati giusti

Incontrare i cani da guardiania

Nei Nebrodi e sulle Madonie il bestiame pascola libero ed è sorvegliato. Cosa fanno quei cani, perché lo fanno e le poche regole che evitano il problema.

Redazione Sentieri Siciliani

Incontrare i cani da guardiania. Paesaggio siciliano legato al tema della guida.
Davide MauroCC BY-SA 4.0Wikimedia Commons

Camminando nei Nebrodi o sulle Madonie prima o poi capita: un cane grande, bianco, che si stacca dal gregge e viene verso di te abbaiando. È il momento in cui quasi tutti fanno la cosa sbagliata.

Non sono cani aggressivi, sono cani con un lavoro

I cani da guardiania non sono cani da pastore nel senso di conduttori del gregge. Il loro compito è un altro: stare in mezzo agli animali e allontanare chi si avvicina. Crescono con il bestiame e lo considerano il proprio gruppo.

Quando ti vengono incontro non stanno attaccando, stanno facendo esattamente quello per cui esistono: mettersi fra te e le pecore, e convincerti ad allargare. Se cambi traiettoria, il loro lavoro è finito.

Cosa fare, nell’ordine

**Fermati.** Non correre e non accelerare: la fuga è il segnale che innesca l’inseguimento.

**Non fissarlo negli occhi.** Per un cane lo sguardo diretto e fisso è una sfida. Guarda altrove restando consapevole di dove si trova.

**Se si avvicina abbaiando, indietreggia lentamente, senza voltargli le spalle.** Non è una fuga, è una concessione di spazio.

**Non gridare, non agitare i bastoncini, non lanciare sassi.** Alzare un braccio con un bastone è il gesto che trasforma una situazione gestibile in un problema.

**Allarga la traiettoria** senza attraversare il gregge, e riprendi il cammino con calma quando il cane si è tranquillizzato.

**Se c’è il pastore, cercalo.** Due parole risolvono tutto in dieci secondi.

Il proprio cane è la variabile che pesa di più

Un cane estraneo, per un cane da guardiania, non è un visitatore: è un predatore. È la situazione che genera la gran parte degli incidenti, e non riguarda le persone ma i due animali.

Il guinzaglio corto non è una formalità: è quello che ti permette di allargare la traiettoria portandoti dietro il cane invece di inseguirlo.

Dove succede, in Sicilia?

Nei Nebrodi il pascolo brado è la norma, e insieme ai cani si incontrano i cavalli sanfratellani e i suini neri. Sulle Madonie e nel Bosco della Ficuzza il bestiame pascola sulle piste forestali e nelle radure.

È una delle cose che rende quelle aree quello che sono. Il paesaggio aperto delle radure nebroidee esiste perché ci pascolano gli animali da secoli.

Domande frequenti

Cosa faccio se un cane da guardiania mi viene incontro?

Fermati, non fissarlo negli occhi e, se si avvicina abbaiando, indietreggia lentamente senza voltargli le spalle. Non gridare, non agitare i bastoncini, non lanciare sassi. Allarga la traiettoria evitando di attraversare il gregge e riprendi il cammino con calma.

Perché non bisogna correre?

Perché la fuga è il segnale che per un cane da guardiania innesca l’inseguimento. Fermarsi comunica il contrario: che non sei una minaccia per il gregge.

Posso passare con il mio cane?

Solo al guinzaglio corto, e allargando la traiettoria. Per un cane da guardiania un cane estraneo è un predatore, non un visitatore: è la situazione che genera più incidenti. In diverse aree protette siciliane, comunque, i cani non possono proprio entrare.

Dove si incontrano in Sicilia?

Soprattutto nei Nebrodi, dove il pascolo brado è la norma, e sulle Madonie e nel Bosco della Ficuzza, dove il bestiame pascola sulle piste forestali e nelle radure.

Come abbiamo verificato

Le norme di comportamento riportate sono quelle diffuse dal Club Alpino Italiano e dai progetti europei sulla convivenza con i grandi carnivori. Non sono consigli nostri: sono un protocollo condiviso, e vanno imparati prima di servirsene.

Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 1 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.

Fonti

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Passa dai principi ai luoghi

Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.