Guida
La costa agrigentina a piedi: falesie bianche, riserve e divieti
Dove si cammina davvero fra Realmonte, Siculiana, Eraclea Minoa e Punta Bianca: ordinanze sulla marna, orari delle riserve, poligono militare e Macalube.

La costa fra Realmonte ed Eraclea Minoa è fatta di marna bianca, gesso e argilla: rocce tenere che il mare consuma e che per questo cambiano regole più spesso dei sentieri di montagna. Qui ci sono i tratti che si camminano, luogo per luogo, con quello che dicono gli atti: chi gestisce, quando si entra, cosa è vietato, dove non si va. Due avvertenze prima di tutto. Alla Scala dei Turchi si sale solo nella porzione aperta dal Comune e solo quando le condizioni lo consentono. A Punta Bianca dal 16 ottobre 2026 riprendono le esercitazioni a fuoco del poligono militare di Drasi.
Si può camminare sulla Scala dei Turchi?
Sì, ma su una porzione delimitata del promontorio e con accesso controllato. La base è l’ordinanza n. 7 dell’8 maggio 2025 del Comune di Realmonte, che ha riaperto al transito pedonale una parte della scogliera «in modalità controllata e contingentata», secondo i percorsi disegnati nella sua planimetria. Il resto del promontorio resta interdetto: lo aveva chiuso l’ordinanza n. 4 dell’11 aprile 2025, dopo che il decreto n. 152 del 10 febbraio 2025 dell’Autorità di Bacino aveva esteso su gran parte della scogliera l’area a pericolosità molto elevata (P4) per crollo e ribaltamento, con un’area a rischio molto elevato (R4) nella parte bassa. Chi entra nella zona interdetta rischia una sanzione da 25 a 500 euro, oltre alle responsabilità penali se danneggia il sito.
L’ordinanza dice anche quando il sito si chiude del tutto. Si chiude con l’allerta meteo gialla, arancione o rossa, subito dopo un terremoto di magnitudo superiore a 2,5, con la pioggia, quando a terreno saturo è previsto un rialzo brusco della temperatura, con vento teso o più forte, con mare mosso o più agitato, e ogni volta che la Protezione civile comunale lo ritiene necessario a vista. La pagina del Comune aggiunge la chiusura con temperature oltre i 34-35 gradi. Nel 2026 il Comune ha chiuso il sito dalle 11 alle 18 il 18 e 19 luglio e il 22 luglio per il caldo. Con l’avviso del 15 settembre 2026 ha annunciato altre tre chiusure intere, il 17 e il 29 settembre e il 3 ottobre 2026, per riprese televisive.
Sul biglietto le fonti non coincidono, e conviene saperlo prima di partire. La pagina del Comune, aggiornata il 2 agosto 2026 ma ancora intitolata alla primavera 2025, indica 6 euro a persona pagati all’ingresso con carta, visite tutti i giorni dalle 8:00 alle 19:40 come ultimo ingresso, 20 minuti di permanenza e prenotazione per email. La stampa locale ha riportato la riapertura del 2 aprile 2026 e, da maggio 2026, lo stop alle prenotazioni: biglietto da 6 euro solo sul posto con pagamento elettronico, al massimo 1.800 visitatori al giorno, ingressi da 50 persone ogni venti minuti. Un atto comunale del 2026 con queste regole sul sito del Comune non l’abbiamo trovato. In pratica: serve una carta, e prima di partire si chiede al servizio comunale Teatro e Scala dei Turchi, che fra i suoi recapiti indica lo 0922 810810.
Si arriva dalla strada provinciale 68 Realmonte-Porto Empedocle. Il Comune indica tre parcheggi a pagamento lungo la strada e altri due in fondo alla discesa Majata. Dai parcheggi si scende in spiaggia e si cammina sulla sabbia fino all’ingresso, da quattro punti di accesso: la pizzeria Scala dei Turchi, lo stabilimento Acanthus, il White bar e la spiaggia Majata. Sulla marna servono scarpe senza parti appuntite o rilievi che la incidano: il Comune consiglia suola morbida e antiscivolo. Macchine fotografiche e treppiedi non si appoggiano sulla roccia, i rifiuti si riportano indietro, e asportare marna è vietato.
Perché su questa costa le regole cambiano: le frane in numeri regionali
La Regione pubblica la pericolosità da erosione costiera nel PAI Coste, redatto dall’Autorità di Bacino, in quattro classi da P1 a P4. Interrogato il 17 settembre 2026, il servizio classifica in P4, la classe più alta, i crolli di Faro Rossello e di contrada Scavuzzo a Realmonte, a ovest della Scala dei Turchi, e i due tratti di Zincarello ad Agrigento, poco a nord di Punta Bianca. La falesia di Capo Bianco è in P3 per crollo. Per arretramento della spiaggia è in P4 il tratto di Eraclea Minoa, in P3 la spiaggia di Capo Bianco e, a Siculiana, i tratti di Azienda Salsa, Monte Stella e Pietre Cadute; i tratti chiamati Spiaggia Torre Salsa sono in P2. Il tratto fra Punta di Maiata e Punta Grande, cioè la Scala dei Turchi, nel PAI Coste è in P3 e P2: la classe P4 che ha fatto chiudere il promontorio viene dall’aggiornamento geomorfologico del 2025, un piano diverso.
Tradotto per chi cammina: sotto queste pareti non si sosta, e un tratto di spiaggia percorso l’anno prima può non esserci più. Le mappe non aggiornano da sole. I cartelli sul posto e le pagine degli enti vengono prima di qualsiasi traccia scaricata.
Torre Salsa: la riserva della costa che si cammina
La Riserva Naturale Orientata Torre Salsa è stata istituita con decreto assessoriale del 23 giugno 2000 nel territorio di Siculiana e affidata al WWF Italia. Il portale regionale ORBS le dà 761,62 ettari; il WWF scrive che tutela circa 6 chilometri di costa fra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, con falesie, dune e spiagge, e che il territorio della riserva è tutto di proprietà privata. L’ente gestore scrive che l’oasi è aperta tutto l’anno con accesso libero dalle 8:00 alle 20:00 nel periodo estivo e dalle 8:00 alle 17:00 nelle altre stagioni. Le visite guidate sono gratuite, si prenotano con l’ufficio di via Roma 156/D a Siculiana (0922 818220, 327 7742954) e si fanno il lunedì, il mercoledì e il venerdì. Dal 30 giugno al 15 settembre sono sospese per il caldo.
Il depliant della riserva descrive quattro sentieri che partono dal centro visite Franco Galia, in località Omomorto, sul promontorio di Monte Cupolone: il punto panoramico, 250 metri; il sentiero natura Franco Galia fino all’oasi, 1,2 chilometri, indicato come il principale e percorribile in circa due ore andata e ritorno; il sentiero Calcara fino all’oasi, 2,5 chilometri; il tratto fra Pantano e Funcitedda, 350 metri. Al centro visite si arriva dalla SS115, uscita Siculiana Marina, poi la provinciale 75 verso Montallegro: il WWF dà circa 2 chilometri, il depliant circa 5. Sulla stessa provinciale, dopo circa 7 chilometri secondo il depliant, c’è l’ingresso Eremita. L’ingresso Pantano, verso la foce del torrente Salso, si raggiunge dalle uscite per Montallegro e dalla provinciale 87 su una sterrata che l’ente definisce impervia in alcuni punti; con la pioggia sconsiglia di entrarci anche con un fuoristrada.
Il regolamento allegato al decreto del 2000 dice che in zona A le escursioni a piedi sono libere, ma vieta di allontanarsi dai percorsi predisposti, di campeggiare o bivaccare, di accendere fuochi, di usare apparecchi audio se non in cuffia e di asportare rocce, minerali e fossili, anche in frammenti sciolti. I cani non compaiono fra i divieti della zona A. Alcune pagine turistiche scrivono che gli animali non sono ammessi: prima di portarne uno va chiesto al WWF.
Sulla spiaggia e in mare valgono anche le regole dell’ordinanza n. 23/2003 della Capitaneria di Porto Empedocle, del 21 agosto 2003, che l’ente gestore pubblica ancora. Vieta di accedere, transitare e sostare nell’area davanti a Monte Sella per pericolo di frane, di fare il bagno oltre i 100 metri dalla battigia, di lasciare natanti sulla spiaggia e di pescare. Chiede di proteggere i nidi di Caretta caretta nelle spiagge di zona A, anche limitando la balneazione. Fra i divieti elenca anche l’accesso alla riserva senza autorizzazione del gestore e senza comunicazione alla Capitaneria: la norma riguarda le aree demaniali e lo specchio d’acqua, e per chi arriva dal mare va chiarita con la Capitaneria prima di partire.
Il decalogo della riserva è esplicito sulle cose che mancano: dentro non ci sono punti d’acqua, ristoro, servizi igienici o presidi medici. Sconsiglia di entrare con temporali, forte vento, alte temperature o mare mosso, e di fare escursioni quando c’è rischio incendi. Chiede scarpe chiuse da escursionismo, di non sostare sotto le pareti e di non entrare nelle cavità. L’ombra, sui sentieri verso il mare, è quella della macchia bassa: d’estate l’acqua per l’andata e il ritorno si porta da casa.
Capo Bianco ed Eraclea Minoa
Capo Bianco è la falesia bianca a ovest della spiaggia di Eraclea Minoa, nel comune di Cattolica Eraclea. Il portale regionale la descrive come la parete che domina la Riserva Naturale Orientata Foce del Fiume Platani: 206,88 ettari fra Cattolica Eraclea e Ribera, gestiti dal Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale, senza un sito web indicato. Il regolamento della riserva, approvato con decreto del 30 maggio 1987, vieta di introdurre cani anche al guinzaglio, di allontanarsi dai percorsi predisposti, di campeggiare, di accendere fuochi e di entrare con veicoli. Il perimetro esatto rispetto alla spiaggia sotto la falesia non l’abbiamo potuto verificare su una cartografia ufficiale: chi arriva con il cane deve considerare la foce del Platani off limits e chiedere per il resto.
Sulla falesia vale quello che dice il PAI Coste: pericolosità P3 per crollo sulla parete, P3 per arretramento sulla spiaggia di Capo Bianco. Sotto la parete non si sta, e la battigia con il mare formato non si percorre. Non abbiamo trovato un’ordinanza comunale specifica sulla falesia, né un ente che pubblichi lunghezza e tempi del sentiero che dalla pineta scende al mare.
Sopra Capo Bianco sta l’area archeologica di Eraclea Minoa, gestita dal Parco archeologico della Valle dei Templi. Il Parco indica biglietto intero a 6 euro e ridotto a 3, apertura tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:30 e chiusura della biglietteria alle 17:00. Poco lontano c’è la falesia che l’ISPRA descrive come lo stratotipo internazionale della base dello Zancleano, il limite fra Miocene e Pliocene: alta circa 30 metri, circa 500 metri all’interno rispetto alla spiaggia attuale. L’ISPRA avverte che l’accesso all’affioramento è dentro un campeggio: non è un sentiero pubblico.
La spiaggia di Eraclea Minoa è il tratto classificato in P4 per arretramento. Chi pensa di camminare lungo la costa da Eraclea Minoa fino a Torre Salsa deve sapere due cose: nessun ente pubblica distanza e tempi di quel percorso, e noi non li abbiamo misurati; con mare mosso i tratti a livello della battigia sono impraticabili, e lungo le falesie non ci sono vie di uscita frequenti.
Punta Bianca: una riserva ancora da istituire e un poligono militare
Punta Bianca, a est di Agrigento verso Palma di Montechiaro, è una parete di marna bianca che la Regione vuole proteggere. Con il decreto assessoriale n. 157 del 28 giugno 2022 la Riserva Naturale Orientata Punta Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella è entrata nel piano regionale dei parchi e delle riserve. Con il D.D.G. n. 1504 del 17 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione n. 39 del 28 agosto 2026, il Dipartimento dell’Ambiente ha aperto l’avviso per scegliere l’ente gestore della riserva, che il decreto chiama ancora istituenda. La scheda allegata dà 576,15 ettari, di cui 167,15 marino-costieri; il testo dell’avviso ne indica 437,11. Oggi quindi non c’è un gestore, non ci sono orari né percorsi ufficiali.
La bozza di regolamento allegata all’avviso anticipa come sarà: escursioni solo lungo percorsi obbligati, balneazione e natanti regolati dal futuro gestore, e per falesie e ambiti costieri una fruizione subordinata a uno studio di compatibilità idrogeologica. Nel frattempo, a nord di Punta Bianca, il PAI Coste classifica in P4 per crollo i due tratti di Zincarello. Sulla costa di Punta Bianca non abbiamo trovato sentieri segnati da un ente.
Il dato che conta di più per chi ci va è un altro. Il poligono di tiro di Drasi sta, scrive la Capitaneria di Porto Empedocle, fra la riva orientale del fiume Naro e la località Punta Bianca. L’ordinanza n. 06/2026 del 21 maggio 2026 del Comando Militare Esercito Sicilia, pubblicata dal Comune di Agrigento, sospende le esercitazioni dal 15 maggio al 15 ottobre 2026 e le calendarizza poi dalle 8:00 alle 22:00: in ottobre dal 16 al 28 e il 30; in novembre dal 2 al 13, dal 16 al 20 e dal 23 al 27; in dicembre dall’1 al 4, il 7, dal 9 all’11, dal 14 al 18, il 21, il 23 e dal 28 al 30. Nei giorni e nelle ore indicate l’area è sgomberata da persone e animali, delimitata con bandieroni rossi e sorvegliata da vedette, e le strade che la attraversano sono interdette. È vietato raccogliere proiettili inesplosi o ordigni di qualsiasi tipo.
Macalube di Aragona: che cosa si può vedere dopo il 2014
Le Macalube non sono sulla costa, ma stanno nello stesso giro: la riserva è a circa 15 chilometri da Agrigento e a 4 chilometri a sud-ovest di Aragona. È una riserva naturale integrale di 256 ettari, istituita con decreto assessoriale n. 290/44 del 16 maggio 1995 e gestita da Legambiente Sicilia, che tutela i vulcanelli di fango freddi. Legambiente spiega il meccanismo: quando le vie di uscita del gas si ostruiscono e la pressione sotto la superficie supera quella del terreno, la collina ha eruzioni esplosive che lanciano in alto fango, acqua e gas.
Il 27 settembre 2014 una di queste eruzioni travolse due fratelli di 9 e 7 anni, Carmelo e Laura Mulone, che camminavano con il padre fra i vulcanelli. Il processo, secondo la stampa locale, si è chiuso in primo grado nel gennaio 2018 con la condanna del direttore della riserva e di un operatore e in appello, nel marzo 2024, con l’assoluzione di tutti gli imputati. Nel febbraio 2025 la stessa stampa ha dato notizia del dissequestro dell’area.
Oggi la regola è scritta dall’ente gestore. La zona A, circa 93 ettari con i vulcanelli e gli stagni temporanei, è riservata alla conservazione e alla ricerca scientifica e non vi sono consentite attività di fruizione, ai sensi del D.D.G. n. 633 del 20 luglio 2015 del Dipartimento regionale dell’Ambiente. Le escursioni sono consentite solo nella zona B di preriserva, e per informazioni e prenotazioni si contatta l’ufficio della riserva in via Salvatore La Rosa 53 ad Aragona, al numero 0922 699210. Non abbiamo trovato un atto che riapra la zona A. Chi vuole vedere i vulcanelli da vicino, allo stato attuale, non può farlo.
Quando andare e cosa portare
D’estate questa costa è tutta sole. La Scala dei Turchi chiude oltre i 34-35 gradi, il WWF sospende le visite guidate a Torre Salsa dal 30 giugno al 15 settembre, e nessuno dei sentieri descritti ha acqua lungo il percorso. Da ottobre a maggio si cammina meglio, con tre cautele. Con l’allerta meteo la Scala dei Turchi chiude, e dopo la pioggia l’ingresso Pantano di Torre Salsa diventa una trappola di fango. Con lo scirocco e il mare formato i tratti di battigia sono fuori uso. Dal 16 ottobre al 30 dicembre 2026, nei giorni del calendario militare, la zona di Punta Bianca è off limits.
Servono scarpe chiuse, perché lo chiedono sia il Comune di Realmonte sia il WWF, cappello, acqua per tutto il giro e una carta per pagare alla Scala dei Turchi. Sulla marna e sul gesso non si prende niente: il regolamento di Torre Salsa e l’ordinanza di Realmonte lo vietano in modo espresso.
In pratica
Il giorno prima si controllano quattro cose: l’allerta meteo regionale, gli avvisi del Comune di Realmonte, il calendario del poligono di Drasi se si va verso Punta Bianca, e il mare previsto se si vuole camminare sulla spiaggia. Per camminare, il posto con regole chiare, orari pubblicati e sentieri misurati dall’ente è Torre Salsa. Alla Scala dei Turchi si entra nell’area aperta, a pagamento e per poco tempo. Capo Bianco si guarda dal basso senza sostare sotto la parete, e senza cane alla foce del Platani. Punta Bianca aspetta ancora un gestore, e le Macalube si visitano solo nella zona B, con l’ufficio della riserva.
Casi concreti
Caso
Sei anni di ordinanze sulla stessa scogliera
La Scala dei Turchi, a Realmonte, è marna dei Trubi. La sua storia recente si legge negli atti del Comune, che la stessa ordinanza del 2025 riepiloga.
- Le ordinanze sindacali n. 62 del 4 dicembre 2019, n. 2 dell’8 gennaio 2020 e n. 26 del 27 aprile 2020 hanno interdetto l’accesso per crolli legati alla friabilità della marna e a eventi di pioggia e vento intensi.
- Il 20 luglio 2022 la Regione ha consegnato al Comune circa 1.800 metri quadrati di demanio marittimo con la parte bassa del promontorio; il 26 settembre 2023 il promontorio è stato ceduto gratuitamente al Comune dal proprietario.
- Con la delibera di giunta n. 140 del 30 maggio 2024 il Comune ha istituito l’Ufficio Scala dei Turchi e la fruizione a fasce orarie.
- Il decreto dell’Autorità di Bacino n. 152 del 10 febbraio 2025 ha esteso l’area P4 su gran parte del promontorio; l’11 aprile 2025 il Commissario straordinario ha interdetto il promontorio, e l’8 maggio 2025 ne ha riaperto una porzione con condizioni di chiusura automatiche.
- Nel 2026 il Comune ha chiuso il sito per caldo il 18, 19 e 22 luglio, e ha annunciato chiusure per riprese il 17 e 29 settembre e il 3 ottobre.
Cosa se ne ricava. Sulla marna l’apertura è una condizione che si verifica ogni giorno, non uno stato acquisito. Il riferimento è la pagina del Comune, non una guida scritta mesi prima.
Stato dei sentieri e chiusureCaso
Le Macalube, 27 settembre 2014
Una riserva naturale integrale, cioè il regime di tutela più stretto, dove il pericolo non era una parete ma il terreno stesso.
- La riserva Macalube di Aragona, 256 ettari, è stata istituita nel 1995 per tutelare i vulcanelli di fango freddi ed è gestita da Legambiente Sicilia.
- Il 27 settembre 2014 un’eruzione di fango ha ucciso due fratelli di 9 e 7 anni che camminavano con il padre nell’area dei vulcanelli.
- Secondo la stampa locale, il tribunale di Agrigento ha condannato nel gennaio 2018 il direttore della riserva e un operatore; la Corte d’appello di Palermo li ha assolti nel marzo 2024.
- Con il D.D.G. n. 633 del 20 luglio 2015 la zona A, circa 93 ettari, è stata riservata alla conservazione e alla ricerca scientifica, senza attività di fruizione; le escursioni sono consentite solo in zona B.
Cosa se ne ricava. Un fenomeno che sembra quieto può cambiare in pochi secondi, e la distanza di sicurezza non la decide chi visita. Dove l’ente scrive che un’area non è fruibile, non si entra.
Caso
Punta Bianca, fra piano delle riserve e calendario di tiro
Lo stesso tratto di costa è una riserva prevista da quattro anni e un poligono militare ancora in uso.
- Il decreto assessoriale n. 157 del 28 giugno 2022 ha inserito la Riserva Naturale Orientata Punta Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella nel piano regionale dei parchi e delle riserve.
- Il D.D.G. n. 1504 del 17 agosto 2026 ha aperto la selezione dell’ente gestore della riserva, definita istituenda, con un organico previsto di un direttore e tre operatori.
- Con l’ordinanza n. 18 del 24 giugno 2025 la Capitaneria di Porto Empedocle aveva disciplinato le esercitazioni a fuoco a Drasi; con la n. 40 del 16 ottobre 2025 ha preso atto della sospensione per il secondo semestre 2025.
- L’ordinanza n. 06/2026 del Comando Militare Esercito Sicilia sospende le esercitazioni dal 15 maggio al 15 ottobre 2026 e ne fissa il calendario da ottobre a dicembre, dalle 8:00 alle 22:00.
Cosa se ne ricava. Una riserva annunciata non è una riserva aperta. Finché non c’è un gestore, a Punta Bianca valgono gli atti che ci sono: e il più stringente è quello del poligono.
Domande frequenti
Si può salire sulla Scala dei Turchi?
Sì, ma solo nella porzione del promontorio riaperta dal Comune di Realmonte con l’ordinanza n. 7 dell’8 maggio 2025, con accesso controllato e a pagamento. Il resto della scogliera è interdetto, con sanzioni da 25 a 500 euro. Il sito chiude con allerta meteo, pioggia, vento teso, mare mosso, dopo terremoti sopra magnitudo 2,5 e oltre i 34-35 gradi.
Quanto costa entrare alla Scala dei Turchi e come si paga?
Il Comune indica 6 euro a persona, pagati all’ingresso con carta di credito o di debito. La pagina comunale parla ancora di prenotazione via email, mentre la stampa locale da maggio 2026 riporta l’acquisto solo sul posto, con un massimo di 1.800 visitatori al giorno. Prima di partire conviene chiamare il Comune di Realmonte.
La Riserva di Torre Salsa si paga? Che orari ha?
L’accesso è libero e gratuito. L’ente gestore indica apertura tutto l’anno dalle 8:00 alle 20:00 nel periodo estivo e dalle 8:00 alle 17:00 nelle altre stagioni. Anche le visite guidate sono gratuite, su prenotazione, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, ma dal 30 giugno al 15 settembre sono sospese per il caldo.
Si può andare con il cane a Torre Salsa e a Capo Bianco?
Il regolamento di Torre Salsa del 2000 non elenca i cani fra i divieti della zona A, ma alcune pagine turistiche scrivono il contrario: va chiesto al WWF. Il regolamento della riserva Foce del Platani, sotto la falesia di Capo Bianco, vieta invece di introdurre cani anche al guinzaglio. In ogni caso su questa costa non c’è acqua lungo i sentieri.
Si può fare il bagno a Torre Salsa?
L’ordinanza della Capitaneria di Porto Empedocle n. 23/2003 vieta il bagno oltre i 100 metri dalla battigia e vieta di sostare davanti a Monte Sella per pericolo di frane. Nelle spiagge di zona A il gestore può limitare la balneazione per proteggere i nidi di Caretta caretta. Non ci sono servizi né bagnini.
Punta Bianca si può visitare?
Non esiste ancora un ente gestore: la riserva è istituenda e la Regione ha aperto la selezione con il decreto del 17 agosto 2026. L’area confina con il poligono militare di Drasi, dove dal 16 ottobre al 30 dicembre 2026 sono previste esercitazioni a fuoco dalle 8:00 alle 22:00 in giorni stabiliti. In quei giorni l’accesso è vietato e le strade sono interdette.
Le Macalube di Aragona sono aperte?
La zona A con i vulcanelli non è fruibile: Legambiente, che gestisce la riserva, la dichiara riservata alla conservazione e alla ricerca scientifica ai sensi di un decreto regionale del 2015. Le escursioni sono consentite solo nella zona B di preriserva, contattando l’ufficio della riserva ad Aragona. Dopo l’incidente del 27 settembre 2014 non abbiamo trovato atti che riaprano l’area dei vulcanelli.
Si arriva con i mezzi pubblici?
Il WWF scrive che Siculiana e Montallegro sono serviti da autobus da Sciacca, Agrigento e Palermo, e Legambiente che Aragona ha autobus sulla linea Agrigento-Palermo e una stazione a circa 2 chilometri dal paese. Non abbiamo trovato orari che portino fino agli ingressi delle riserve o alla Scala dei Turchi: gli ultimi chilometri vanno calcolati a piedi o chiesti all’ente.
Qual è il periodo migliore per camminare su questa costa?
Da ottobre a maggio, evitando i giorni di allerta meteo, di mare formato e, verso Punta Bianca, i giorni di tiro del poligono. D’estate non c’è ombra né acqua sui sentieri, la Scala dei Turchi chiude oltre i 34-35 gradi e a Torre Salsa le visite guidate sono sospese.
Gli atti e le pagine degli enti sono stati letti il 17 settembre 2026. Per la Scala dei Turchi: le ordinanze del Comune di Realmonte n. 4 dell’11 aprile 2025 e n. 7 dell’8 maggio 2025, la pagina comunale aggiornata il 2 agosto 2026 e gli avvisi di chiusura del 17 luglio e del 15 settembre 2026. Sul sito del Comune non abbiamo trovato un atto del 2026 sulla riapertura del 2 aprile né sul biglietto solo in loco: queste due notizie vengono dalla stampa locale e lo diciamo nel testo. Per Torre Salsa: la pagina del WWF, il sito dell’ente gestore, il decreto e il regolamento del 23 giugno 2000, l’ordinanza della Capitaneria di Porto Empedocle n. 23/2003, il depliant e il decalogo della riserva. Per Capo Bianco ed Eraclea Minoa: la scheda ORBS e il regolamento del 1987 della riserva Foce del Platani, la pagina del Parco archeologico della Valle dei Templi e la scheda ISPRA dello stratotipo. Per Punta Bianca: il D.D.G. n. 1504 del 17 agosto 2026 con i suoi allegati e l’ordinanza n. 06/2026 del Comando Militare Esercito Sicilia pubblicata dal Comune di Agrigento. Per le Macalube: le pagine di Legambiente Sicilia e la scheda ORBS; le notizie sul processo vengono dalla stampa. Le classi di pericolosità costiera sono state interrogate il 17 settembre 2026 sul servizio PAI Coste della Regione. Nessuna traccia di questa costa è pubblicata sul sito e OpenStreetMap non ha relazioni escursionistiche costiere nella zona: distanze e tempi sono quelli dichiarati dagli enti, e dove un ente non li dà non li abbiamo misurati. Non abbiamo potuto verificare i collegamenti in autobus fino agli ingressi, il perimetro esatto della riserva Foce del Platani rispetto alla falesia di Capo Bianco e la data di una eventuale riapertura delle Macalube.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 28 settembre 2026, aggiornata il 28 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
Fonti
- Comune di Realmonte, ordinanza del Commissario straordinario n. 4 dell’11 aprile 2025, accesso al promontorio della Scala dei Turchi — storia delle interdizioni, pericolosità P4 del PAI, cessione del promontorio al Comune e sanzioni
- Comune di Realmonte, ordinanza del Commissario straordinario n. 7 dell’8 maggio 2025, riapertura controllata e contingentata della Scala dei Turchi — condizioni che fanno chiudere il sito: allerta meteo, sismi, vento, moto ondoso
- Comune di Realmonte, pagina My Scala dei Turchi (aggiornata il 2 agosto 2026) — biglietto, orari, norme di fruizione, soglia di temperatura, parcheggi e accessi dalla spiaggia
- Comune di Realmonte, avviso del 15 settembre 2026 sulle chiusure della Scala dei Turchi — chiusure del 17 e 29 settembre e del 3 ottobre 2026
- Comune di Realmonte, avviso del 17 luglio 2026, chiusura per ondata di calore — esempio di chiusura nelle ore centrali per caldo
- Regione Siciliana, S.I.T.R., PAI Coste: pericolosità da erosione costiera (servizio dell’Autorità di Bacino) — classi di pericolosità per crollo e arretramento a Capo Bianco, Eraclea Minoa, Torre Salsa, Realmonte e Zincarello
- Regione Siciliana, S.I.T.R., PAI Coste Sicilia e aggiornamento dati PAI — che cosa contengono i dati del PAI coste e chi li redige
- WWF Italia, Oasi WWF Torre Salsa, pagina ufficiale — estensione, chilometri di costa, contatti, centro visite e collegamenti in autobus
- R.N.O. Torre Salsa, sito dell’ente gestore, pagina Visite — orari, visite guidate, sospensione estiva, ingressi Pantano ed Eremita, strada sterrata
- Regione Siciliana, D.A. 23 giugno 2000 istitutivo della R.N.O. Torre Salsa e regolamento (copia pubblicata dall’ente gestore) — escursioni libere, divieti di zona A: percorsi, campeggio, fuochi, prelievo di rocce
- Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, ordinanza n. 23/2003 del 21 agosto 2003 (copia pubblicata dall’ente gestore) — divieti sul demanio e in mare: Monte Sella, limite dei 100 metri, nidi di Caretta caretta
- R.N.O. Torre Salsa, depliant della riserva — lunghezza e tempi dei quattro sentieri, ingressi Omomorto ed Eremita
- R.N.O. Torre Salsa, decalogo della riserva — assenza di acqua, servizi e presidi, condizioni in cui l’accesso è sconsigliato
- Regione Siciliana, portale ORBS, scheda Riserva Naturale Torre Salsa — superficie, decreto istitutivo, sito Natura 2000 e geositi
- Regione Siciliana, portale ORBS, scheda Riserva Naturale Foce del Fiume Platani — superficie, comuni, ente gestore e rapporto con la falesia di Capo Bianco
- Regione Siciliana, D.A. 30 maggio 1987, regolamento della riserva Foce del Fiume Platani (GURS n. 37 del 22 agosto 1987) — divieto di introdurre cani, di uscire dai percorsi e di campeggiare
- Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, biglietti Area archeologica, Antiquarium e Teatro di Eraclea Minoa — tariffe e orari dell’area archeologica
- ISPRA, Servizio Geologico d’Italia, scheda GSSP Eraclea Minoa — altezza e posizione della falesia dello stratotipo, accesso dentro un campeggio
- Regione Siciliana, portale ORBS, notizia del 28 agosto 2026 sulla R.N.O. Punta Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella — pubblicazione in GURS dell’avviso per il futuro ente gestore
- Regione Siciliana, Dipartimento dell’Ambiente, D.D.G. n. 1504 del 17 agosto 2026 e allegati — stato di riserva istituenda, estensione, zonizzazione e bozza di regolamento di Punta Bianca
- Comune di Agrigento, avviso del 27 maggio 2026 con l’ordinanza n. 06/2026 del Comando Militare Esercito Sicilia sul poligono di Drasi — calendario delle esercitazioni a fuoco, sgombero e divieto di accesso
- Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, ordinanza n. 40 del 16 ottobre 2025, sospensione delle esercitazioni al poligono di Drasi — posizione del poligono fra il fiume Naro e Punta Bianca, ordinanza n. 18/2025 sulle esercitazioni
- Regione Siciliana, portale ORBS, scheda Riserva Naturale Macalube di Aragona — tipologia integrale, superficie, decreto istitutivo ed ente gestore
- Legambiente Sicilia, Riserva Naturale Macalube di Aragona — zonizzazione, zona A interdetta alla fruizione, contatti dell’ufficio
- Legambiente Sicilia, Visitare la R. N. Macalube di Aragona — D.D.G. n. 633/2015, escursioni solo in zona B, come arrivare con i mezzi pubblici
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Passa dai principi ai luoghi
Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.
