Chiamare il soccorso in montagna
Il numero è il 112, ma c’è una frase da dire subito che quasi nessuno dice. E in Sicilia interviene un servizio con tre stazioni per tutta l’isola.

Su questo argomento la maggior parte delle guide si ferma a "chiama il 112". È vero e non basta, perché il modo in cui si imposta quella telefonata cambia i tempi dell’intervento.
Qual è la frase da dire subito?
Il numero è il **112**, numero unico di emergenza, attivo in tutta la Sicilia. Se digiti 118, 115 o 113 vieni comunque instradato lì.
La cosa che quasi nessuno sa è che **il Soccorso Alpino non è il destinatario automatico della chiamata**. Va chiesto: "sono in ambiente impervio, attivate il Soccorso Alpino". Senza quella frase la centrale può indirizzare un’ambulanza ordinaria verso un punto che un’ambulanza non raggiunge.
Cosa ti chiederanno al telefono?
Il Soccorso Alpino siciliano pubblica l’elenco delle informazioni che servono. Conviene averlo in testa, perché sotto stress si dimentica metà.
Il **Comune e la provincia** in cui ti trovi, prima di ogni altra cosa. Poi la posizione, se hai un GPS. Poi, e questa è la domanda che spiazza di più, **quanto sei visibile dall’alto**: sei su un pendio aperto, dentro un bosco, in una forra, vicino a un rifugio.
Poi: orario dell’incidente, quante persone siete, condizioni della persona ferita: respira, è cosciente, sanguina, e **in che posizione si trova**, seduta, supina, sospesa.
Se può servire l’elicottero, servono anche meteo sul posto, **vento**, visibilità, e soprattutto se ci sono **fili, funivie o linee elettriche** nei paraggi. È l’informazione che decide se l’elicottero può avvicinarsi.
La regola più importante
**Non riagganciare e non lasciare il telefono occupato.** La centrale deve poterti richiamare, e spesso lo fa. Lasciati intervistare invece di raccontare: le domande dell’operatore seguono un ordine che serve a stabilire il codice di gravità.
In Sicilia chi arriva?
Il **Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano**, servizio regionale del CNSAS, riconosciuto da una legge regionale del 2012. Sono circa centosessanta tecnici volontari su **tre stazioni alpine**: Etna Nord, Etna Sud e Palermo-Madonie, più le stazioni speleologiche. Operano tutto l’anno, giorno e notte.
Tre stazioni per un’isola che va dalle Madonie ai Peloritani, dall’Etna alle falesie siracusane e alle cave iblee. È il motivo per cui i tempi di arrivo, in certe zone, si misurano in ore.
Le app di localizzazione
**GeoResQ**, l’app del Soccorso Alpino, è **gratuita per tutti dal 2023**. Attenzione, perché su alcune pagine circola ancora la vecchia versione a pagamento. Trasmette la posizione a due centrali che inoltrano l’allarme, ma **ha bisogno di rete dati per farlo**.
**112 Where Are U**, del Ministero dell’Interno, invia i dati di localizzazione all’operatore e gestisce anche la chiamata muta.
Nessuna delle due sostituisce una batteria carica e una posizione descritta a parole.
Senza campo: i segnali
Il segnale internazionale di soccorso è **sei segnali nell’arco di un minuto**, cioè uno ogni dieci secondi, con la voce, la luce o il fischietto; poi un minuto di pausa e si ricomincia. La risposta di chi ha visto è **tre segnali in un minuto**.
A un elicottero che ti vede: **entrambe le braccia alzate a Y** significa sì, ci serve aiuto, atterrate. **Un braccio su e uno giù** significa no, non ci serve.
I numeri che raccontano gli incidenti
Nel 2025 il Soccorso Alpino nazionale ha effettuato **13.037 missioni**, il numero più alto di sempre, con 528 persone decedute. La causa principale è la **caduta o scivolata, il 45 per cento dei casi**, seguita dal malore. L’attività più coinvolta è di gran lunga l’escursionismo, il 43,6 per cento.
Il mese peggiore è **agosto**, con quasi il 18 per cento degli interventi, e la fascia d’età più rappresentata è quella fra i cinquanta e i sessant’anni.
Non esistono statistiche pubbliche sugli interventi in Sicilia, e non le inventiamo.
Un caso concreto
Caso
Dove il telefono non prende è dove serve
Copertura telefonica sui terreni siciliani.
- La copertura è discontinua nelle forre degli Iblei, sul versante est dell’Etna e nelle valli interne dei Nebrodi.
- Sono gli stessi terreni in cui l’orientamento è difficile e i tempi di arrivo del soccorso sono più lunghi.
- La Pista ai crateri sommitali dell’Etna arriva a 3110 metri, in un ambiente dove il vento e il freddo peggiorano rapidamente le condizioni di una persona ferma.
Cosa se ne ricava. La domanda da farsi prima di partire non è "prende il telefono", ma "se mi faccio male qui, come lo comunico e quanto ci mettono ad arrivare". La risposta cambia il percorso che scegli, non solo cosa metti nello zaino.
La scheda dell’EtnaDomande frequenti
Che numero si chiama per il soccorso in montagna?
Il 112, numero unico di emergenza. La cosa che fa la differenza è chiedere esplicitamente l’attivazione del Soccorso Alpino: non è il destinatario automatico della chiamata, e senza quella richiesta la centrale può inviare un mezzo ordinario verso un punto irraggiungibile.
Cosa devo dire all’operatore?
Comune e provincia prima di tutto, poi la posizione se hai un GPS e soprattutto quanto sei visibile dall’alto: pendio aperto, bosco, forra. Poi orario, numero di persone, condizioni e posizione del ferito, e la presenza di fili o linee elettriche che condizionano l’elicottero. E non riagganciare: devono poterti richiamare.
Chi interviene in Sicilia?
Il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, servizio regionale del CNSAS: circa centosessanta tecnici volontari su tre stazioni alpine, Etna Nord, Etna Sud e Palermo-Madonie. Coprono tutta l’isola, e in molte zone i tempi di arrivo si misurano in ore.
GeoResQ è a pagamento?
No, è gratuita per tutti dal 2023, anche se su alcune pagine circola ancora la vecchia versione a pagamento. Va però ricordato che per trasmettere l’allarme ha bisogno di rete dati.
Come si chiede aiuto senza telefono?
Con il segnale internazionale: sei segnali nell’arco di un minuto, uno ogni dieci secondi, con voce, luce o fischietto, poi un minuto di pausa. Chi ha visto risponde con tre segnali in un minuto. A un elicottero, braccia alzate a Y significa che serve aiuto.
Procedura e informazioni da fornire all’operatore sono quelle pubblicate dal Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano. I dati sugli interventi sono quelli nazionali diffusi dal CNSAS per il 2025: per la Sicilia non esistono statistiche pubbliche disaggregate, e lo diciamo invece di stimare.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 1 settembre 2026, aggiornata il 1 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
Fonti
- Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico — procedure di soccorso in montagna e statistiche degli interventi
- Dipartimento della Protezione Civile — sistema di allertamento nazionale e codici colore
- Club Alpino Italiano — scala delle difficoltà escursionistiche, segnaletica e sentiero Italia
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