Monte · Isole minori
Stromboli: fin dove si sale, da soli e con la guida

Stromboli è un vulcano in attività persistente e un’isola abitata di circa cinquecento residenti, nel Comune di Lipari. Fin dove si può salire non dipende da quanto si è allenati: lo stabilisce un’ordinanza del sindaco, che agisce come autorità di protezione civile, e cambia quando cambia il vulcano. Le regole che riportiamo sono quelle in vigore il 20 ottobre 2026, giorno in cui abbiamo riletto gli atti nell’albo pretorio del Comune: l’ordinanza n. 16 del 5 maggio 2025, modificata dalla n. 27 del 30 giugno 2025.
Sul versante del paese la salita libera arriva a quota 290 metri sul livello del mare, lungo la “Strada vicinale Parroco” e la “Mulattiera Salvatore di Losa”, come le chiama l’ordinanza. Da 290 a 400 si sale soltanto con una guida alpina o vulcanologica autorizzata. Sopra quota 400 non si sale, né da soli né accompagnati: la terrazza craterica e il Pizzo Sopra la Fossa restano fuori. Sul versante di Ginostra la salita libera si ferma a quota 130, e con le guide si arriva a 400 lungo il sentiero “Punta Corvi”. Chi non rispetta l’ordinanza rischia una sanzione amministrativa di 500 euro, e alle guide che contravvengono il Comune chiede all’albo di categoria la sospensione per almeno un mese.
Il sentiero “Natura”, che attraversa la riserva da San Vincenzo fino alla Sciara del Fuoco, è di nuovo percorribile. Era stato interdetto nel maggio 2025 per le frane nel tratto del torrente Vallonazzo; l’ordinanza n. 27 del 30 giugno 2025 ha preso atto del ripristino comunicato dal gestore della riserva e lo ha riaperto, lasciando in piedi tutte le altre prescrizioni. Diverse pagine in circolazione lo descrivono ancora come chiuso, e questa è la ragione per cui conviene sempre risalire all’atto.
La cima è il Serro dei Vancori, 924 metri secondo il Comune di Lipari, che nella stessa pagina scrive però anche 926. È una quota che non riguarda chi cammina: sta a più del doppio del limite consentito, e nessuna ordinanza degli ultimi anni ha mai permesso di arrivarci.
Scheda della Redazione Sentieri Siciliani
Prima di partire
Verificato il 20 ottobre 2026 · fonte: Comune di Lipari, ordinanze del sindaco n. 16 del 5 maggio 2025 con l’allegato A e n. 27 del 30 giugno 2025, lette nell’albo pretorio; bollettino settimanale INGV su Stromboli del 13 ottobre 2026; scheda Stromboli del Dipartimento della Protezione Civile; decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 85 del 17 aprile 2026; orari Liberty Lines dal 1° ottobre 2026- Ingressi
- Approdo di Stromboli, al porto di Scari 38.7975, 15.2399 Dove attraccano aliscafi e navi; su OpenStreetMap il punto è registrato come “Stromboli Porto”. Da qui si entra in paese a piedi.
- Piazza San Vincenzo (paese) 38.8030, 15.2381 Il centro dell’abitato, da cui partono le vie verso l’alto. L’ordinanza nomina la “Strada vicinale Parroco” e la “Mulattiera Salvatore di Losa” come le due vie della salita libera fino a quota 290.
- Piscità, l’Osservatorio 38.8101, 15.2157 Estremità nord dell’abitato, sulla mulattiera che OpenStreetMap chiama “Salvatore di Rosa” e lungo la quale è segnato il punto di osservazione sulla Sciara del Fuoco. Fuori dalle quote regolate dall’ordinanza.
- Ginostra, approdo di Pertuso 38.7853, 15.1892 Versante sudoccidentale, raggiungibile solo via mare. Salita libera fino a quota 130, sentiero “Punta Corvi” fino a 400 con guida autorizzata.
- Parcheggio
- Non serve e per gran parte dell’anno non è ammesso: il decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 85 del 17 aprile 2026 vieta lo sbarco e la circolazione dei veicoli a motore di chi non è stabilmente residente, e per Stromboli il divieto vale dal 1° maggio al 31 ottobre 2026, con sanzione da 430 a 1.731 euro. L’auto resta nel porto di partenza.
- Con i mezzi
- Si arriva solo via mare. Liberty Lines, orari in vigore dal 1° ottobre 2026 nella revisione del 29 settembre, dà le partenze degli aliscafi da Milazzo per Stromboli alle 5:45, 7:30, 14:00 e 14:30, e da Stromboli per Milazzo alle 7:15, 11:00, 16:30 e 17:15; da Stromboli per Ginostra alle 7:15, 11:00 e 17:15. Il foglio riporta solo le partenze, non gli arrivi, e segnala corse valide soltanto in alcuni giorni della settimana. Le navi di Caronte & Tourist Isole Minori scalano Stromboli e Ginostra: al 20 ottobre 2026 la compagnia pubblicava tabelle valide dal 1° al 31 ottobre e niente per novembre. Sull’isola non ci sono mezzi pubblici: si va a piedi.
- Acqua
- Nessun punto di rifornimento documentato sui sentieri. L’acqua si compra in paese e si porta su.
- Ombra
- Nessuna sopra l’abitato. Il terreno del vulcano è nudo e aperto.
- Permessi
- Per la salita libera, fino a 290 metri sul versante del paese e fino a 130 su quello di Ginostra, non serve nessun permesso. Da quelle quote e fino a 400 metri serve una guida alpina o vulcanologica iscritta all’albo regionale, che trasmette al Comune percorso, orari ed elenco dei partecipanti. Un regolamento della riserva non risulta pubblicato sul portale regionale.
- Con bambini
- Con riserva
La passeggiata in paese e la mulattiera di Piscità verso la Sciara sono alla portata di tutti. La salita con la guida fino a quota 400 è un’altra cosa: si cammina in parte al buio, casco e mascherina sono obbligatori e si firma una liberatoria sui rischi. L’ordinanza non fissa un’età minima, e la pericolosità del vulcano non dipende dalla quota a cui ti trovi.
- Con il cane
- Con riserva
L’isola è riserva naturale orientata, con una parte integrale a Strombolicchio. Il decreto regionale dell’ottobre 2025 ammette i cani al guinzaglio solo sui sentieri individuati dall’ente gestore e mai in zona A: l’elenco va chiesto al Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale. Alla traversata in mare si aggiungono le regole del vettore.
- Ingresso e orari
- L’allegato A dell’ordinanza n. 16 del 2025 indica come limiti orari delle escursioni le 11:00 e le 24:00. Il titolo dell’allegato parla di accesso al vulcano e di escursioni accompagnate e non dice in modo esplicito se la fascia valga anche per chi sale da solo fino a 290 metri: nel dubbio conviene restare dentro quella finestra.
I dati operativi di Stromboli cambiano nel tempo. Se trovi una discrepanza, segnalacela.
I percorsi
Tracce derivate da OpenStreetMap. Distanze, quote e dislivelli sono calcolati dalla geometria e da un modello digitale del terreno, non trascritti da altre fonti.
Cosa aspettarsi
Il motivo delle quote sta negli eventi del 2019, e va detto prima di qualsiasi altra cosa. Il 3 luglio di quell’anno una bolla di lava si è espansa dalla bocca centro-meridionale e ha prodotto una colonna eruttiva alta circa quattro chilometri e mezzo, flussi piroclastici avanzati in mare per oltre un chilometro e la ricaduta di bombe di dimensioni metriche attorno al Pizzo Sopra la Fossa, dove ha distrutto gli strumenti di monitoraggio. I prodotti hanno raggiunto gli shelter a quota 840 e la stazione video a quota 400. Gli incendi innescati dal materiale incandescente sono arrivati fino a Ginostra e hanno causato la morte di un uomo di 35 anni in zona Punta dei Corvi, a circa cento metri di quota. Cento metri: più in basso del limite oggi lasciato libero sul versante del paese. La zona a salita libera non è una zona sicura, è una zona dove si accetta un rischio minore.
Lo stato attuale del vulcano si legge nel bollettino settimanale dell’INGV. Quello emesso il 13 ottobre 2026, sulla settimana dal 5 all’11 ottobre, descrive attività eruttiva ordinaria di tipo stromboliano a entrambe le aree crateriche, con frequenza totale delle esplosioni su livello medio e intensità bassa, e registra una tracimazione lavica dall’area craterica Nord il 5 e il 6 ottobre. Al 20 ottobre non risultava pubblicato un bollettino successivo. Negli scenari attesi l’istituto mette colate lungo la Sciara del Fuoco, crolli di roccia e valanghe di detrito, esplosioni idromagmatiche per contatto fra lava e mare con lancio di blocchi fino a qualche centinaio di metri dalla costa, e aggiunge che non si può escludere il verificarsi di esplosioni di intensità maggiore dell’ordinario. La formula che chiude ogni bollettino è la più importante: a Stromboli alcune fenomenologie possono verificarsi senza preannuncio, e il livello di pericolosità non è mai nullo. Il livello di allerta dichiarato dal Dipartimento della Protezione Civile, letto il 20 ottobre 2026, è giallo.
Fra 290 e 400 metri si cammina con regole scritte, quelle dell’allegato A all’ordinanza. Ogni guida accompagna al massimo venticinque persone, e sopra i 290 metri non possono trovarsi contemporaneamente più di settantacinque escursionisti, cioè tre gruppi. Casco protettivo omologato da montagna e mascherina monouso sono obbligatori sopra quella quota e li distribuiscono le guide. Prima di partire si firma una liberatoria sui rischi, redatta in quattro lingue, e la guida trasmette per posta elettronica al servizio comunale di protezione civile il percorso, gli orari previsti e l’elenco nominativo dei partecipanti. Le guide devono restare in contatto radio fra loro e tenere un punto di ascolto presidiato nell’abitato. L’allegato indica come limiti orari delle escursioni le 11:00 e le 24:00. La guida decide se partire e può interrompere l’uscita in qualsiasi momento, e il sindaco può sospendere tutte le escursioni con una disposizione.
Chi sale senza guida ha davanti un percorso corto e una vista che si guadagna poco a poco. Si parte dal paese, si lascia alle spalle le case e si procede sul terreno nudo del vulcano fino alla quota consentita, dove l’ordinanza e la cartellonistica fermano tutti. Sul fronte nord, all’estremità dell’abitato, la mulattiera di Piscità porta all’Osservatorio e al punto da cui si guarda la Sciara del Fuoco: è fuori dalle quote regolate dall’ordinanza, e per molti è il motivo per cui si viene sull’isola. L’ordinanza precedente, la n. 50 del 14 agosto 2024, fermava la salita libera proprio all’Osservatorio, che indicava a quota 100: il limite di 290 metri è arrivato soltanto nel maggio 2025, dopo che il gestore della riserva ha comunicato che tre sentieri erano percorribili in sicurezza fino a quella quota.
Un’avvertenza sui numeri del percorso. La traccia di Stromboli che pubblichiamo viene da OpenStreetMap: sono 6.980 metri di anello che dal paese sale verso la zona sommitale, e i tratti sopra quota 400 sono vietati. Il nostro profilo altimetrico copre solo la parte bassa, con settanta punti vuoti su novantasei, e per questo non diamo dislivello né tempo di percorrenza: con un profilo incompleto sarebbero numeri inventati. Il Comune, da parte sua, non pubblica una distanza per la salita libera fino a 290 metri. I nomi sono un secondo punto scoperto: la “Mulattiera Salvatore di Losa” dell’ordinanza compare su OpenStreetMap come “Mulattiera Salvatore di Rosa”, e la “Strada vicinale Parroco” non ha un corrispondente con quel nome. Sul terreno conta la segnaletica, e il Comune ha affidato una nuova fornitura di cartellonistica per la salita al cratere il 24 settembre 2026, citando l’ordinanza n. 27 del 2025.
Ginostra è l’altra faccia dell’isola e va considerata a parte. È un borgo sul versante sudoccidentale, con gli approdi di Lazzaro e di Pertuso, e il Comune scrive che si raggiunge soltanto via mare, perché il vecchio sentiero lungo la costa, il “malopasso”, è impraticabile con frane in vari punti. Da qui la salita libera si ferma a quota 130 e il sentiero “Punta Corvi” porta a 400 solo con le guide. È anche il settore che ha ricevuto la ricaduta di cenere e lapilli nei due parossismi del 2019, e quello dove gli incendi sono arrivati alle case.
L’isola è protetta come riserva naturale orientata, con una parte integrale sullo scoglio di Strombolicchio: 1.049,38 ettari istituiti con decreto assessoriale n. 819/44 del 20 novembre 1997, affidati al Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, che negli atti sulla sentieristica compare attraverso il Servizio 13 di Messina. Il portale regionale elenca otto geositi, fra cui i dicchi di Punta Labronzo, la Sciara del Fuoco, i centri eruttivi dei Vancori e la fessura eruttiva di Vallonazzo, e come endemismi il citiso delle Eolie, la ginestra di Gasparrini e, su Strombolicchio, una lucertola che non vive altrove. Del regolamento della riserva non abbiamo trovato traccia pubblicata: le regole che contano per chi cammina restano quelle delle ordinanze.
La logistica è la parte che decide la giornata, perché a Stromboli l’auto non arriva. Il decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 85 del 17 aprile 2026 vieta sbarco e circolazione dei veicoli a motore di chi non è stabilmente residente nelle isole del Comune di Lipari, e per Panarea e Stromboli il divieto corre dal 1° maggio al 31 ottobre 2026, con sanzione da 430 a 1.731 euro. Restano ammessi i mezzi delle merci, che devono sostare negli stalli dell’area portuale, le ambulanze, le forze dell’ordine, i veicoli dell’INGV e i ciclomotori elettrici dei proprietari di case iscritti ai ruoli comunali dei rifiuti, uno per nucleo familiare. Si arriva in aliscafo o in nave, si sbarca al porto sotto il paese e sull’isola si va a piedi. Il rientro in giornata è possibile ma stretto: le escursioni con la guida che puntano al tramonto finiscono dopo l’ultima partenza, e richiedono quasi sempre di dormire sull’isola.
Quando andarci
- Da aprile a giugno e da settembre a ottobre. Su un terreno senza un metro d’ombra il caldo estivo è il problema principale, più della pendenza.
- Ottobre tiene insieme temperatura ragionevole e collegamenti ancora frequenti: gli orari degli aliscafi in vigore dal 1° ottobre 2026 valgono fino al cambio successivo, che va verificato.
- D’inverno le corse si diradano e il maltempo le cancella. Prima di contare sul rientro in giornata va letto il foglio orari del giorno, non quello della stagione.
- L’ora del giorno conta più del mese: l’allegato all’ordinanza indica come limiti orari delle escursioni le 11:00 e le 24:00, e le uscite con la guida si chiudono al buio.
Cosa portare
- Acqua, e abbondante. Sui sentieri non abbiamo trovato punti di rifornimento documentati, e l’ordinanza mette in capo alla guida il controllo che ogni partecipante ne abbia con sé.
- Scarpe da trekking e una lampada frontale: sono fra le dotazioni che l’allegato all’ordinanza chiede di verificare, e servono perché si scende con il buio.
- Uno strato antivento. Sopra l’abitato non c’è nessun riparo e il terreno è aperto da ogni lato.
- Mascherina monouso e casco omologato da montagna per chi va oltre i 290 metri: le guide li distribuiscono, ma sono obbligatori e non facoltativi.
- La zona a salita libera non è una zona sicura. Nel parossismo del 3 luglio 2019 la ricaduta di materiale incandescente ha innescato incendi che hanno causato la morte di un uomo di 35 anni in zona Punta dei Corvi, a circa cento metri di quota, più in basso del limite oggi consentito senza guida.
- L’ordinanza subordina l’accesso alla consultazione dei bollettini dei centri di competenza e delle previsioni meteo. Non è una clausola di stile: è la condizione a cui la salita è permessa.
- Sull’isola funzionano due sistemi di allarme con sirene, uno per le esplosioni parossistiche e uno per il maremoto, con messaggio vocale in italiano e in inglese. Il Dipartimento della Protezione Civile pubblica anche l’audio della sirena dei parossismi dedicata ai sentieri: va ascoltata prima di partire, non mentre suona.
- Le quote consentite cambiano con lo stato del vulcano, e cambiano in fretta. Fra il 25 giugno e il 14 agosto 2024, con il passaggio all’allerta arancione e il ritorno al giallo, il sindaco di Lipari ha firmato otto ordinanze sulla scalata, secondo l’archivio che l’INGV tiene degli atti su Stromboli; l’ultima di quella serie lasciava la salita libera soltanto fino all’Osservatorio, che indicava a quota 100. Il giorno prima di salire va letta l’ordinanza in vigore quel giorno: questa scheda serve a sapere quale cercare.
- Il sentiero costiero fra il paese e Ginostra, il “malopasso”, è dato per impraticabile dal Comune per frane in vari punti. Fra le due parti dell’isola si passa via mare.
Domande frequenti
Fin dove si può salire sullo Stromboli?
Da soli fino a quota 290 metri sul versante del paese e fino a quota 130 su quello di Ginostra. Con una guida alpina o vulcanologica autorizzata si arriva a quota 400 su entrambi i versanti. Sopra i 400 metri non si sale in nessun caso. Lo stabilisce l’ordinanza del sindaco di Lipari n. 16 del 5 maggio 2025, modificata dalla n. 27 del 30 giugno 2025. Sono gli atti che il 20 ottobre 2026 risultavano in vigore.
Si arriva al cratere dello Stromboli?
No. Le bocche attive stanno sulla terrazza craterica, attorno ai 750 metri secondo l’INGV e a 700 secondo la scheda del Dipartimento della Protezione Civile, e il Pizzo Sopra la Fossa è più in alto ancora. Il limite massimo consentito, anche con la guida, è quota 400.
Serve la guida per salire sullo Stromboli?
Serve sopra i 290 metri sul versante del paese e sopra i 130 su quello di Ginostra. Sotto quelle quote si cammina senza accompagnatore. Chi sale con la guida firma una liberatoria sui rischi, riceve casco omologato e mascherina monouso e rientra in un gruppo di non più di venticinque persone; sopra i 290 metri non possono stare contemporaneamente più di settantacinque escursionisti.
Il sentiero Natura di Stromboli è aperto?
Sì. Era stato interdetto nel maggio 2025 per le frane nel tratto del torrente Vallonazzo, e l’ordinanza n. 27 del 30 giugno 2025 lo ha riaperto dopo il ripristino comunicato dal gestore della riserva. Diverse pagine lo danno ancora per chiuso: vale l’atto, non la pagina.
Quanto è alto lo Stromboli?
Novecentoventiquattro metri al Serro dei Vancori secondo il Comune di Lipari, che però nella stessa pagina scrive anche 926. Non è una quota raggiungibile: il limite consentito è 400 metri. L’isola misura 12,6 chilometri quadrati e il cono, contato dai fondali, supera i duemila metri.
Quanto dura la salita e quanto dislivello si fa?
Non lo diamo, e spieghiamo perché. La traccia che pubblichiamo viene da OpenStreetMap, misura 6.980 metri e comprende tratti sopra i 400 metri che sono vietati; il nostro profilo altimetrico ha settanta punti vuoti su novantasei e non regge un calcolo di dislivello. Il Comune non pubblica una distanza per la salita libera fino a quota 290. Chi sale con la guida riceve l’orario dall’agenzia.
Qual è il livello di allerta dello Stromboli?
Giallo, letto sulla scheda del Dipartimento della Protezione Civile il 20 ottobre 2026. Il Dipartimento ricorda però che esplosioni parossistiche e maremoti possono avvenire a prescindere dal livello di allerta, e per questo sull’isola funzionano due sistemi di allarme con sirene.
Si può portare l’auto a Stromboli?
No, nel periodo del divieto. Il decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 85 del 17 aprile 2026 vieta sbarco e circolazione dei veicoli a motore di chi non risiede stabilmente nelle isole del Comune di Lipari, e per Stromboli il divieto corre dal 1° maggio al 31 ottobre 2026, con sanzione da 430 a 1.731 euro. Sull’isola non ci sono mezzi pubblici e si cammina.
Si può andare a Ginostra a piedi dal paese?
No. Il Comune dà per impraticabile il vecchio sentiero costiero, il “malopasso”, per frane in vari punti. Ginostra si raggiunge via mare, con gli aliscafi che dal 1° ottobre 2026 partono da Stromboli alle 7:15, alle 11:00 e alle 17:15.
Nei dintorni
MonteLa cima più alta di tutte le Eolie, non solo di Salina. Si sale in una felceta fitta e la vista si apre soltanto in vetta, su tutto l’arcipelago.
MonteOttocentotrentasei metri al centro del Canale di Sicilia, dentro il Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Si sale in pineta dal parcheggio di Sibà alta, ma un tratto del sentiero 971 verso il Monte Gibéle è interdetto dal dicembre 2025 per un ordigno bellico.
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