Guida
Pantelleria, Marettimo e Ustica a piedi: sentieri, divieti e traghetti fuori stagione
Tre isole lontane, tre enti diversi. Dove si cammina, cosa è chiuso o vietato, e quali corse restano quando finisce l’estate.

Pantelleria, Marettimo e Ustica sono le isole siciliane più lontane dalla costa, e chi ci va a camminare trova tre situazioni diverse. Pantelleria ha un parco nazionale che numera i sentieri e ne pubblica lo stato. Marettimo ha sentieri segnalati ma nessun ente che ne pubblichi le misure. Ustica ha una riserva terrestre con alcuni tratti vietati. Qui ci sono, isola per isola, chi decide, cosa è chiuso, cosa è vietato e quali corse restano quando l’estate finisce.
Chi gestisce i sentieri delle tre isole?
A Pantelleria il riferimento è l’**Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria**, istituito con decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2016. Il parco pubblica rete, schede, avvisi e regole di comportamento. Alle Egadi l’ente protetto è l’**Area Marina Protetta Isole Egadi**, istituita con decreto del 27 dicembre 1991 e gestita dal 2001 dal Comune di Favignana: 53.992 ettari, ma di mare. Sulla terraferma di Marettimo le regole dell’area marina non si applicano, e per i sentieri il riferimento pratico è il Comune di Favignana. A Ustica ci sono due aree protette distinte: la riserva naturale orientata terrestre, affidata alla Città Metropolitana di Palermo, e l’area marina protetta del 1986.
Pantelleria: 23 sentieri numerati e regole scritte
Il Parco dichiara una rete di **23 sentieri per quasi 130 chilometri**, ricavati in gran parte da vecchie mulattiere. La numerazione va dal 971 al 983, con varianti e collegamenti indicati da lettere, e tutti i sentieri sono classificati E, escursionistici. Sul sito si scarica la cartina degli itinerari edizione 2021. Nell’agosto 2026 il Parco ha annunciato una carta escursionistica edizione 2026, in vendita presso gli operatori turistici dell’isola. Il Parco propone anche cinque itinerari ad anello costruiti combinando i sentieri, lunghi dai 7 ai 15 chilometri.
Le regole stanno nel Vademecum dell’Escursionista del Parco, e due vanno lette prima di partire. La prima riguarda le scarpe: sui sentieri sono **vietate le calzature aperte o con suola liscia**, e il vademecum richiama per i trasgressori la sanzione dell’articolo 30 della legge quadro sulle aree protette. La seconda riguarda il meteo. Il vademecum vieta di percorrere i sentieri con condizioni meteo avverse. Con allerta gialla il Parco sconsiglia l’accesso alla rete. Con **allerta arancione o rossa l’accesso a tutta la rete è interdetto**. Le allerte sono quelle della Protezione Civile regionale, e il Parco le rilancia sui suoi canali: il 20 luglio 2026 ha pubblicato l’allerta rossa regionale per incendi e ondate di calore.
Alcuni tratti attraversano aree a pericolo di crollo di blocchi lavici individuate dal Piano di assetto idrogeologico. Il Parco li ha verificati e li considera percorribili con tempo buono, e li ha segnalati con cartelli all’inizio e alla fine. Lì il vademecum chiede di non fermarsi a parlare, di non usare il telefono, di stare lontani dai cigli e di tenere le mani libere. Il decreto istitutivo vieta poi su tutto il parco la raccolta della flora spontanea (funghi e prodotti del sottobosco restano consentiti secondo le norme e gli usi locali), il campeggio fuori dalle aree attrezzate e il transito dei mezzi a motore fuori dalle strade. Il vademecum aggiunge il divieto di accendere fuochi. Sui cani lungo i sentieri non abbiamo trovato una regola scritta del Parco.
Montagna Grande: l’anello del Parco e il tratto chiuso sul Gibele
Montagna Grande è la cima dell’isola, 836 metri nella quota registrata su OpenStreetMap. L’itinerario del Parco parte dal **parcheggio di Sibà alta** e usa i sentieri 971, 971A e 971C: 8 chilometri, 460 metri di dislivello in salita e in discesa, 3 ore e 30 minuti. Sale nella pineta fino all’area attrezzata e alla zona della torre, scende sul versante sud-est verso l’invaso artificiale e rientra passando per Kùddia Mida. All’area attrezzata il Parco ha aperto nell’agosto 2026 un Info Point gestito dalle Guide Ufficiali, con **dispenser d’acqua** e servizi igienici ecologici accessibili ai disabili. L’orario annunciato è dalle 10 alle 14 tutti i giorni, fino al 24 settembre 2026: a ottobre non va dato per aperto.
Il punto da verificare prima di partire è un altro. Il 10 dicembre 2025 il Comune di Pantelleria, con l’ordinanza sindacale n. 233, ha interdetto un’area del Monte Gibele per il ritrovamento di un **ordigno bellico inesploso**. L’area comprende il tratto del sentiero 971 fra le coordinate indicate nell’atto e l’incrocio con il 977. Il 25 febbraio 2026, secondo la stampa locale, una nuova ordinanza ha fissato un raggio di sicurezza di 150 metri e programmato l’intervento del Genio militare. Il 17 settembre 2026 la scheda del sentiero 977 sul sito del Parco lo dava ancora **chiuso**, con l’avviso di interdizione dei sentieri 971 e 977. L’elenco generale della rete, invece, segna come chiuso solo il 977. Non abbiamo trovato un atto di revoca. Il 971 è il sentiero su cui è costruito l’anello di Montagna Grande: prima di percorrerlo per intero va chiesto al Parco se il tratto verso il Gibele è stato riaperto.
Sul nostro sito ci sono quattro tracce di questa zona, con i numeri misurati sulla traccia. Il **974**, Bugéber-Favara Grande-Rahàli, misura 8,4 chilometri, fra 104 e 562 metri di quota, con 314 metri di salita e 481 di discesa: circa 3 ore e 20 minuti. Il **975**, dalla zona di Benikulà a Tráçino per Favara Grande, misura 8,9 chilometri fra 168 e 451 metri, con 373 metri di salita e 202 di discesa: circa 3 ore e 10 minuti. Il **971C** è la breve deviazione per Kùddia Mida: 1,2 chilometri fra 515 e 579 metri, circa 25 minuti. Il **977**, da Balata dei Turchi al Monte Gibele, misura 9,1 chilometri e sale dai 16 ai 554 metri con 694 metri di dislivello: circa 4 ore, ma oggi è il sentiero chiuso. Le schede del Parco danno cifre vicine ma non identiche, per esempio 8,3 chilometri e 2 ore e 45 minuti per il 974.
Lago Specchio di Venere: cosa si può fare e cosa no
Il lago si chiama Bagno dell’Acqua, e Specchio di Venere è il nome più diffuso. Per il Parco è un geosito di interesse internazionale: un lago senza sbocco al mare dentro una caldera, di forma quasi circolare, 450 per 350 metri, circa 20 ettari, con una profondità massima misurata di 12,5 metri. Gran parte della superficie però è bassa, fra 20 e 50 centimetri, poi il fondo scende di colpo. Nel settore sud-orientale escono sorgenti fra 34 e 58 gradi, con gas composto per il 98% da anidride carbonica. Le sponde ospitano piante e insetti che in Europa esistono solo qui.
Le regole sono nell’**ordinanza sindacale n. 95 del 29 giugno 2023**, emessa su richiesta del Parco. Oltre ai divieti del parco, come il campeggio, i fuochi e il calpestio della vegetazione, l’ordinanza vieta di piantare nel suolo pali di ombrelloni e cartelli, di usare natanti nel lago e di lasciare canoe, tavole, lettini o tende sulla fascia fra la riva e la strada. Vieta anche il transito di veicoli a motore e di biciclette su quella fascia e di calpestare, asportare o spostare affioramenti rocciosi, fangosi e concrezioni. Infine vieta di stendere asciugamani o vestiti sulla vegetazione delle sponde. Le violazioni specifiche del lago sono punite con una sanzione **da 25 a 500 euro**, quelle ai divieti del parco secondo la legge quadro.
Il Parco ha precisato che l’ordinanza non vieta di camminare sulla strada sterrata, di fare il bagno, di posare asciugamani sul suolo senza vegetazione o di usufruire delle acque termali. Nel comunicato del 13 luglio 2026 ha però indicato la **zona meridionale, sotto Bugéber, come non adatta alla balneazione**, perché si rischia di affondare nel fango instabile e per le emissioni di gas che rendono l’aria insalubre. In quella zona e sul lato nord-occidentale sono in corso lavori con staccionate in legno e muretti a secco, da concludere entro il 2026.
In auto non si arriva più alla riva. Con l’ordinanza della Polizia Municipale del 28 maggio 2026 la strada che costeggia il lago è **zona a traffico limitato dal 1° giugno al 31 ottobre 2026**, esclusa la parte di via del Lago fra i due accessi principali, con divieto di sosta e rimozione su entrambi i lati. Si parcheggia nell’area sterrata segnalata, fuori dalla ZTL. L’Info Point del Parco al lago è aperto fino al 15 ottobre 2026, dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 19. Chi vuole arrivarci a piedi ha l’itinerario del Parco Lago di Venere, sui sentieri 972 e 973: 10 chilometri, 550 metri di dislivello, 3 ore e 30 minuti.
Marettimo: sentieri segnalati, ma nessun ente pubblica le misure
Marettimo è la più alta delle Egadi: il Monte Falcone arriva a 684,9 metri nella quota di OpenStreetMap, e altre carte danno 686. Nel giugno 2024 l’Area Marina Protetta ha completato la Rete degli Itinerari Egadini, con oltre cento cartelli e frecce su Favignana, Levanzo e Marettimo, in italiano e in inglese. Non abbiamo trovato però una pagina ufficiale con la lunghezza, il dislivello e lo stato dei sentieri di Marettimo, né un avviso di chiusura. Per le condizioni dei percorsi il riferimento è il Comune di Favignana.
L’unico percorso descritto con dati dal Comune è quello per il **Castello di Punta Troia**, sulla punta nord-est dell’isola: 3,5 chilometri dal paese, circa un’ora e mezza a piedi, oppure 15 minuti di salita dalla spiaggia sottostante per chi arriva in barca. Il Comune scrive che il sentiero è sterrato, in alcuni punti dissestato, e **non consigliabile a chi non è abituato ai tratti di montagna o a chi porta bambini**. L’esterno del castello è sempre visitabile. Gli interni, secondo la scheda aggiornata il 1° giugno 2026, aprono dalle 10 alle 16 dal lunedì al giovedì e dalle 10 alle 18 dal venerdì alla domenica, con biglietto da 5 euro. La scheda non dice fino a quando valgono questi orari: in autunno va chiesto prima.
Le regole dell’area marina contano per chi scende a una cala. La **zona A**, di tutela integrale, comprende il tratto di mare della costa occidentale di Marettimo, fra la punta a sud-ovest di Cala Bianca e il faro di Punta Libeccio. Il regolamento pubblicato dall’area marina consente la balneazione ovunque, anche in zona A. La pesca sportiva invece è vietata in zona A, e nelle zone B e C è ammessa, anche da terra, solo con autorizzazione e solo per i residenti o i proprietari di casa nel comune da almeno cinque anni: chi è di passaggio non pesca, nemmeno con la lenza dagli scogli. Sull’acqua potabile lungo i sentieri non abbiamo trovato indicazioni ufficiali: si parte con la scorta per tutta la giornata.
Ustica: la riserva terrestre e i sentieri vietati per caduta massi
La **Riserva Naturale Orientata Isola di Ustica** è stata istituita dalla Regione il 20 novembre 1997 e misura 204,37 ettari: 120 di zona A e 84,37 di zona B. È nata per tutelare la vegetazione delle coste e la macchia mediterranea, e l’isola è una sosta importante per gli uccelli migratori in primavera e in autunno. Il numero del decreto non coincide nelle fonti ufficiali: 820/44 per la Regione e per il decalogo della riserva, 822/44 in un passaggio della pagina della Città Metropolitana. Dal 2000 nella riserva è attivo un osservatorio ornitologico, e le specie di uccelli note sull’isola sono oltre 170.
Il decalogo pubblicato dall’ente gestore contiene il divieto più importante per chi cammina: **non entrare nell’area Boschetto e nei sentieri Tramonto, Quattro venti e Serpente, per pericolo di caduta massi**. Chiede poi di restare sui sentieri predisposti, di non appoggiarsi alle staccionate e di non sostare sotto le pareti. Con temporali, vento forte, caldo intenso o rischio incendi l’accesso è sconsigliato. Il regolamento, richiamato dal decalogo, vieta di cacciare, disturbare gli animali, danneggiare o raccogliere piante, campeggiare, bivaccare, accendere fuochi e abbandonare rifiuti. Il decalogo avverte anche che **nella riserva non ci sono punti d’acqua, ristoro, servizi igienici né presidi medici**, e che alcune aree non recintate sono proprietà private. Il testo integrale del regolamento non l’abbiamo trovato online.
Quando c’è il traghetto d’inverno?
La Carta dei servizi di Liberty Lines del 3 marzo 2026 distingue le linee annuali da quelle stagionali, ed è la distinzione che conta. **Trapani-Pantelleria in aliscafo è stagionale**: alta stagione dal 1° giugno al 30 settembre, media stagione in ottobre. Il prospetto 2026 dà una sola corsa al giorno fino al 31 ottobre, alle 13:30 da Trapani e alle 16:30 da Pantelleria, con 2 ore e 30 minuti di traversata. Da novembre resta la nave. Dal 1° al 31 ottobre 2026 Siremar fa partire la Paolo Veronese da Trapani alle 23 tutte le sere tranne il sabato, con arrivo a Pantelleria alle 6:30; il ritorno lascia l’isola alle 10 e tocca Trapani alle 15:30. Il lunedì, il mercoledì e il venerdì si aggiunge la Las Palmas, da Trapani alle 14 e da Pantelleria alle 22:30. Gli orari da novembre non sono ancora pubblicati.
D’inverno la nave per Pantelleria salta spesso. Nel gennaio 2026 l’isola è rimasta cinque giorni senza collegamenti marittimi con mare forza 7-8. A marzo il sindaco ha dichiarato che a gennaio e febbraio erano state omesse 42 corse su 76 previste. L’isola ha anche un aeroporto, ma per un’escursione il ritorno va programmato con giorni di margine, non con ore.
Per **Marettimo** l’aliscafo Trapani-Egadi è una linea annuale. Dal 1° ottobre 2026 Liberty Lines prevede quattro partenze al giorno da Trapani per Marettimo, alle 8:45, 12:25, 15:30 e 18:00, e quattro da Marettimo per Trapani, alle 6:20, 10:15, 13:45 e 16:50. Esiste anche un collegamento da Marsala con cambio a Favignana, escluse le domeniche. Dal 1° ottobre 2026 la nave Siremar tocca Marettimo una volta al giorno, con una seconda corsa il venerdì. Per **Ustica** anche la Palermo-Ustica è annuale. Dal 1° ottobre 2026 sono tre le partenze al giorno in ciascun senso, con traversata di un’ora e mezza e orari diversi il lunedì e il venerdì. Il 17 febbraio 2026 gli aliscafi per Ustica sono stati sospesi con onde oltre i tre metri.
In pratica
A Pantelleria, prima di partire, si controllano l’allerta della Protezione Civile regionale, perché con arancione o rosso la rete è chiusa, e la scheda del sentiero sul sito del Parco. Per Montagna Grande si chiede se il tratto del 971 verso il Gibele è stato riaperto. Si parte con scarpe chiuse e suola scolpita, che qui sono un obbligo. Al lago si parcheggia fuori dalla ZTL e si resta lontani dalla sponda meridionale. A Marettimo e a Ustica l’acqua si porta da casa, e a Ustica si evitano i quattro tratti vietati. Su tutte e tre le isole, da ottobre, il giorno di ritorno non va messo attaccato a un volo o a un impegno.
Casi concreti
Caso
Un ordigno sul Monte Gibele chiude due sentieri
Pantelleria, dicembre 2025. Un residuato bellico inesploso viene trovato lungo la rete sentieristica del parco nazionale, sul versante del Gibele.
- Il 10 dicembre 2025 il sindaco di Pantelleria, con l’ordinanza n. 233, ha disposto l’interdizione immediata dell’area fino alla bonifica.
- L’11 dicembre 2025 il Parco ha comunicato che i sentieri 971 e 977 erano interdetti a qualsiasi attività, con le coordinate del tratto chiuso sul 971 fino all’incrocio con il 977.
- Il 25 febbraio 2026, secondo Il Giornale di Pantelleria, una nuova ordinanza ha fissato un raggio di sicurezza di 150 metri e programmato l’intervento del 4° Reggimento Genio.
- Il 17 settembre 2026 la scheda del sentiero 977 sul sito del Parco lo indicava ancora come chiuso.
Cosa se ne ricava. Su un’isola che è stata teatro di guerra, un sentiero può chiudersi per ragioni che non hanno niente a che fare con il meteo. La scheda del sentiero sul sito del Parco va letta ogni volta, e un avviso di chiusura resta valido finché non c’è un atto che lo revoca.
Balata dei Turchi-Monte GibeleCaso
Pantelleria, inverno 2026: una corsa su due non parte
Gennaio-marzo 2026, collegamenti in nave fra Trapani e Pantelleria, l’unica linea marittima attiva fuori stagione.
- Il 12 gennaio 2026 i collegamenti marittimi con Pantelleria sono ripresi dopo cinque giorni di interruzione per mare forza 7-8.
- La nave Paolo Veronese ha imbarcato i passeggeri la sera prima e ha rinviato la partenza alle 6 del mattino per evitare la traversata con il mare ancora mosso.
- Il 17 marzo 2026 il sindaco ha dichiarato che a gennaio e febbraio erano state omesse 42 corse su 76 previste.
- L’aliscafo Trapani-Pantelleria è classificato da Liberty Lines come linea stagionale, attiva dal 1° giugno al 31 ottobre.
Cosa se ne ricava. Fuori stagione Pantelleria dipende da una sola linea di navi, e il mare la ferma per giorni. Un’escursione invernale sull’isola si programma con almeno un giorno di margine sul ritorno, anche se c’è l’aeroporto.
Isole e traghettiCaso
Il lago che non è una spiaggia
Pantelleria, Bagno dell’Acqua. Dal 2023 il Comune e il Parco cercano di ridurre l’impatto dei visitatori su un ecosistema che ospita specie presenti in Europa solo lì.
- Il 29 giugno 2023 il sindaco ha firmato l’ordinanza n. 95, su richiesta del Parco, con divieti su ombrelloni, natanti, veicoli e biciclette sulla riva, calpestio e asportazione di fanghi e concrezioni, e sanzioni da 25 a 500 euro.
- Il 28 maggio 2026 la Polizia Municipale ha istituito la zona a traffico limitato attorno al lago dal 1° giugno al 31 ottobre, con divieto di sosta e rimozione.
- Il 13 luglio 2026 il Parco ha indicato la zona meridionale come non adatta alla balneazione per il fango instabile e le emissioni di gas, e ha annunciato staccionate e muretti da completare entro il 2026, con un finanziamento regionale di 910.860 euro.
Cosa se ne ricava. Al lago il bagno è consentito, ma la riva ha regole precise e una parte è pericolosa. Si lascia l’auto fuori, si entra dove il fondo è stabile e si chiede all’Info Point dove si può stare.
Camminare sulle isoleDomande frequenti
Si può fare il bagno nel lago Specchio di Venere?
Sì. Il Parco ha precisato che l’ordinanza sindacale n. 95 del 2023 non vieta il bagno né l’uso delle acque termali. Nel luglio 2026 ha però indicato la zona meridionale, sotto Bugéber, come non adatta alla balneazione, per il fango instabile in cui si rischia di affondare e per le emissioni di gas. Sulla riva sono vietati ombrelloni piantati nel suolo, canoe, tavole, lettini e tende.
Si può usare il fango del lago di Pantelleria?
L’ordinanza del 2023 vieta di calpestare, asportare o spostare gli affioramenti fangosi e le concrezioni della riva, con sanzioni da 25 a 500 euro, mentre non vieta di usufruire delle acque termali. Nessun atto che abbiamo letto parla in modo esplicito di spalmarsi il fango. Il Parco sconsiglia la zona meridionale, dove il fango è instabile. Per sapere cosa è tollerato conviene chiedere all’Info Point del lago.
Dove si parcheggia per andare al lago Specchio di Venere?
Dal 1° giugno al 31 ottobre 2026 la strada attorno al lago è zona a traffico limitato, esclusa la parte di via del Lago fra i due accessi principali, con divieto di sosta e rimozione forzata su entrambi i lati. Si parcheggia nell’area sterrata indicata dai cartelli, fuori dalla ZTL. Possono entrare solo residenti e proprietari autorizzati, i veicoli al servizio di persone con difficoltà motorie, i mezzi di soccorso e le forze dell’ordine.
Quanto dura l’anello di Montagna Grande a Pantelleria?
Per il Parco 3 ore e 30 minuti: 8 chilometri con 460 metri di dislivello, partenza dal parcheggio di Sibà alta, sentieri 971, 971A e 971C. La cima dell’isola è a 836 metri. Il percorso usa il sentiero 971, di cui un tratto verso il Monte Gibele è stato interdetto nel dicembre 2025 per un ordigno bellico: prima di partire va chiesto al Parco se è stato riaperto.
I sentieri di Pantelleria sono aperti?
Il 17 settembre 2026 il Parco indicava chiuso il sentiero 977, Balata dei Turchi-Monte Gibele, e l’avviso di interdizione riguardava anche un tratto del 971. Gli altri sentieri dell’elenco non risultavano chiusi. Con allerta meteo arancione o rossa tutta la rete è interdetta, con allerta gialla l’accesso è sconsigliato. Lo stato aggiornato è nella scheda di ogni sentiero sul sito del Parco.
Quali sentieri si fanno a Marettimo?
L’isola ha una rete segnalata dal 2024 con i cartelli dell’Area Marina Protetta, e sale fino al Monte Falcone, circa 685 metri. L’unico percorso descritto con dati dal Comune di Favignana è quello per il Castello di Punta Troia: 3,5 chilometri dal paese, circa un’ora e mezza, su sterrato in parte dissestato e non consigliato con bambini. Per gli altri sentieri non abbiamo trovato misure ufficiali.
C’è l’aliscafo per Pantelleria in inverno?
No. Liberty Lines classifica la Trapani-Pantelleria come linea stagionale, e nel 2026 la corsa è prevista fino al 31 ottobre, una al giorno. Da novembre restano le navi Siremar da Trapani, che d’inverno possono fermarsi per giorni con il mare grosso: a gennaio e febbraio 2026 il sindaco ha contato 42 corse omesse su 76.
Quali zone sono vietate nella riserva di Ustica?
Il decalogo della riserva vieta di entrare nell’area Boschetto e nei sentieri Tramonto, Quattro venti e Serpente, per pericolo di caduta massi. Nella riserva non ci sono punti d’acqua, servizi igienici né presidi medici, e con vento forte, temporali, caldo o rischio incendi l’escursione è sconsigliata. Sono vietati anche il campeggio, il bivacco e i fuochi.
Come si arriva a Marettimo e Ustica fuori stagione?
Entrambe le linee di aliscafo sono annuali. Dal 1° ottobre 2026 Liberty Lines prevede quattro partenze al giorno fra Trapani e Marettimo in ciascun senso e tre fra Palermo e Ustica, con un’ora e mezza di traversata. Le navi Siremar servono entrambe le isole: fino al 31 ottobre una corsa al giorno tocca Marettimo, con una seconda il venerdì, e la nave per Ustica parte da Palermo alle 8:30 e torna indietro alle 15.
Il 9 ottobre 2026 abbiamo riletto le fonti che cambiano. Confermati: gli orari dell’Info Point del lago fino al 15 ottobre, la ZTL attorno al lago fino al 31 ottobre, l’aliscafo per Pantelleria alle 13:30 e alle 16:30 fino al 31 ottobre, le quattro corse Liberty Lines per Marettimo e le tre per Ustica dal 1° ottobre, gli orari e il biglietto del Castello di Punta Troia, le regole del Vademecum del Parco e i divieti del decalogo di Ustica. Corretti gli orari delle navi Siremar, che nel frattempo sono stati pubblicati per il periodo dal 1° al 31 ottobre. Sul Monte Gibele non abbiamo trovato alcun atto di riapertura né un avviso nuovo del Parco: la bonifica conclusa di cui parla la stampa riguarda un altro ordigno, quello di località Arenella. Il campo di percorribilità delle schede dei sentieri non è risultato leggibile con i nostri strumenti, quindi lo stato del 977 resta quello letto il 17 settembre 2026 e va chiesto al Parco prima di partire. Il 17 settembre 2026 abbiamo letto le pagine del Parco Nazionale Isola di Pantelleria: rete sentieristica, vademecum, schede dei sentieri 971C, 974, 975 e 977, itinerari di Montagna Grande e del Lago di Venere, scheda del geosito, avvisi dell’11 dicembre 2025, del 13 luglio e dell’11 agosto 2026, decreto istitutivo. Abbiamo letto il testo dell’ordinanza sindacale n. 95 del 29 giugno 2023 sul lago, nella copia scansionata pubblicata dal Parco, e quello dell’ordinanza sulla ZTL del 28 maggio 2026. Per Marettimo abbiamo letto il regolamento e le pagine dell’Area Marina Protetta Isole Egadi e le pagine del Comune di Favignana. Per Ustica la scheda regionale, la pagina della Città Metropolitana di Palermo e il decalogo della riserva. Gli orari vengono dalla Carta dei servizi di Liberty Lines del 3 marzo 2026, dai prospetti Liberty Lines dal 1° ottobre 2026 per Egadi e Ustica e da quello per Pantelleria valido fino al 31 ottobre, e dai prospetti Siremar dal 1° al 31 ottobre 2026 per Pantelleria, Egadi e Ustica. Distanze, quote e dislivelli delle quattro tracce di Pantelleria vengono dalle nostre tracce. Non abbiamo trovato: un atto che riapra i sentieri 971 e 977, il testo integrale del regolamento della riserva di Ustica, una misura ufficiale dei sentieri di Marettimo, regole scritte sui cani nei sentieri delle tre isole. Le notizie sui collegamenti interrotti vengono dalla stampa, con data.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 10 ottobre 2026, aggiornata il 10 ottobre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
Fonti
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, pagina Rete Sentieristica — Numero dei sentieri (23) e lunghezza della rete (quasi 130 km), elenco con numerazione, difficoltà, tempi e stato di percorribilità, cartina 2021 scaricabile
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, Vademecum dell’Escursionista — Obbligo di scarpe chiuse con suola scolpita e sanzione, divieto di percorrere i sentieri con meteo avverso, regola sulle allerte gialla, arancione e rossa, tratti a pericolo di crollo
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, scheda Itinerario Montagna Grande — Anello dal parcheggio di Sibà alta sui sentieri 971, 971A e 971C: 8 km, 460 m di dislivello, 3 ore e 30 minuti, descrizione del percorso
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, scheda Sentiero n. 977 — Stato «Chiuso» del sentiero Balata dei Turchi-Monte Gibele e avviso di interdizione dei sentieri 971 e 977, dati ufficiali del percorso
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, scheda Sentiero n. 974 — Dati ufficiali del sentiero Bugéber-Favara Grande-Rahàli: 8,3 km, tempo, dislivelli, fondo
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, scheda Sentiero n. 975 — Dati ufficiali del sentiero Grotta di Benikulà-Favara Grande-Tráçino: 9 km, tempo, dislivelli
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, scheda Sentiero n. 971C — Dati ufficiali della deviazione per Kùddia Mida: 1,15 km, 20 minuti
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, avviso dell’11 dicembre 2025 sull’interdizione dei sentieri 971 e 977 — Ordigno bellico sul Monte Gibele, ordinanza sindacale n. 233 del 10 dicembre 2025, tratto interdetto con le coordinate
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, comunicato dell’11 agosto 2026 sull’Info Point di Montagna Grande — Info Point con dispenser d’acqua e servizi igienici Kazuba all’area attrezzata, orari fino al 24 settembre 2026, carta escursionistica edizione 2026
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, comunicato del 13 luglio 2026 sui lavori al Bagno dell’Acqua — Lavori di protezione del lago entro il 2026, zona meridionale non adatta alla balneazione per fango instabile ed emissioni gassose
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, scheda Info Point Lago Bagno dell’Acqua — Orari dell’Info Point del lago fino al 15 ottobre 2026
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, scheda del geosito Bagno dell’Acqua — Dimensioni, profondità massima, temperatura delle sorgenti e gas emessi dal lago
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, scheda Itinerario Lago di Venere — Anello dal lago sui sentieri 972 e 973: 10 km, 550 m di dislivello, 3 ore e 30 minuti
- Parco Nazionale Isola di Pantelleria, decreto istitutivo (D.P.R. 28 luglio 2016) — Divieti generali validi su tutto il territorio del parco: raccolta di flora, campeggio, mezzi motorizzati fuori strada
- Comune di Pantelleria, ordinanza sindacale n. 95 del 29 giugno 2023 sul Lago di Venere (copia pubblicata dal Parco) — Divieti di comportamento al Bagno dell’Acqua e sanzioni da 25 a 500 euro
- Comune di Pantelleria, Polizia Municipale, ordinanza n. 63 (gen. 100) del 28 maggio 2026 (copia pubblicata da Il Giornale di Pantelleria) — Zona a traffico limitato attorno al lago dal 1° giugno al 31 ottobre 2026, divieto di sosta con rimozione, parcheggio fuori ZTL
- Il Giornale di Pantelleria, articolo del 25 febbraio 2026 sull’ordigno di Monte Gibele — Ordinanza del 25 febbraio 2026 con raggio di sicurezza di 150 metri e intervento del 4° Reggimento Genio
- Il Giornale di Pantelleria, articolo del 17 marzo 2026 sulla protesta del sindaco per i collegamenti — Le 42 corse omesse su 76 previste a gennaio e febbraio 2026 secondo il sindaco
- Quotidiano di Sicilia, articolo del 12 gennaio 2026 sulla ripresa dei collegamenti con Pantelleria — Cinque giorni senza navi con mare forza 7-8 nel gennaio 2026
- Liberty Lines, Carta dei servizi ed. 02 rev. 10 del 3 marzo 2026 — Linee annuali (Trapani-Egadi, Marsala-Egadi, Palermo-Ustica) e stagionali (Trapani-Pantelleria dal 1° giugno al 31 ottobre)
- Liberty Lines, orari Pantelleria dal 1° giugno al 31 ottobre 2026 — Partenza da Trapani alle 13:30, da Pantelleria alle 16:30, traversata di 2 ore e 30 minuti
- Liberty Lines, orari Egadi dal 1° ottobre 2026 (revisione del 4 settembre) — Quattro partenze al giorno fra Trapani e Marettimo in ciascun senso
- Liberty Lines, orari Ustica dal 1° ottobre 2026 (revisione del 7 settembre) — Tre partenze al giorno fra Palermo e Ustica in ciascun senso, traversata di 1 ora e 30 minuti
- Caronte & Tourist Isole Minori (Siremar), orari navi Trapani-Pantelleria dal 1° al 31 ottobre 2026 — Nave Paolo Veronese da Trapani alle 23 tutte le sere tranne il sabato, arrivo alle 6:30, ritorno alle 10 con arrivo alle 15:30, e corsa integrativa Las Palmas il lunedì, il mercoledì e il venerdì
- Caronte & Tourist Isole Minori (Siremar), orari navi Trapani-Egadi dal 1° al 31 ottobre 2026 — Corse della nave Simone Martini che toccano Marettimo, una al giorno, con la corsa integrativa del martedì e del venerdì
- Caronte & Tourist Isole Minori (Siremar), orari navi Palermo-Ustica dal 1° al 31 ottobre 2026 — Nave Sibilla da Palermo alle 8:30 e da Ustica alle 15, tutti i giorni
- Area Marina Protetta Isole Egadi, pagina Zonazione — Decreto istitutivo del 27 dicembre 1991, zona A sulla costa occidentale di Marettimo
- Area Marina Protetta Isole Egadi, pagina Ente Gestore — Estensione di 53.992 ettari e gestione affidata al Comune di Favignana dal 2001
- Area Marina Protetta Isole Egadi, Regolamento di esecuzione e organizzazione — Balneazione libera in tutta l’area, pesca sportiva vietata in zona A e riservata ai residenti autorizzati nelle zone B e C
- Comune di Favignana, scheda Castello di Punta Troia - Marettimo — Distanza dal paese (3,5 km), tempo a piedi, fondo del sentiero, orari e biglietto del castello
- Comune di Favignana, notizia del 28 giugno 2024 sulla Rete degli Itinerari Egadini — Oltre cento cartelli e frecce posati dall’Area Marina Protetta su Favignana, Levanzo e Marettimo
- Regione Siciliana, portale ORBS, scheda Riserva Naturale Isola di Ustica — Superficie (204,37 ettari), decreto istitutivo n. 820/44 del 20 novembre 1997, ente gestore
- Città Metropolitana di Palermo, pagina Riserva naturale orientata Isola di Ustica — Zona A di 120 ettari e zona B di 84,37 ettari, Area Marina Protetta del 1986, osservatorio ornitologico
- Città Metropolitana di Palermo, decalogo della Riserva Naturale Orientata Isola di Ustica — Area Boschetto e sentieri Tramonto, Quattro venti e Serpente vietati per caduta massi, assenza di acqua e servizi, divieti del regolamento
- Dieci.media, articolo del 17 febbraio 2026 sui collegamenti Palermo-Ustica — Sospensione degli aliscafi con onde oltre i 3 metri
- OpenStreetMap — geometrie dei percorsi pubblicati su questo sito, licenza ODbL
- Protezione Civile della Regione Siciliana — avvisi di allerta meteo e rischio incendi boschivi in Sicilia
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Passa dai principi ai luoghi
Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.
