Guida
Escursioni vicino a Palermo: le montagne della Conca d’Oro
Capo Gallo, Pizzo Sella, Monte Cuccio, Monte Grifone e Portella della Ginestra: da dove si parte, con quale autobus, e quali divieti e chiusure contano prima di uscire.

Palermo è circondata da montagne calcaree che salgono fin quasi dentro le case, e diverse si raggiungono con un autobus. Questa guida le prende una per una: Capo Gallo con Monte Gallo e Pizzo Sella a nord, Monte Cuccio a ovest, Monte Grifone a sud, e Portella della Ginestra oltre lo spartiacque, verso Piana degli Albanesi. Per ogni luogo diciamo da dove si parte, quale linea ci arriva, chi gestisce e quali divieti valgono. Monte Pellegrino ha una scheda sua e qui compare solo per quello che serve.
Quali montagne si raggiungono da Palermo senza auto?
Il quadro, letto il 17 settembre 2026, è questo. A Capo Gallo arrivano due linee urbane AMAT: la 616, che ha un capolinea di transito a Barcarello, sopra Sferracavallo, e la 806, che fa capolinea a Mondello Torre. Pizzo Sella si attacca dalle borgate di Tommaso Natale e Partanna, servite da altre linee urbane. Per Monte Grifone la linea AMAT 212 ha un capolinea di transito a Croceverde, ai piedi del versante nord. Monte Cuccio e Portella della Ginestra stanno invece fuori dalla rete urbana, e ci arrivano autolinee extraurbane che non viaggiano la domenica. Non pubblichiamo orari: cambiano con le stagioni e con i lavori, e vanno controllati il giorno prima sul sito del vettore.
Prima di partire: allerta meteo, massi e incendi
Tre rischi valgono per tutte queste montagne. Il primo è la caduta di massi: sono rilievi calcarei con pareti alte e fratturate, e le carte del Piano per l’assetto idrogeologico classificano a pericolosità molto elevata interi tratti di Monte Pellegrino e di Monte Gallo. Il secondo è la pioggia, che su quelle pareti aumenta i distacchi. Per Monte Pellegrino c’è una regola scritta: l’**ordinanza sindacale n. 80 del 5 giugno 2019**, ripubblicata dalla Riserva nel giugno 2026, vieta il transito su **tutti i sentieri del monte** quando la Protezione civile regionale emette un’allerta meteo gialla, arancione o rossa, e vieta di organizzare uscite con gruppi di più di sei persone. Per le altre cime non abbiamo trovato un atto simile, ma il ragionamento è lo stesso. Il terzo rischio è il fuoco: Capo Gallo, Monte Cuccio e Monte Grifone sono bruciati più volte negli ultimi anni, e d’estate con lo scirocco sono posti da evitare.
Capo Gallo: la riserva fra Mondello e Sferracavallo
La Riserva naturale orientata Capo Gallo copre 585,83 ettari nel solo comune di Palermo. Il portale regionale ORBS indica come atto istitutivo il D.A. n. 438 del 21 maggio 2001, mentre il sito del progetto didattico che pubblica il regolamento scrive 21 giugno 2001: il numero coincide, il mese no. La gestione è della Regione, Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale, l’ex Azienda foreste demaniali. Le zone sono due: la riserva vera e propria, zona A, di 484,37 ettari, e la preriserva, zona B, di 101,46 ettari. Il mare davanti fa parte dell’Area marina protetta Capo Gallo, Isola delle Femmine, che ha regole proprie.
Il regolamento della zona A dice che **le escursioni a piedi sono libere**, ma vieta di **allontanarsi dai percorsi appositamente predisposti**, di campeggiare o bivaccare, di accendere fuochi, di raccogliere o danneggiare piante, rocce e fossili, di usare apparecchi audio se non in cuffia. L’ente gestore può fissare limiti alla fruizione, fino a chiudere del tutto alcune aree. Non abbiamo trovato un biglietto né orari pubblicati dall’ente. Per i cani vale il decreto regionale dell’ottobre 2025: al guinzaglio solo sui sentieri che l’ente individua, e quali siano va chiesto al Servizio riserve del Dipartimento.
Gli ingressi usati sono due. Da ovest si entra a Barcarello, dove arriva la 616 e d’estate anche la navetta AMAT 88. Da est si parte da Mondello: la 806 fa capolinea a Mondello Torre, ma **dal 1° giugno al 15 settembre** arretra il capolinea in via Teti, e bisogna mettere in conto un tratto a piedi in più. Il sentiero Coda di Volpe scende sulle case di Mondello verso via Tolomea, da dove partono anche le uscite del CAI. La mappa del progetto didattico lo dà di 1.621 metri, difficoltà media alta, con pendenze ripide; il sentiero Marinella, Faro è dato di 2.184 metri, e comincia su una strada privata chiusa da un cancello. Sono numeri di un sito non ufficiale: l’ente non pubblica una carta dei sentieri che abbiamo potuto leggere.
Il limite della riserva segue pareti verticali o a strapiombo, soggette a crolli. La sintesi del PAI indica a rischio molto elevato, R4, alcuni nuclei abitati di Mondello, di Pizzo Sella, di Partanna Mondello e fra Tommaso Natale e Sferracavallo, e anche il faro di Capo Gallo; a rischio elevato, R3, tratti di strade comunali su Monte Gallo e Pizzo Sella. Diverse piattaforme escursionistiche segnalano come chiuso per frana il sentiero del Semaforo. Un atto che lo chiuda non l’abbiamo trovato: prima di salire va chiesto all’ente, e un cancello chiuso o un cartello sul posto valgono più di qualunque traccia scaricata.
Monte Gallo e il Semaforo
Monte Gallo è il rilievo al centro della riserva, una serie di pizzi allineati attorno ai cinquecento metri. Sul punto più alto le quote non coincidono: il CAI di Palermo scrive 561 metri in una scheda del 2026 e 562 in una del 2025. L’ex Semaforo borbonico, decorato con mosaici da un eremita che ci ha vissuto, è dato dal CAI a 542 metri, mentre altre descrizioni riportano 527: la differenza potrebbe dipendere dal punto misurato, ma nessun ente pubblica la quota.
L’itinerario che il CAI di Palermo ha proposto il 4 gennaio 2026 parte da Mondello, in via Tolomea, e sale per Bauso Rosso, Coda di Volpe e Piano dello Stinco fino all’ex Semaforo, con ritorno su stradella dal versante ovest. La scheda dà circa 7 chilometri, circa 500 metri di dislivello, 3 ore e mezza di marcia, difficoltà E: sentiero, stradella e tratti su terreno naturale. Con la formula del sito, che non tiene conto del terreno, lo stesso giro vale circa tre ore. Ombra poca, acqua nessuna lungo il percorso per quanto ne sappiamo: in estate si parte all’alba o non si parte.
Pizzo Sella: la cima sopra la collina delle ville
Il nome Pizzo Sella a Palermo indica due cose. Una è la cima di Monte Gallo, Pizzo della Sella. L’altra è il versante sud, sopra Partanna Mondello, dove fra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta fu costruita la lottizzazione di ville al centro di una vicenda giudiziaria durata decenni, secondo le ricostruzioni di stampa. Per chi cammina conta un fatto: quella stessa area è indicata dal PAI fra i nuclei abitati a rischio di crollo molto elevato.
Alla cima si sale in due modi documentati. Il CAI di Palermo, il 19 gennaio 2025, è partito dalle falde di Monte Gallo sopra Tommaso Natale, su strada asfaltata, poi sterrata e sentiero fino a Torre Amari, a 470 metri, e per terreno roccioso fino a Pizzo Sella, a 562: circa 8 chilometri e 550 metri di dislivello con la deviazione al Semaforo, difficoltà E, scarponi obbligatori. La seconda via parte dall’ingresso di Barcarello e sale per un canalone su sentiero e pietraia fino alla cresta del Vuturo: il CAI l’ha fatta il 1° febbraio 2026 come escursione **EE, riservata ai soci**, circa 5 chilometri con 750 metri in salita e 620 in discesa, su lunghi tratti di roccia e pendii ripidi. Non è un sentiero segnato dell’ente, e chi non ha esperienza di terreno roccioso non la deve fare da solo.
Tommaso Natale e Sferracavallo sono servite dalle linee AMAT 616 e 628; il punto esatto da cui parte la stradella va individuato su una carta, perché nessun ente lo segnala.
Grotta dell’Addaura: chiusa dal 1997, e il versante franato di recente
Le Grotte dell’Addaura stanno sul versante nord-est di Monte Pellegrino, dentro la sua riserva. La Riserva descrive un complesso di quattro grotte, fra cui la Grotta delle Incisioni, dove nel 1952 furono scoperte figure umane e animali incise sulla parete, le più antiche risalenti a circa 13.000 anni fa. Con il D.A. 283 del 29 agosto 2017 il complesso è diventato geosito. La risposta pratica è una sola: **la grotta non è visitabile**. La Riserva scrive che dal 1997 non è più accessibile, perché il versante su cui si apre è ad elevato rischio di crollo, e che nel 2021 è stato redatto un progetto di mitigazione del rischio con interventi proprio sopra la Grotta delle Incisioni. Una data di riapertura non l’abbiamo trovata.
Il rischio non è teorico. Il 14 ottobre 2025 un masso si è staccato da Colle d’Allaura, una piccola falesia fra i 200 e i 240 metri di quota, ed è arrivato sul marciapiede e sulla pista ciclabile di viale Margherita di Savoia; il 14 novembre se n’è staccato un altro di circa 0,40 metri cubi dalla stessa parete. L’**ordinanza sindacale n. 233 del 22 dicembre 2025** vieta il passaggio sulla pista ciclabile e sul marciapiede lato monte, e sul **tratto soprastante del sentiero di Piano Landolina** della Riserva, fra via Mater Dolorosa e via Monte Ercta, fino a quando il Commissario contro il dissesto idrogeologico non comunicherà la fine del pericolo. L’atto cita un progetto di messa in sicurezza delle pareti sopra la Favorita e viale Margherita di Savoia da 83 milioni di euro. La linea AMAT 603 passa sul lungomare dell’Addaura, ma dal lungomare alla grotta non c’è una visita da fare.
Monte Cuccio: da San Martino delle Scale
Monte Cuccio è la piramide calcarea che chiude la Conca d’Oro a ovest, la cima più riconoscibile dalla città. Anche qui le quote variano: il CAI di Palermo scrive 1.050 nei titoli e 1.054 nelle descrizioni. Il monte fa parte del sito Natura 2000 ITA020023, Raffo Rosso, Monte Cuccio e Vallone Sagana, dove con il D.A. n. 1570 del 1° dicembre 2023 la Regione ha interrotto l’attività venatoria sull’intera superficie; se sia ancora in vigore va chiesto all’Assessorato. Il CAI lo descrive come meta classica dell’escursionismo cittadino, oggi circondata da piste carrozzabili, con antenne e linee elettriche vicino alla cima. Non abbiamo trovato una scheda dell’ente forestale sui sentieri né un atto che chiarisca quali terreni siano demanio.
La salita documentata parte da San Martino delle Scale, attorno ai 545 metri. Il CAI la propone per stradella forestale e sentiero fino al Piano della Montagna, un pianoro carsico, poi per stradella sconnessa fino in cima, con ritorno per Portella Sant’Anna: 12 chilometri e 460 metri di dislivello nella scheda del 7 settembre 2024, difficoltà E. Una variante di andata e ritorno per Costa Sant’Anna, Vallone d’Inverno e Piano della Ciacca è data in circa 8 chilometri, 487 metri di dislivello e 4 ore nella scheda del 6 novembre 2022. Fondo sconnesso, niente acqua segnalata, esposizione al sole quasi completa sulla parte alta.
San Martino delle Scale, frazione di Monreale, è servita dall’autolinea Sommatinese Palermo, San Martino, Villaggio Montano, che **si effettua solo nei giorni feriali** e parte da piazza Giulio Cesare con fermate in via Roma e via Maqueda. La domenica, cioè il giorno in cui si cammina di più, per quella linea non c’è servizio. Chi vuole arrivare a piedi dalla città ha un’alternativa lunga: la tappa 11 dell’Itinerarium Rosaliae, da Monreale al santuario di Monte Pellegrino, passa a circa un chilometro e mezzo da San Martino secondo la traccia del sito, ed è lunga 16,1 chilometri.
Monte Grifone: sopra Ciaculli e Belmonte Mezzagno
Monte Grifone, 832 metri, separa la piana di Ciaculli e Croceverde da Belmonte Mezzagno. Il versante che guarda Palermo è ripido e roccioso; la via storica da quel lato è la Scala dei Muli, la mulattiera che collegava Belmonte a Palermo, ma nessun ente ne pubblica una descrizione o lo stato. La salita documentata dal CAI di Palermo, il 21 gennaio 2024, parte invece da Belmonte Mezzagno, sale a Portella di Palermo e a Pizzo Forbice e segue la dorsale fino in vetta, con ritorno per il versante sud e la Purtidduzza: circa 9 chilometri, circa 470 metri di dislivello, 4 ore, difficoltà E su stradella, sentiero e terreno naturale, con scarponi obbligatori e bastoncini consigliati.
Belmonte Mezzagno è collegata a Palermo dagli autobus Sicilbus, che pubblica gli orari sul proprio sito. Dal lato della città, la linea AMAT 212 fa capolinea di transito a Croceverde, ai piedi del versante nord; da lì però serve una via di salita che non abbiamo trovato descritta da una fonte affidabile. Il Grifone brucia spesso: la stampa locale ha riportato incendi estesi nel luglio 2022 e nel luglio 2023. Dopo un incendio il sentiero cambia, il fondo si sgretola e i segni spariscono: una traccia vecchia di qualche anno può non corrispondere più al terreno.
Portella della Ginestra: il Memoriale e i sentieri che partono da lì
Portella della Ginestra è un valico nel territorio di Piana degli Albanesi, sulla strada provinciale per San Giuseppe Jato. Il 1° maggio 1947 vi si erano riuniti circa duemila lavoratori, in prevalenza contadini e braccianti con le famiglie, per la festa dei lavoratori e contro il latifondo. Dal promontorio sovrastante la banda di Salvatore Giuliano aprì il fuoco: morirono undici persone, otto adulti e tre bambini, e altre ventisette furono ferite. Il Memoriale, realizzato fra il 1979 e il 1980 da Ettore de Conciliis con Rocco Falciano e Giorgio Stockel, sta nel pianoro sassoso fra il monte Pizzuto e la strada. Nel maggio 2023 la Soprintendenza di Palermo ha avviato l’iter per dichiararlo di interesse culturale. È un luogo della memoria, non un’area picnic, e ogni 1° maggio vi si tiene la commemorazione.
A piedi ci si arriva da Piana degli Albanesi. Il valico sta a poco più di tre chilometri in linea d’aria dal centro del paese, misurati sulle coordinate di OpenStreetMap; la distanza su strada è maggiore, e non abbiamo trovato un sentiero segnato pubblicato da un ente fra il paese e il Memoriale. Piana è collegata a Palermo dalla linea Prestia e Comandè Santa Cristina Gela, Piana, Palermo, con capolinea in via Tommaso Fazello. Nel quadro pubblicato a giugno 2026 **il servizio va dal lunedì al sabato**, la domenica non c’è, e l’ultima partenza da Piana verso Palermo è nel pomeriggio. Il biglietto Palermo, Piana costa 3,20 euro a corsa e 4,90 andata e ritorno, e si compra anche a bordo, pure con carta.
Da Portella partono due salite documentate. Monte Kumeta, 1.233 metri: il CAI di Palermo ci è salito il 2 novembre 2025 su stradella, andata e ritorno, circa 8 chilometri, 380 metri di dislivello e 3 ore, difficoltà T/E. La Pizzuta, 1.333 metri, la cima più alta dei Monti di Palermo: il 9 ottobre 2022 il CAI ha fatto un anello con la Serra del Frassino e la Valle delle Neviere, circa 11 chilometri, 700 metri di dislivello e 4 ore, con un breve tratto su roccia per la vetta. Piana degli Albanesi è anche arrivo della tappa SI V08 del Sentiero Italia CAI, 13,5 chilometri da Masseria Dammusi con 774 metri in salita, che però non passa da Portella.
Monte Pellegrino e la Ficuzza, per chi cerca altro
Monte Pellegrino resta l’escursione più semplice senza auto: la linea AMAT 812 arriva al santuario di Santa Rosalia e ha corse anche nei festivi. Le tracce del sito danno il Sentiero 12, Volo d’Aquila, di 2,0 chilometri fra 199 e 509 metri, con 222 metri in salita e 184 in discesa, circa un’ora con la formula del sito; il Sentiero 11, Pizzo Monaco, di 1,2 chilometri fra 434 e 514 metri, con 85 metri di salita, circa mezz’ora. Chi vuole una giornata intera ha la tappa 11 dell’Itinerarium Rosaliae, da Monreale al santuario: 16,1 chilometri, 442 metri in salita e 318 in discesa, poco più di cinque ore. Valgono il divieto con allerta meteo dell’ordinanza del 2019 e la chiusura di Piano Landolina.
Fuori dalla città, il Bosco della Ficuzza è l’uscita da mezza giornata con ombra. La traccia dalla vecchia stazione verso il Gorgo del Drago è lunga 3,6 chilometri, fra 644 e 750 metri, con 126 metri in salita e 20 in discesa: circa un’ora e un quarto all’andata con la formula del sito, e si torna per la stessa strada. Sul collegamento in autobus con Palermo la sola tabella di un ente che abbiamo trovato è della Provincia e risale al 2013: non la usiamo, e rimandiamo alla scheda della Ficuzza e al vettore.
In pratica
La sera prima si controllano quattro cose: l’allerta della Protezione civile regionale, che su Monte Pellegrino chiude tutti i sentieri già dal giallo; che la linea scelta viaggi quel giorno, perché le autolinee per San Martino e per Piana non viaggiano la domenica; l’ora dell’ultima corsa di rientro; e, d’estate, il vento. Su queste montagne si cammina bene da ottobre ad aprile. Da giugno a settembre sono calcare esposto al sole, senza acqua e con il rischio incendi più alto dell’anno.
Casi concreti
Caso
Capo Gallo, 24 luglio 2023: un incendio più grande della riserva
La Riserva di Capo Gallo misura 585,83 ettari secondo il portale regionale. Nell’estate del 2023 il fuoco ne ha percorso gran parte, insieme alle aree verdi ai margini.
- Il 24 luglio 2023 un incendio doloso ha bruciato circa 650 ettari di vegetazione fra la riserva e i suoi margini.
- Secondo la ricostruzione processuale riportata dalla stampa, le telecamere hanno ripreso l’autore mentre si avvicinava all’area alberata con una bottiglia di benzina.
- Il 6 maggio 2026 il tribunale di Palermo lo ha condannato a 10 anni per incendio boschivo e disastro ambientale; la Regione si era costituita parte civile.
- Il regolamento della riserva vieta in zona A di accendere fuochi all’aperto, salvo le attività agro-silvo-pastorali comunicate all’ente.
Cosa se ne ricava. Su un promontorio di macchia e prateria affacciato su due borgate, un solo innesco nel giorno sbagliato basta a bruciare più della superficie protetta. D’estate queste montagne si evitano nelle giornate di vento caldo, e un fumo visto da lontano si segnala subito al 112.
Incendi e chiusureCaso
Colle d’Allaura: due massi in un mese e un sentiero chiuso
La parete di Monte Pellegrino sopra viale Margherita di Savoia è classificata dal PAI a rischio R4 e pericolosità P4. Il Comune aveva già messo cartelli sul rischio.
- Il 14 ottobre 2025 un masso staccatosi da Colle d’Allaura, fra 200 e 240 metri di quota, ha concluso la corsa sul marciapiede e sulla pista ciclabile del viale.
- Il 3 novembre 2025 il sopralluogo congiunto ha individuato la parete di distacco; il 14 novembre si è staccato un secondo elemento di circa 0,40 metri cubi.
- Con l’ordinanza n. 233 del 22 dicembre 2025 il sindaco ha vietato pista ciclabile, marciapiede lato monte e sentiero soprastante di Piano Landolina fra via Mater Dolorosa e via Monte Ercta.
- La messa in sicurezza delle pareti sopra la Favorita, viale Margherita di Savoia e viale Diana è in progettazione esecutiva, per un costo complessivo di 83 milioni di euro.
Cosa se ne ricava. Sui monti di Palermo il sentiero ai piedi della parete è spesso più esposto della cima. Un divieto di questo tipo non ha una data di scadenza: resta finché un ufficio tecnico non lo revoca, e lo stato va controllato sulla pagina avvisi della Riserva.
Stato dei sentieri e chiusureCaso
Portella della Ginestra, dal 1947 a bene culturale
Il valico fra Piana degli Albanesi e San Giuseppe Jato è il punto di partenza di due cime dei Monti di Palermo, ed è anche il luogo della prima strage mafiosa in Sicilia nel secondo dopoguerra.
- Il 1° maggio 1947 circa duemila lavoratori erano riuniti a Portella per la festa dei lavoratori.
- Il fuoco aperto dal promontorio dalla banda di Salvatore Giuliano uccise undici persone, otto adulti e tre bambini, e ne ferì ventisette.
- Il Memoriale fu realizzato fra il 1979 e il 1980 da Ettore de Conciliis, con Rocco Falciano e Giorgio Stockel, ed è riconosciuto come primo intervento di land art in Italia.
- Il 4 maggio 2023 la Regione ha comunicato l’avvio della dichiarazione di interesse culturale, da concludere entro 90 giorni.
Cosa se ne ricava. Chi parte da Portella per il Kumeta o la Pizzuta lascia l’auto, o scende dall’autobus a Piana, dentro un luogo tutelato come memoria. Le pietre incise non sono sedute né punti di appoggio.
Palermo e dintorniDomande frequenti
Si può visitare la Grotta dell’Addaura?
No. La Riserva di Monte Pellegrino scrive che dal 1997 la grotta non è accessibile, perché il versante su cui si apre è ad alto rischio di crollo. Nel 2021 è stato redatto un progetto di mitigazione del rischio, ma una data di riapertura non l’abbiamo trovata. Nel dicembre 2025 un’ordinanza ha chiuso anche il vicino sentiero di Piano Landolina dopo due cadute di massi.
Come si arriva a Capo Gallo con i mezzi pubblici?
Con le linee urbane AMAT. La 616 ha un capolinea di transito a Barcarello, sopra Sferracavallo, dove c’è l’ingresso ovest della riserva; d’estate c’è anche la linea 88. La 806 arriva a Mondello Torre, ma dal 1° giugno al 15 settembre fa capolinea in via Teti. Gli orari vanno controllati sul sito AMAT il giorno prima.
Si paga per entrare nella riserva di Capo Gallo?
Non abbiamo trovato un biglietto né orari pubblicati dall’ente gestore, il Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale. Il regolamento della riserva dice che le escursioni a piedi sono libere, ma vieta di uscire dai percorsi predisposti, di bivaccare e di accendere fuochi. Per informazioni aggiornate conviene scrivere al Servizio riserve del Dipartimento.
Il sentiero per il Semaforo di Monte Gallo è aperto?
Non lo sappiamo con certezza. Diverse piattaforme lo segnalano chiuso per frana, ma non abbiamo trovato l’atto che lo chiude. Il CAI di Palermo vi è salito da Mondello il 4 gennaio 2026. Prima di partire va chiesto all’ente gestore, e un cancello o un cartello di divieto sul posto si rispettano.
Come si sale su Monte Cuccio?
La via documentata parte da San Martino delle Scale, attorno ai 545 metri, per stradelle forestali e sentiero. Il CAI di Palermo dà 12 chilometri e 460 metri di dislivello per l’anello con ritorno da Portella Sant’Anna, e circa 8 chilometri e 4 ore per l’andata e ritorno. San Martino è servita dall’autolinea Sommatinese solo nei giorni feriali.
Da dove parte l’escursione a Monte Grifone?
La salita documentata dal CAI di Palermo parte da Belmonte Mezzagno e passa da Portella di Palermo e Pizzo Forbice: circa 9 chilometri, 470 metri di dislivello e 4 ore, difficoltà E. Belmonte è servita dagli autobus Sicilbus. La via storica da Ciaculli, la Scala dei Muli, non ha una descrizione pubblicata da un ente.
Si può andare a Portella della Ginestra a piedi?
Sì, partendo da Piana degli Albanesi: il valico sta a poco più di tre chilometri in linea d’aria dal paese, ma non abbiamo trovato un sentiero segnato pubblicato da un ente, e la distanza reale è maggiore. Piana è collegata a Palermo dalla linea Prestia e Comandè dal lunedì al sabato, con biglietto da 3,20 euro a corsa. Da Portella partono le salite al Monte Kumeta e alla Pizzuta.
Si può salire su Pizzo Sella?
Sì, ma non su un sentiero segnato dall’ente. Il CAI di Palermo è salito dalle falde di Monte Gallo sopra Tommaso Natale per Torre Amari, con difficoltà E, e da Barcarello per un canalone e pietraia con difficoltà EE. L’area abitata del versante sud è classificata dal PAI a rischio di crollo molto elevato.
Qual è l’escursione più facile vicino a Palermo senza auto?
Monte Pellegrino partendo dal santuario di Santa Rosalia, dove arriva la linea AMAT 812 anche nei festivi. Il Sentiero 11, Pizzo Monaco, è lungo 1,2 chilometri con 85 metri di salita. Con allerta meteo gialla, arancione o rossa però tutti i sentieri del monte sono vietati da un’ordinanza del Comune.
Letti il 17 settembre 2026: la scheda regionale ORBS e il regolamento della Riserva di Capo Gallo, la tabella delle linee AMAT (percorsi e presenza di corse festive, senza riportare orari), il quadro orari e tariffe di Prestia e Comandè per Piana degli Albanesi nella versione di giugno 2026, le pagine di Sommatinese e Sicilbus, le pagine della Riserva di Monte Pellegrino con le ordinanze sindacali n. 80 del 2019 e n. 233 del 2025, il comunicato regionale del 4 maggio 2023 su Portella della Ginestra, il comunicato del D.A. 1570 del 2023 su Monte Cuccio, la tappa SI V08 del Sentiero Italia CAI. Distanze e dislivelli di Monte Pellegrino e della Ficuzza vengono dalle tracce del sito; per le altre cime non abbiamo tracce e riportiamo, con la data, le schede tecniche delle escursioni della sezione CAI di Palermo, che non sono misure di un ente gestore. Il sito riservacapogallo.it è un progetto didattico, non dell’ente: lo usiamo per il testo del regolamento e per la sintesi del PAI, e lo diciamo. Non abbiamo trovato: un atto che chiuda il sentiero del Semaforo di Monte Gallo, pagine dell’ente gestore su accessi e orari di Capo Gallo, una scheda ufficiale dei sentieri di Monte Cuccio e Monte Grifone, lo stato demaniale di queste due montagne, una data di riapertura della Grotta dell’Addaura. Il sito di AST non rispondeva il giorno della verifica.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 30 settembre 2026, aggiornata il 30 settembre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
Fonti
- Regione Siciliana, Osservatorio Regionale Biodiversità Siciliana, scheda Riserva Naturale Capo Gallo — decreto istitutivo, superficie ed ente gestore della riserva di Capo Gallo
- Regolamento recante le modalità d’uso e i divieti vigenti nella Riserva naturale orientata Capo Gallo (copia pubblicata dal progetto Interconnettiamo) — escursioni libere, divieto di uscire dai percorsi, di campeggio, bivacco e fuochi in zona A
- Progetto Interconnettiamo (Associazione Ornus in Silva), Riserva di Capo Gallo, pagina Istituzione — estensione delle zone A e B e data del decreto riportata in modo diverso dal portale regionale
- Progetto Interconnettiamo, Riserva di Capo Gallo, pagina Rischio geologico (sintesi del PAI 2004) — aree a rischio di crollo R3 e R4 su Monte Gallo, Pizzo Sella e faro di Capo Gallo
- Progetto Interconnettiamo, Riserva di Capo Gallo, mappa dei sentieri — nomi, lunghezze e difficoltà dei sentieri della riserva, di fonte non ufficiale
- Regione Siciliana, Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale, Servizio 2 Riserve naturali, aree protette e servizi di fruizione — ufficio regionale che cura la fruizione delle riserve gestite dal Dipartimento, con i contatti
- Giornale di Sicilia, 6 maggio 2026, condanna per l’incendio di Capo Gallo — data dell’incendio del 24 luglio 2023, ettari bruciati ed esito del processo
- AMAT Palermo, Percorsi e orari delle linee — percorsi e capolinea delle linee 88, 212, 603, 616, 628, 806 e 812
- Riserva naturale orientata Monte Pellegrino, Geositi, grotte e fossili — complesso delle Grotte dell’Addaura, incisioni e chiusura dal 1997
- Comune di Palermo, Ordinanza sindacale n. 233 del 22 dicembre 2025 (pubblicata dalla Riserva Monte Pellegrino) — distacchi di massi da Colle d’Allaura e chiusura del sentiero di Piano Landolina
- Comune di Palermo, Ordinanza sindacale n. 80 del 5 giugno 2019 (pubblicata dalla Riserva Monte Pellegrino) — divieto di transito sui sentieri di Monte Pellegrino con allerta meteo e gruppi di al massimo sei persone
- Regione Siciliana, comunicato del 4 maggio 2023 sul Memoriale di Portella della Ginestra — storia della strage del 1947, posizione e autori del Memoriale, avvio della dichiarazione di interesse culturale
- Prestia e Comandè, quadro orari e tariffe della linea S. Cristina Gela, Piana degli Albanesi, Palermo (versione giugno 2026) — giorni di servizio, capolinea di Palermo e prezzo del biglietto per Piana degli Albanesi
- Sommatinese, Servizio extraurbano — autolinea Palermo, San Martino delle Scale, Villaggio Montano, solo nei giorni feriali
- Sicilbus, pagina Belmonte Mezzagno — collegamento in autobus fra Palermo e Belmonte Mezzagno
- CAI Palermo, escursione Pizzo Sella e semaforo di Monte Gallo, 19 gennaio 2025 — quote di Torre Amari, Pizzo Sella e Semaforo, lunghezza e dislivello dell’anello da Tommaso Natale
- CAI Palermo, escursione Balate di Barcarello e Pizzo della Sella, 1 febbraio 2026 — salita EE da Barcarello: dislivello, lunghezza e natura del terreno
- CAI Palermo, escursione Monte Gallo, 4 gennaio 2026 — itinerario da Mondello per Bauso Rosso, Coda di Volpe, Piano dello Stinco ed ex Semaforo
- CAI Palermo, Tramonto a Monte Cuccio, 7 settembre 2024 — salita da San Martino delle Scale e ritorno per Portella Sant’Anna, dislivello e lunghezza
- CAI Palermo, escursione Monte Cuccio, 6 novembre 2022 — andata e ritorno da San Martino delle Scale per Vallone d’Inverno e Piano della Ciacca
- CAI Palermo, Monte Cuccio e la Torre Sant’Anna, 19 febbraio 2023 — descrizione del monte e delle piste carrozzabili che lo circondano
- CAI Palermo, escursione Monte Grifone, 21 gennaio 2024 — salita da Belmonte Mezzagno per Portella di Palermo e Pizzo Forbice, dislivello, lunghezza e tempo
- CAI Palermo, escursione Monte Kumeta, 2 novembre 2025 — salita da Portella della Ginestra su stradella, dislivello, lunghezza e tempo
- CAI Palermo, escursione Monte Pizzuta e Serra del Frassino, 9 ottobre 2022 — anello da Portella della Ginestra alla Pizzuta, dislivello, lunghezza e tempo
- Regione Siciliana, D.A. n. 1570 del 1 dicembre 2023 sul sito Natura 2000 ITA020023 — interruzione dell’attività venatoria sul sito Raffo Rosso, Monte Cuccio e Vallone Sagana
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V08 — tappa da Masseria Dammusi a Piana degli Albanesi, distanza e dislivelli
- Protezione Civile della Regione Siciliana — avvisi di allerta meteo e rischio incendi boschivi in Sicilia
- OpenStreetMap — geometrie dei percorsi pubblicati su questo sito, licenza ODbL
- Club Alpino Italiano — scala delle difficoltà escursionistiche, segnaletica e sentiero Italia
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Passa dai principi ai luoghi
Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.
