Guida
Il Sentiero Italia CAI in Sicilia: tappe, rifugi e tratti chiusi
Da Trapani a Messina in 29 tappe, più la variante dell’Etna: le tappe siciliane del Sentiero Italia CAI con i dati delle schede ufficiali, dove si dorme, dove manca la segnaletica e cosa oggi è chiuso.

Il Sentiero Italia CAI è il percorso escursionistico che il Club Alpino Italiano fa correre per circa 8.000 chilometri lungo tutta la penisola e le isole maggiori. In Sicilia va da Trapani a Messina: la linea principale conta 29 tappe, a cui si aggiungono una variante sulle Madonie e una variante di sette tappe che fa il giro dell’Etna. Sono 37 schede in tutto. Qui le trovi una per una, con i numeri delle schede ufficiali, lette il 17 settembre 2026, e con quello che le schede dicono meno volentieri: dove non si passa, dove i segni mancano, dove la sera non c’è un letto.
Da dove passa il Sentiero Italia in Sicilia?
Le tappe siciliane hanno la sigla V. La prima, SI V01, parte dal porto di Trapani e sale a Erice; l’ultima, SI V29, scende dai Peloritani fino al porto dei traghetti di Messina, dove il cammino continua in Calabria con la tappa U01. In mezzo il tracciato tocca i monti del Trapanese, lo Zingaro e Segesta, le alture alle spalle di Palermo, il Bosco della Ficuzza, le Madonie, la dorsale dei Nebrodi e il crinale dei Peloritani.
Sommando le 29 schede della linea principale si arriva a circa 497 chilometri e 19.600 metri di salita; la variante etnea ne aggiunge circa 117, e con la V16V il totale delle 37 schede sfiora i 624 chilometri. Sono conti nostri sui dati pubblicati, e per due tappe, la V13 e la V24, i numeri vengono dal catasto sentieri del CAI perché la scheda non li riporta. Lo stesso catasto registra per l’itinerario siciliano 37 tappe e 559 chilometri, e il portale dei rifugi del CAI parla di 29 tappe. Le cifre non coincidono perché ognuno conta un insieme diverso: conviene ragionare tappa per tappa.
Quasi tutte le tappe sono classificate E, escursionistiche. Nelle schede sono EE, per escursionisti esperti, la V15 da Scillato a Piano Battaglia, la variante V16V e la V23D sull’Etna.
Le tappe nel Trapanese: da Trapani ad Alcamo
La **V01** va dal porto di Trapani a Erice: 10,3 chilometri e 748 metri di salita, i primi cinque su asfalto in città, poi strada bianca fino al santuario di Sant’Anna e al centro storico. La **V02** scende da Erice a Custonaci, 15,9 chilometri con 650 metri di discesa. La **V03** va da Custonaci a Macari in 11,5 chilometri, passando per la Grotta Mangiapane e il golfo di Cofano. La **V04** da Macari sale oltre i 600 metri e scende nella Riserva dello Zingaro fino a Scopello: 13,6 chilometri con 850 metri di salita. La **V05** da Scopello a Segesta è lunga, 22 chilometri e 846 metri di salita. La **V06**, da Segesta ad Alcamo, misura 14,9 chilometri e corre a lungo accanto all’autostrada. La **V07** da Alcamo a Masseria Dammusi, sopra San Giuseppe Jato, è la più lunga del tratto: 25,1 chilometri e 768 metri di salita, quasi tutti su strade carrozzabili.
Le alture di Palermo e il Bosco della Ficuzza
La scheda chiama la **V08**, da Masseria Dammusi a Piana degli Albanesi, la prima tappa propriamente montana: 13,5 chilometri e 774 metri di salita, con due passaggi oltre i mille metri. La **V09** arriva alla Masseria Rossella in 12 chilometri. La **V10**, 16,4 chilometri, attraversa da nord a sud la Riserva del Bosco della Ficuzza, passa sotto la Torre del Bosco e scende al paese. La **V11** da Ficuzza a Cefalà Diana misura 11,4 chilometri, la **V12** fino a Ciminna 16,5. La **V13**, da Ciminna a Montemaggiore Belsito, ha una scheda senza descrizione né dati: il catasto CAI le attribuisce 26,9 chilometri, il che ne farebbe la tappa più lunga della linea principale.
Le Madonie: da Montemaggiore Belsito a Sella del Contrasto
La **V14** porta ai piedi delle Madonie attraverso il Bosco del Cardellino: 20,2 chilometri, 813 metri di salita e 1.089 di discesa fino a Scillato. La **V15** è la tappa più dura della linea principale: da Scillato a Piano Battaglia, 19 chilometri e 1.703 metri di salita, con un tempo di andata indicato in 7 ore e 15. La **V16** scende da Piano Battaglia a Petralia Sottana in 13,9 chilometri e 1.019 metri di discesa. La **V16V** è una variante di 10,1 chilometri che passa dal santuario della Madonna dell’Alto, a 1.827 metri: la scheda la propone da primavera ad autunno, senza neve, e avverte che aggiunge circa quattro ore. La **V17** va da Petralia Sottana a Contrada Rainò, 13,1 chilometri. La **V18**, 23,3 chilometri e 933 metri di salita, attraversa la Riserva di Sambuchetti-Campanito sotto le pale eoliche e arriva a Sella del Contrasto, sulla statale fra Nicosia e Mistretta.
I Nebrodi: da Sella del Contrasto a Montalbano Elicona
La **V19** sale nella faggeta fino a Portella dell’Obolo: 16,3 chilometri e 861 metri di salita, con reti per il bestiame da aprire e richiudere. La **V20** arriva a Portella Femmina Morta in 20,8 chilometri. La **V21** è la tappa dei laghi: 22,5 chilometri che passano dal Lago Maulazzo, nella faggeta di Sollazzo Verde, e dal Biviere di Cesarò, poi dal Bosco di Mangalaviti fino a Serra Pignataro, 1.661 metri, la quota massima della tappa. Dal fine tappa, Portella di Testa, le Case Cartolari Liperni sono a circa un chilometro. La **V22** segue la dorsale fino a Floresta, 12,4 chilometri, e la **V23** scende a Montalbano Elicona, 14,4 chilometri con 742 metri di discesa.
I Peloritani: da Montalbano Elicona a Messina
Anche la **V24**, da Montalbano Elicona a Novara di Sicilia, ha una scheda senza dati: il catasto la dà a 22,2 chilometri. La **V25** va da Novara al Bivio Colla Bassa, 14,8 chilometri e 941 metri di salita. Poi il cammino prende il crinale: la **V26** fino alla Cantoniera Postoleoni, 18,2 chilometri, la **V27** fino a Piano Margi, 14,9, la **V28** fino a Portella Armacera, 15,8, con il Rifugio San Calogero e le Case Maressa. La **V29** chiude con 25,3 chilometri, passa da Dinnammare a 1.127 metri e scende al mare per 1.825 metri: la scheda indica 6 ore e 45 all’andata e 8 ore e 45 al contrario.
La variante dell’Etna
Da Floresta la variante scende a sud e in sette tappe gira intorno al vulcano, per poi riprendere la linea principale in Contrada Fradaro, sulla V24. La **V23A** arriva a Randazzo in 16,4 chilometri; la **V23B** sale al Bivacco forestale di Monte Scavo, 15,6 chilometri e 1.018 metri di salita; la **V23C** porta al Rifugio Sapienza in 14,3 chilometri; la **V23D** scende a Ballo di Zafferana, 11,6 chilometri e 1.455 metri di discesa; la **V23E** risale a Piano Provenzana, 21,8 chilometri e 1.367 metri di salita, in 7 ore e 15; la **V23F** scende a Moio Alcantara in 23,2 chilometri; la **V23G** risale al crinale del Bosco di Malabotta, 14 chilometri e 1.124 metri di salita.
Sull’Etna le regole di accesso non le fa il CAI. La V23D costeggia il bordo della Valle del Bove, e dall’agosto 2025 la Zona Sommitale comprende anche l’alta Valle del Bove fino a 1.700 metri. Prima di partire va letta la fase del sistema di allertamento sugli avvisi della Protezione civile regionale e l’ordinanza del Comune da cui si sale.
Quali tappe oggi non si possono fare?
Alla data della nostra lettura le schede ufficiali segnalano questi problemi. **V03 e V04**: una nota del 5 settembre 2025 le dà non percorribili per gli incendi dell’estate 2025. **V23C**: non percorribile per una colata lavica; la scheda non dice quando né dove. **V23G**: una nota del 7 ottobre 2025 segnala lavori in zona Monte Mojo e Contrada Scarrata che impediscono il passaggio, e rimanda alla variante disegnata sulla mappa ufficiale. **V10**: circa 500 metri di mulattiera verso la SS118, presso il Ponte Arcera, sono dissestati e in parte franati; si passa, scrive la scheda, con molta attenzione.
Il catasto sentieri del CAI aggiunge altri due casi. La **V25** vi risulta percorribile solo in parte, con alcuni passaggi complessi e in revisione. La **V23D** vi risulta non percorribile, mentre la sua scheda non lo dice. Il catasto però non è sempre allineato alle schede: per la V03 e la V04 riporta ancora percorribile, con un aggiornamento del febbraio 2024, cioè precedente agli incendi. Quando le due fonti divergono vale la più prudente, e la risposta la dà la sezione CAI della tappa.
Sul Trapanese le note del CAI e gli enti gestori non vanno allo stesso passo. La Riserva dello Zingaro ha riaperto il 14 marzo 2026 dall’ingresso sud e dal 9 maggio anche da quello nord, con il sentiero costiero e quello di mezza costa, ma non il sentiero alto. A Monte Cofano sono stati riaperti fra maggio e giugno 2026 alcuni sentieri, non quello di vetta. La V04 arriva sulla costa fra Cala dell’Uzzo e Cala Marinella e prosegue sul sentiero costiero, mentre la V03 passa per il golfo di Cofano: quali tratti delle due tappe siano oggi aperti le schede non lo dicono, e va chiesto alla sezione CAI di Erice e agli enti gestori prima di partire.
Dove manca la segnaletica?
Il Sentiero Italia si riconosce dal segnavia CAI rosso-bianco-rosso abbinato al logo. In Sicilia però la segnatura non è uniforme, e le schede allegano il rilievo della sezione che cura ogni tappa. La **V23A** risulta non segnata, rilievo del febbraio 2024. La **V25** risulta non segnata, rilievo dell’ottobre 2025. Sono segnate solo in parte la **V14** (maggio 2023), la **V23B** (giugno 2023), la **V23D** (giugno 2025) e la **V23F** (marzo 2021).
Ci sono poi i buchi dentro tappe date come segnate. Sulla **V19** la segnaletica verticale è da integrare perché mancante o vandalizzata. Sulla **V11** mancano i segni in località Santa Barbara, dove sono stati rubati. Sulla **V12**, dopo l’incendio del settembre 2020, sulla cresta delle Serre di Ciminna i segni possono mancare. Sulle **V21 e V22** la sezione descriveva nel 2023 bandierine bianco-rosse, placchette metalliche e frecce adesive, con la segnaletica verticale ancora da realizzare. Sulle **V26-V29** i Peloritani avevano nel 2021 la segnaletica orizzontale completa e quella verticale in via di posizionamento. Per la **V23** il rilievo è indicato come in aggiornamento. Molti di questi rilievi hanno più di tre anni: la traccia GPX scaricata dalla scheda non è facoltativa.
Dove si dorme lungo il Sentiero Italia in Sicilia?
Ogni scheda elenca i punti accoglienza collegati alla tappa, per lo più strutture private: B&B, agriturismi, un campeggio, qualche hotel. Le strutture del CAI sono poche. A Erice c’è la Baita CAI, della sezione di Erice, all’arrivo della V01. A Piano Battaglia c’è il Rifugio Giuliano Marini, di proprietà del CAI Palermo e gestito da privati: 34 posti a 1.572 metri secondo il portale dei rifugi del CAI, che il 17 settembre 2026 indicava 30 euro a notte in camerata per i non soci e 24 per i soci. Sotto Portella Mele, sulla V16, c’è la capanna sociale F. Tropea del CAI Petralia, non custodita, con 10 posti branda: la chiave si chiede alla sezione, al numero riportato nella scheda.
Sull’Etna la scheda della V23C descrive il Bivacco forestale di Monte Scavo come sempre aperto, con camino e legna, e con una cisterna di acqua piovana non potabile. Le altre tappe etnee si appoggiano al Rifugio Sapienza e al Rifugio Citelli, entrambi del CAI, e a strutture private. Sui Peloritani le schede nominano come luoghi di pernottamento la Cantoniera Postoleoni e le Case Maressa, senza dire chi le gestisce né come si accede: vanno chiesti alla sezione CAI di Messina.
I buchi veri sono tre. **Sella del Contrasto**, fine della V18, è sulla statale, lontano dai paesi: la scheda indica Mistretta a circa 5 chilometri e Nicosia a circa 15, e suggerisce di prenotare un alloggio a Mistretta con una navetta, oppure la variante per Capizzi. **Portella dell’Obolo**, fine della V19, è a circa 8 chilometri da Capizzi, da raggiungere con una navetta. E i rilievi di sezione non indicano punti accoglienza sulla V08, sulla V11, sulla V12, sulla V19 e sulle ultime tappe dei Peloritani, dalla V27 alla V29. Il cambio di fine tappa fra V17 e V18 è nato proprio così, come racconta uno dei casi qui sotto.
La credenziale del cammino, il Passaporto del Camminatore, alla nostra lettura risultava ancora in arrivo: la pagina del CAI la dà come presto disponibile, da timbrare nelle strutture accreditate.
Acqua, mezzi pubblici e rientro
Le schede parlano di acqua solo per poche tappe. Sulla V16 i punti acqua sono alla partenza, in zona Faguara dopo circa 3 chilometri e presso l’ospedale di Petralia Sottana; la V16V ha un bevaio sotto il santuario; la V17 passa da una sorgente, la Fontana Bianca, e da un bevaio. Per le altre non ci sono indicazioni, e sui crinali dei Nebrodi e dei Peloritani i paesi sono lontani dal tracciato: l’acqua va calcolata per l’intera giornata.
Sui mezzi i rilievi di sezione danno un’indicazione di massima. Non segnalano autobus per le tappe V10, V15, V18, V19, V20, V21, V23E e V26-V28, cioè proprio le tappe di montagna. Segnalano il treno per V01, V05, V06, V07 e per alcune tappe della variante etnea, V23A, V23B, V23F e V23G. Le due estremità sono le più comode: Trapani e Messina hanno stazione e porto. Per tutto il resto il rientro va costruito prima di partire, come spieghiamo nella guida sui cammini.
Quali tappe hanno senso anche da sole?
Alcune tappe funzionano come escursione di un giorno, perché partono o arrivano in un paese servito, o perché attraversano un luogo che vale la giornata. La **V01** parte dal porto di Trapani, e il rilievo di sezione indica per questa tappa sia l’autobus sia il treno. La **V16** e la variante **V16V** collegano Piano Battaglia a Petralia Sottana, con i due punti estremi raggiungibili su strada. La **V21** attraversa i laghi e le faggete dei Nebrodi, ma è lineare e lunga 22,5 chilometri: da sola serve un’auto all’arrivo. La **V10** attraversa la Ficuzza da nord a sud. La **V29**, per chi scende da Dinnammare, finisce in città.
Dove le nostre tracce coincidono con il Sentiero Italia
Abbiamo confrontato le nostre tracce con la geometria delle tappe del catasto CAI. La **Ficuzza, vecchia stazione e Gorgo del Drago** corre per circa il 90% sulla V10: 3,6 chilometri fra 644 e 750 metri, circa un’ora e un quarto di cammino con il nostro calcolo. Il **sentiero 561 da Portella Colla a Case Disiceddi** coincide per circa il 70% con la V15: 9,5 chilometri, 502 metri di salita, fra 1.255 e 1.603 metri, circa 3 ore e 40. Il tratto **Piano del Vescovo-Serra del Salifizio**, sentiero 727 sull’Etna, sta quasi tutto sulla V23D: 1,8 chilometri e 336 metri di discesa fra 1.375 e 1.719 metri, ma ricade nella tappa che il catasto dà come non percorribile.
La **Pista Altomontana** dell’Etna, 34,2 chilometri fra 1.416 e 1.940 metri, coincide per circa il 60% con le tappe V23B e V23C, compreso il tratto che la scheda della V23C oggi dà chiuso. Coincidenze minori riguardano la tappa 8 dell’Itinerarium Rosaliae, per circa il 40% sulla V10, la tappa 5 del Cammino dei Mille, per circa un quarto sulla V09, e il sentiero di Monte Cofano, per circa un quarto sulla V03. Per le tappe dei Nebrodi e dei Peloritani non abbiamo tracce che coincidano.
In mountain bike
Il CAI pubblica anche le schede ciclabili del Sentiero Italia in Sicilia: per ogni tappa ci sono in genere due schede, una per verso di percorrenza, e alla nostra lettura erano 72 in tutto, compresa una variante etnea da Zafferana a Piano Pernicana. Sono tracciati diversi da quelli a piedi, e la scheda della variante etnea avverte che fra Monte Caliato e Case Paternò Castello il fondo è così sconnesso che in alcuni tratti si scende dalla bici.
Quando conviene camminarlo?
Le schede non indicano una stagione, salvo la V16V, da non fare con la neve. Valgono le regole dei cammini siciliani: primavera e autunno, partenze all’alba, estate da evitare nell’interno. D’estate si aggiunge il rischio incendi, che nel 2025 ha chiuso due tappe; in autunno molte tappe escono dai parchi e attraversano zone dove si caccia. Il santuario della Madonna dell’Alto, sulla V16V, apre nella prima metà di agosto e la terza domenica di maggio. Il CAI Sicilia ha organizzato nel 2026 due uscite di tre giorni sul Sentiero Italia, dal 19 al 21 giugno sulle tappe V23-V25 e dal 2 al 4 ottobre sulle tappe V01-V04: è un modo per camminare con chi conosce la segnatura.
In pratica
Prima di ogni tappa: la scheda ufficiale con la sua nota in testa, la traccia GPX scaricata e caricata sul telefono, lo stato della tappa nel catasto CAI, la pagina dell’ente gestore dove il tracciato entra in una riserva o in un parco, il letto prenotato e il modo per arrivarci. Se uno di questi pezzi manca, la tappa non è pronta.
Casi concreti
Caso
Due tappe chiuse dagli incendi, e le riaperture che la scheda non registra
Nell’estate 2025 gli incendi hanno colpito il Trapanese, compresa la Riserva dello Zingaro e quella di Monte Cofano, che la linea del Sentiero Italia attraversa fra Custonaci e Scopello.
- Il 5 settembre 2025 il CAI ha aggiunto alle schede delle tappe V03 e V04 una nota: tappa non percorribile per gli incendi dell’estate 2025.
- La Riserva dello Zingaro ha riaperto il 14 marzo 2026 dall’ingresso sud e il 9 maggio 2026 anche da quello nord, con il sentiero costiero e quello di mezza costa, non con il sentiero alto.
- A Monte Cofano sono stati riaperti alcuni sentieri il 1 maggio e il 10 giugno 2026, non quello di vetta.
- Il 17 settembre 2026 le due schede riportavano ancora la nota del 2025, mentre il catasto CAI dava le due tappe percorribili con un aggiornamento del febbraio 2024.
Cosa se ne ricava. Tre fonti ufficiali, tre stati diversi per le stesse tappe. Sul terreno conta l’ente che gestisce l’area protetta, e per sapere quali tratti della tappa restano fuori va chiesto alla sezione CAI.
Riserva dello ZingaroCaso
Un fine tappa spostato perché mancava un letto
In origine la tappa 17 finiva al passo di Malopasseto, sul confine fra Madonie e Nebrodi.
- Nel rilievo del 10 maggio 2023 la sezione di Petralia Sottana scrive che a Malopasseto non c’era possibilità di pernottare nel raggio di circa 10 chilometri.
- Il fine della V17 è stato anticipato a Contrada Rainò, vicino a un agriturismo, e la V18 è stata fatta partire da lì fino a Sella del Contrasto.
- Il tracciato non è cambiato: sono cambiati i punti di tappa, e la V18 è diventata di 23,3 chilometri.
- Anche Sella del Contrasto resta lontana dai paesi: la scheda indica Mistretta a circa 5 chilometri e propone una navetta.
Cosa se ne ricava. Sul Sentiero Italia siciliano la lunghezza di una tappa dipende spesso da dove si dorme. Il pernottamento va prenotato prima di decidere il ritmo, non dopo.
Le MadonieCaso
La variante dell’Etna interrotta da una colata
La tappa V23C collega il Bivacco forestale di Monte Scavo al Rifugio Sapienza lungo la pista Altomontana, sul versante ovest e sud del vulcano.
- Alla lettura del 17 settembre 2026 la scheda dice che la tappa non è percorribile a causa di una colata lavica, senza indicare data né punto.
- Nel catasto CAI risulta non percorribile anche la tappa successiva, la V23D, mentre la sua scheda non lo segnala.
- Il bivacco di Monte Scavo, fine della V23B, è sempre aperto, ma l’acqua della sua cisterna è piovana e non potabile.
- La nostra traccia della Pista Altomontana corre per circa il 60% sulle tappe V23B e V23C.
Cosa se ne ricava. Sull’Etna una tappa del cammino può chiudersi per un evento che nessuna scheda data. Prima di partire servono lo stato della tappa, la fase del sistema di allertamento e l’ordinanza del Comune.
Pista Altomontana dell’EtnaDomande frequenti
Quante tappe ha il Sentiero Italia CAI in Sicilia?
Le schede ufficiali siciliane sono 37: 29 per la linea principale da Trapani a Messina, la variante V16V sulle Madonie e sette tappe della variante che gira intorno all’Etna. Il catasto sentieri del CAI registra anch’esso 37 tappe. Il portale dei rifugi del CAI parla di 29 tappe, cioè la sola linea principale.
Quanti chilometri è lungo il Sentiero Italia in Sicilia?
Sommando le schede ufficiali, la linea principale misura circa 497 chilometri e la variante etnea circa 117. Per due tappe, la V13 e la V24, il dato viene dal catasto CAI perché la scheda non lo riporta. Il catasto registra per l’intero itinerario siciliano 559 chilometri: le fonti del CAI non coincidono fra loro.
Dove inizia e dove finisce il Sentiero Italia in Sicilia?
La prima tappa, SI V01, parte dal porto di Trapani e arriva a Erice. L’ultima, SI V29, parte da Portella Armacera, sui Peloritani, e scende fino al porto dei traghetti di Messina. Da lì il cammino prosegue in Calabria.
Il Sentiero Italia in Sicilia è segnato?
In gran parte sì, con il segnavia CAI rosso-bianco-rosso e il logo del Sentiero Italia, ma non ovunque. Nei rilievi delle sezioni la V23A e la V25 risultano non segnate e la V14, la V23B, la V23D e la V23F segnate solo in parte. Su altre tappe mancano tratti di segnaletica verticale. La traccia GPX della scheda serve sempre.
Quali tappe del Sentiero Italia in Sicilia sono chiuse?
Al 17 settembre 2026 le schede ufficiali danno non percorribili la V03 e la V04, per gli incendi del 2025, e la V23C, per una colata lavica. La V23G ha un tratto chiuso per lavori, da evitare con la variante della mappa ufficiale. Il catasto CAI dà non percorribile anche la V23D e percorribile solo in parte la V25. Zingaro e Monte Cofano hanno intanto riaperto in parte: va chiesto alla sezione CAI e agli enti gestori.
Dove si dorme sul Sentiero Italia in Sicilia?
Soprattutto in strutture private indicate come punti accoglienza nelle schede tappa. Le strutture del CAI sul percorso sono la Baita di Erice, il Rifugio Marini a Piano Battaglia, la capanna F. Tropea del CAI Petralia e, sull’Etna, i rifugi Sapienza e Citelli. I fine tappa più scomodi sono Sella del Contrasto e Portella dell’Obolo, dove la scheda propone una navetta verso Mistretta o Capizzi.
Quanto è difficile il Sentiero Italia in Sicilia?
Quasi tutte le tappe sono classificate E. Sono EE la V15 da Scillato a Piano Battaglia, con 1.703 metri di salita, la variante V16V e la V23D sull’Etna. Il problema principale non è tecnico: molte tappe superano i 20 chilometri, e fatte di seguito pesano più della loro difficoltà sulla carta.
Si può fare il Sentiero Italia in Sicilia in mountain bike?
Sì. Il CAI pubblica le schede ciclabili delle tappe siciliane, in genere due per tappa, una per verso di percorrenza: alla nostra lettura erano 72. I tracciati non coincidono del tutto con quelli a piedi, e la scheda della variante etnea avverte di tratti in cui si scende dalla bici.
Serve la credenziale per il Sentiero Italia?
Non è obbligatoria per camminare. Il CAI ha annunciato il Passaporto del Camminatore, da timbrare nelle strutture accreditate lungo il percorso, ma alla nostra lettura del 17 settembre 2026 la pagina lo dava ancora come presto disponibile.
Il 17 settembre 2026 abbiamo letto tutte le 37 schede tappa siciliane pubblicate dal CAI sul sito del Sentiero Italia (codici da V01 a V29, più V16V e le sette tappe della variante etnea da V23A a V23G), con le note di percorribilità, i punti accoglienza e i rilievi delle sezioni allegati a ciascuna scheda, che portano date fra il 2021 e il 2025. Distanze, dislivelli e tempi delle tappe vengono da quelle schede. Per le tappe V13 e V24 le schede non pubblicano i dati: riportiamo quelli del catasto sentieri del CAI (OSM2CAI), dicendolo. Dallo stesso catasto vengono lo stato di percorribilità delle tappe e il numero complessivo registrato per l’itinerario siciliano. Il confronto con le nostre tracce lo abbiamo fatto sulla geometria delle tappe pubblicata dal catasto, contando quanta parte di ogni nostra traccia corre entro 40 metri dal Sentiero Italia; distanze, quote e tempi delle nostre tracce vengono da data/tracce.json. Lo stato di Zingaro, Monte Cofano ed Etna viene dalla nostra pagina sullo stato dei sentieri, verificata il 16 settembre 2026. Non abbiamo potuto verificare: la data della colata lavica che chiude la V23C, gli orari e la gestione dei ricoveri sui Peloritani (Cantoniera Postoleoni, Case Maressa), le tariffe dei rifugi diversi dal Marini e se la segnaletica indicata come in via di posizionamento nel 2021 sia stata completata. Le schede e il catasto non sempre concordano fra loro, e lo segnaliamo tappa per tappa.
Scritta e verificata dalla Redazione Sentieri Siciliani. Pubblicata il 4 ottobre 2026, aggiornata il 4 ottobre 2026. Il metodo con cui lavoriamo.
Fonti
- Club Alpino Italiano — scala delle difficoltà escursionistiche, segnaletica e sentiero Italia
- CAI, Sentiero Italia CAI, schede tappa — elenco ufficiale delle tappe siciliane (codice V), con distanza, dislivello, tempi e punti accoglienza
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V01 Trapani-Erice — partenza dal porto di Trapani, tratti su asfalto, Baita CAI Erice
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V03 Custonaci-Macari — nota del 5 settembre 2025 sulla tappa non percorribile dopo gli incendi, chiusura parziale di Monte Cofano
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V04 Macari-Scopello — nota del 5 settembre 2025 sulla tappa non percorribile, passaggio nella Riserva dello Zingaro
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V10 Masseria Rossella-Ficuzza — tratto franato di circa 500 metri presso il Ponte Arcera
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V12 Cefalà Diana-Ciminna — segnaletica carente sulle Serre di Ciminna dopo l’incendio del settembre 2020
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V16 Piano Battaglia-Petralia Sottana — Rifugio Marini, capanna F. Tropea del CAI Petralia, punti acqua
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V16V variante per Madonna dell’Alto — variante estiva per il santuario a 1827 metri, periodi di apertura del santuario
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V17 Petralia Sottana-Contrada Rainò — nuovo fine tappa a Contrada Rainò, sorgenti e bevai
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V18 Contrada Rainò-Sella del Contrasto — fine tappa isolato sulla SS117, distanze da Mistretta e Nicosia, variante per Capizzi
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V19 Sella del Contrasto-Portella dell’Obolo — navetta per Capizzi, reti metalliche per il bestiame
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V21 Portella Femmina Morta-Case Cartolari Liperni — Lago Maulazzo, Biviere di Cesarò, quota massima a Serra Pignataro
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V23C Monte Scavo-Rifugio Sapienza — tappa non percorribile per una colata lavica, bivacco di Monte Scavo con acqua piovana non potabile
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V23G Moio Alcantara-Contrada Fradaro — lavori del 7 ottobre 2025 in zona Monte Mojo e variante segnalata
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa SI V29 Portella Armacera-Messina — ultima tappa siciliana fino al porto dei traghetti di Messina
- CAI, Sentiero Italia CAI, scheda tappa ciclabile SI-C V01-A — esistenza delle schede in mountain bike, in due versi di percorrenza
- CAI, Sentiero Italia CAI, pagina Segnaletica — segnavia rosso-bianco-rosso abbinato al logo
- CAI, Sentiero Italia CAI, domande frequenti — tipi di accoglienza, tracce GPX nella mappa ufficiale, credenziale
- CAI, Sentiero Italia CAI, Il Passaporto del Camminatore — stato della credenziale, che la pagina dà come presto disponibile
- CAI, mappa interattiva del Sentiero Italia CAI — tracciato aggiornato e varianti segnalate
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- OpenStreetMap, relazione Sentiero Italia - Regione Sicilia V00 — geometria delle tappe usata per il confronto con le tracce del sito
- CAI Gruppo Regionale Sicilia, In cammino sul Sentiero Italia CAI — uscite regionali del 2026 sulle tappe V23-V25 e V01-V04
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- CAI, Sezione di Messina — sezione di riferimento delle tappe sui Peloritani
- Riserva Naturale Orientata dello Zingaro — ingressi, orari, tariffe e itinerari interni della riserva
- Parco delle Madonie — rete sentieristica, regolamento e stato dei percorsi delle Madonie
- Parco dei Nebrodi — accessi, piste forestali e regolamento del parco dei Nebrodi
- Parco dell’Etna — regolamento del parco, sentieri autorizzati e accessi al vulcano
- Protezione Civile della Regione Siciliana — avvisi di allerta meteo e rischio incendi boschivi in Sicilia
- OpenStreetMap — geometrie dei percorsi pubblicati su questo sito, licenza ODbL
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Le regole valgono poco finché non si applicano a un posto preciso. Da qui si arriva alle schede con accessi, parcheggi e tracce.
